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Maurizio Ciaramitaro sarebbe vicinissimo al Trapani, l’accordo potrebbe arrivare già oggi pomeriggio. Questo quanto ci ha raccontato in esclusiva il suo procuratore, Giuseppe Accardi, intervenuto ai nostri microfoni per parlare della trattativa fra la società granata e il centrocampista che sarebbe a un punto di svolta. Trapani, inoltre, sarebbe la prima scelta del giocatore per diversi motivi.
Accardi, già da un po’ di giorni si parla di Ciaramitaro vicinissimo al Trapani, a che punto siamo?
«Oggi pomeriggio dovremmo avere con Faggiano un incontro definitivo, la trattativa però è filata liscia senza rallentamenti. Nei giorni scorsi non abbiamo potuto chiudere perché sono dovuto andare in Qatar per risolvere una questione legata a Kharja, altro giocatore che seguo, e quindi per motivi ovvi siamo stati costretti a posticipare tutto a questa settimana».
Il giocatore è di Palermo, per lui sarebbe un problema affrontare il Palermo da avversario?
«No, non vedo quale problema ci debba essere, si tratta di un giocatore professionista che diventa responsabile per la squadra in cui gioca. Può darsi anzi che possa rappresentare un problema per il Palermo, dato che si tratta di un giocatore bravo e importante che potrebbe creargli qualche problema».
Quali sono i motivi principali che vi stanno portando ad accettare Trapani?
«Il fatto che lo spinge a venire a Trapani è prima di tutto la presenza di un allenatore di cui abbiamo molta stima, poi il fatto che si tratti di una società seria, di una società che ha fatto della serietà e dell’organizzazione il suo punto di forza negli ultimi anni, con i risultati che non sono frutto del caso. Poi si tratta anche di un modo per riavvicinarsi a casa, perché lui aveva voglia di tornare vicino casa ed è senza dubbio il momento migliore per fare un’avventure del genere. Sicuramente, però, hanno influito molto la bontà della società e la stima che abbiamo nei confronti di Boscaglia».
Il Trapani sta seguendo altri centrocampisti come Feola e Finocchio: si tratta di possibili alternative a Ciaramitaro oppure avrà l’opportunità di fargli anche da chioccia?
«Io credo che nel calcio non ci siano né alternative né giocatori titolari, credo che chi dimostra di fare bene è quello che poi scende in campo la domenica, bisogna lavorare tanto durante la settimana. Non dimentichiamoci però che il campionato di serie B è un campionato lungo, difficile e l’esperienza è molto importante. Io non credo che Ciaramitaro venga a Trapani inizialmente per fare da chioccia a qualcuno, perché è un giocatore che ha anche altre richieste. Resta però il fatto che dovrà dimostrare settimana dopo settimana, come tutti gli altri, di meritare di vestire la maglia da titolare. Questa è una mia convinzione ed è sempre stata così, poi l’esperienza potrà aiutarlo nel far la differenza».
A proposito di altre richieste, quali altre squadre si sono interessate a Ciaramitaro?
«A lui sono state interessate l’Empoli, il Vicenza, che è andato in Lega Pro ed è sempre stato molto vicino al giocatore, e il Venezia, espressamente richiesto dal nuovo tecnico Dal Canto che lo aveva in cima alla “lista della spesa”. Ho parlato anche con altre squadre, ma come abbiamo visto in questo momento il mercato è abbastanza fermo, tutti aspettano di fare le cose anche in un secondo momento, lui però è un giocatore che ha avuto da parte di diverse squadre un certo interessamento che noi non abbiamo approfondito perché in questo momento stiamo discutendo col Trapani e non vogliamo fare confusione».
Quindi possiamo dire che al 99% il giocatore vestirà la maglia del Trapani?
«Nella vita mai dire mai, mai fare percentuali perché fino a quando le cose non sono fatte con accordi raggiunti e le firme non si può sapere. L’intenzione sicuramente è quella di chiudere con il Trapani».
Il ds Faggiano questa mattina ha dichiarato di essere vicinissimo alla chiusura di due acquisti, senza però fare il nome di Ciaramitaro. Strategia oppure vuole tenervi sulle spine?
«Questa è una domanda a cui non so rispondere. Noi non abbiamo problemi di “stare sulle spine” per un semplice motivo, perché ci sono anche altre offerte e possibilità, fermo restando che la priorità è quella di venire a Trapani. Noi stiamo valutando tutto, poi non so cosa ci possa essere nella testa del direttore sportivo del Trapani, quello che mi risulta è che Ciaramitaro è in cima alla lista dei desideri di mister Boscaglia, poi è normale che ogni società faccia le proprie valutazioni e le proprie scelte. Io posso parlare di ciò che mi riguarda, non sono in grado di parlare di cose che non riguardano me anche perché non sono nella testa di Faggiano; so soltanto che oggi pomeriggio avremo un appuntamento a Milano e che ci vedremo».
Che sensazioni ha su quest’incontro?
«In questo momento pare che l’intenzione di entrambe le parti sia quella di trovare l’accordo per cercare di “sposarsi” e mettere nero su bianco, poi nella vita, come dicevo prima, non si sa mai, perché bisogna vedere se ci sono gli estremi per trovare l’accordo e rendere fattibile il tutto. Poi noi faremo le nostre valutazioni per quanto riguarda Ciaramitaro, loro, invece, faranno altrettanto per quanto riguarda la società».
Ci sono altri suoi assistiti in orbita Trapani, oppure consiglierebbe qualcuno dei suoi assistiti ai granata?
«Di giocatori da consigliare ce ne sono talmente tanti che fare una lista sarebbe un lavoro lungo e complicato. Di sicuro, il Trapani ha sempre lavorato bene, hanno saputo scegliere i giocatori giusti, hanno saputo valorizzare quelli che avevano ed è una società che ha sempre dimostrato di avere le idee chiare e di essere veloci e rapidi nelle loro scelte. Io lì ho Rocco D’Aiello che purtroppo è infortunato, però ci auguriamo tutti che possa riprendersi al più presto perché è un giocatore che potrebbe dare una grossa mano a Boscaglia. Poi non mi permetto nemmeno di consigliare dei giocatori perché ognuno vede il calcio a proprio modo e ognuno ha un’ottica calcistica diversa, quindi scendere nei consigli diventa sempre scomodo, ma fortunatamente il Trapani ha fatto sempre delle scelte oculate e credo non abbia bisogno di consigli da parte di nessuno».
Conosce qualche giovane del Trapani che potrebbe arrivare in alto?
«Un avvocato che collabora con me segue un giovane che ha delle prospettive importanti, Vassallo, quest’anno in prestito al Licata, facendo un’ottima stagione. L’anno scorso c’erano anche alcune squadre di serie B interessate a lui, però il Trapani gli ha fatto fare un’esperienza fuori per poi valutarlo durante questo ritiro».