Kamarat, La Magra a GS.IT: «La mia grande famiglia»

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Il Kamarat è in vetta alla classifica, un punto sopra le dirette concorrenti per la vittoria finale. Si è sempre parlato di Ribera, Alcamo, Akragas, ma questa settimana un modesto e concreto Kamarat ha acciuffato la testa del campionato e non ha nessuna intenzione di mollare facilmente. Tutto il collettivo ha dimostrato di avere controllo del campo, di sapere vincere e questo è sicuramente merito di una buona rosa, di un mister con le idee chiare e di una cura attenta degli affari da parte della dirigenza, al cui vertice siede Francesco La Magra.

GolSicilia.it, questa settimana ha intervistato per voi il patron del Kamarat e ne riporta le impressioni.

Presidente La Magra come si sente da primo in classifica?

«Bellissimo. una sensazione mai vissuta prima, inaspettata e devo dire che in paese si respira aria di grande festa».

Tutte le voci che volevano l'Alcamo, il Ribera o l'Akragas in testa alla classifica, ma ad un certo punto spunta la vostra società, ora vi paragonano con squadre di Serie D. Lei che ne pensa?

«Sapevamo che era nelle nostre potenzialità, sinceramente più se ne parla meglio è. Alla fine del nostro "modesto" campionato, tireremo le somme. Se ci sarà la possibilità di salire, ben venga, non ci tireremo indietro».

Lei si sente di lodare qualcuno, in questo momento?

«Il gruppo che è la vera forza di questa squadra, i tifosi che sono fantastici che nel bene o nel male sono presenti e che ci rispettano sempre ed infine come poter dimenticare mister Maggio, che ogni anno, come qualcuno dice, con alcuni "illustri sconosciuti" riesce ad essere protagonista di un campionato dignitoso».

Qual è il rapporto che la lega con il mister?

«Non esiste un rapporto presidente-allenatore, abbiamo un grandissimo rapporto di amicizia, siamo degli amici che hanno sposato questo progetto dodici anni fa, siamo partiti insieme ed insieme arriveremo, quindi non si potrà mai parlare di esonero, mai...».

Come affronterete la prossima gara contro il Mazara, con la tranquillità dei primi in classifica o con la pressione delle inseguitrici?

«Andremo lì, molto tranquilli, questa è la nostra arma segreta. È chiaro che l'appetito vien mangiando e che vorremo vincere a tutti i costi, ma sappiamo che il Mazara è una grande squadra che potrà impensierirci. Rimaniamo con i piedi per terra».

Quanto è stato difficile ribaltare una partita come quella con l'Alcamo che già al 1' stava un gol sopra?

«Bella domanda! Non lo so neanche io, a dire la verità vedendo il gol di Norfo mi ero detto che quella lì non era la nostra giornata. Abbiamo controllato il gioco e poi abbiamo vinto. Il loro portiere parava tutto, ma la nostra reazione ha permesso di azzerare tutte le incertezze e siamo stati bravi contro la squadra più forte che abbiamo incontrato».

Molti si chiedono che fine ha fatto Samuele Giglio. Lei come soddisferebbe questa curiosità?

«Samuele Giglio è rimasto con noi, continua ad allenarsi con il Kamarat, per volere nostro e della squadra. Noi siamo una grande famiglia e un familiare non si abbandona. In qualsiasi altro posto, il rapporto si sarebbe interrotto».


Gualtiero Sanfilippo 24/11/2011
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