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Dopo circa tredici anni Renato Maggio ha lasciato la panchina del Kamarat e a sostituirlo è arrivato Marco Aprile, palermitano, classe '76, che in passato ha allenato Aragona, Sporting Arenella e Palermitana. Golsicilia.it ha realizzato un'intervista esclusiva al nuovo mister che ha parlato della pesante eredità, del mercato e della sua idea di calcio.
Mister cosa l'ha convinta del progetto Kamarat?
«Innanzitutto il fatto che il Kamarat è una delle società più ambiziose. Si tratta di una bella piazza dove si lavora con tranquillità, si punta sui giovani, e quindi non ci ho pensato due volte ad accettare l'offerta della società»
Raccoglie un'eredità importante, quella di Renato Maggio...
«Sarà sicuramente difficile rimpiazzare un allenatore che ha guidato questa squadra per 13 anni e al quale i tifosi sono molto legati, però farò del mio meglio per farlo rimpiangere meno possibile»
Quale sarà l'obiettivo di questo Kamarat? Ne ha parlato con la società?
«L'obiettivo della società negli ultimi anni è stato sempre quello di lottare per i primissimi posti, stiamo lavorando sulla rosa, sui giocatori che resteranno e sui nuovi che arriveranno. Siamo ancora un cantiere aperto. L'obiettivo sarà quello di vincere il più possibile, poi a fine anno tireremo le somme»
Ha già sentito qualcuno dei ragazzi? Conosce già personalmente alcuni di loro?
«Ho sentito nei giorni scorsi il capitano Marco Di Piazza che conosco molto bene, ne conosco altri: Vito Lupo, Marco Cumbo, Velardi, Sgro, Portella, sono tutti bravi ragazzi con i quali si può lavorare bene»
Come opererete sul mercato? Ha fatto richieste specifiche alla società?
«No, fortunatamente abbiamo un ottimo direttore sportivo, Mangiapane, che è molto preparato per portare avanti la campagna acquisti. Io non ho fatto nomi perché negli ultimi anni ho preferito non portarmi i soliti 4-5 giocatori che ogni allenatore solitamente si porta dietro, perché bisogna essere bravi ad allenare i calciatori che si ha a disposizione. Ovviamente se andranno via giocatori importanti verranno sostituiti con altri di altrettanto valore perché altrimenti si rischia di indebolire la squadra. Per il resto ho massima fiducia nel direttore, una figura che negli ultimi anni non ho avuto la fortuna di avere accanto»
Come immagina il suo Kamarat? Come vuole che si esprima?
«Innanzitutto voglio che i ragazzi escano sempre dal campo a testa alta con la consapevolezza di aver dato tutto, questo è l'importante. Voglio massima grinta. Questi sono gli aspetti a cui tengo maggiormente, non mollare mai, giocare sempre per vincere cercando di giocare bene perché alla lunga il bel gioco paga»
Cosa vuol dire ai tifosi?
«Ai tifosi prometto il massimo impegno mio e dei ragazzi. Bisogna onorare questa maglia e questo pubblico che è di un'altra categoria».