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25^ puntata per la rubrica targata Golsicilia.it con Mario Giglio, avvocato/musicista/giornalista, che analizza il momento in casa Palermo. Giglio è stato in passato direttore di molti Tg provinciali e regionali oltre che voce storica di RadioStudio104 con le prime radiocronache delle partite del Palermo. Ideatore e conduttore del programma “Rosanero siamo noi”, che va in onda il giovedì a partire dalle 20.50 su Canale46 ed è possibile seguirlo in streaming sul portale www.canale46.it.
Mario, intanto una domanda al tifoso. Siamo al minuto 94 del derby, lancio di Sorrentino, spizzata di Hernandez e…
«…ed il mio salto dalla poltrona verso il tetto è stato da record del mondo! Poi mi hanno telefonato amici dall’Africa per informarsi se l'urlo supersonico che avevano sentito voleva dire che il Palermo aveva segnato… Ancora una volta la mia fede era stata premiata e la mia convinzione che non avremmo perso veniva suggellata dal gol di Ilicic. Lo ripeterò sempre, io ci credo».
Top&Flop: chi sono stati i tre migliori e i tre peggiori dei rosanero al “Massimino”?
«Ovviamente Ilicic , l'unico che in questo momento fa veramente la differenza. Poi Aronica, che dopo un inizio così così, merita il 7 in pagella ogni partita. Infine mi è piaciuto Rios. Tra i flop metto il solito Munoz, anche se a dire il vero ha fatto di tutto per sbagliare il meno possibile e tra l’altro in molti casi ci è riuscito. Non mi è piaciuto Kurtic, che non rende proprio. Poi, con dispiacere, Donati. Troppi errori e pochi passaggi illuminanti. Da lui mi aspetto molto di più perché quando è in giornata può essere determinante con i suoi lanci».
Ilicic fino a pochissimo tempo fa era il giocatore più criticato, ora è visto come il più grande trascinatore. Secondo te chi è veramente lo sloveno e dove può arrivare?
«Che Ilicic sia un campione non è un mistero e non lo scopro io. Però si sa che se la testa gli dice che in campo deve “sopravvivere” non rendere per nulla, ma per ora la testa gli dice che vuole essere determinante e ci riesce. Eccome se ci riesce, quattro gol in quattro partite che sono valse otto punti non sono pochi. Domenica rientra Miccoli e finalmente abbiamo una coppia di attaccanti veri. Ahimè temo che continuando ad esprimersi a questi grandissimi livelli lo vorranno squadre di altissimo valore e sarà difficile trattenerlo. Io mi auguro, ovviamente con il Palermo in serie A, che resti qui almeno un altro anno con giocatore importanti al suo fianco».
Domenica al “Barbera” arriva l’Inter, che gara ti aspetti? Pronostico?
«Per i nerazzurri domenica posso prevedere un solo risultato: la sconfitta. Il Palermo deve vincere e vincerà, perché domenica sera saremo finalmente quart'ultimi e con due punti di vantaggio sulla terz'ultima. Insomma un ulteriore passo di avvicinamento verso la grande festa con il Parma dell’ultima giornata».
Pronostico secco…
«Finisce 2-0 o 3-1, insomma con due gol di scarto per noi. E siccome nel cuore siamo rosanero, Forza Palermo!».