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27^ puntata, nonché ultima per la stagione 2012/2013, per la rubrica targata Golsicilia.it con Mario Giglio, avvocato/musicista/giornalista, che analizza il momento in casa Palermo. Giglio è stato in passato direttore di molti Tg provinciali e regionali oltre che voce storica di RadioStudio104 con le prime radiocronache delle partite del Palermo. Ideatore e conduttore del programma “Rosanero siamo noi”, che va in onda il giovedì a partire dalle 20.50 su Canale46 ed è possibile seguirlo in streaming sul portale www.canale46.it.
Mario, si è chiusa (verrebbe da dire finalmente) una stagione ahinoi fallimentare…
«Ovviamente la retrocessione non può non essere un fallimento e nonostante il ritorno di Sannino, si è continuato a perdere ancora, anche se almeno abbiamo visto una squadra lottare in campo. Troppo tardi… I giocatori ci avrebbero dovuto pensare ad inizio campionato, quando c'erano quelli che non gradivano molto i metodi d'allenamento di Sannino e lo hanno fatto fuori. Ora morto un Papa se ne fa subito uno nuovo e deve essere subito vincente per ritornare il prossimo anno in serie A con una squadra nuova, con giocatori nuovi e forti ed in alcuni ruoli non forti ma fortissimi. Quindi ad eccezione di quattro o cinque giocatori, rifondiamo il Palermo e, come mi è stato detto, creiamo una forte ossatura già da serie A ma con innesti giocatori di sicuro affidamento per la serie B che è molto diversa dalla massima serie».
Dopo la gara con il Parma il saluto di Miccoli al pubblico e le sue dichiarazioni hanno avuto tanto il sapore di addio. Cosa lascia ai tifosi del Palermo il “Romario del Salento”?
«Fabrizio per me non è solo "un" giocatore ma "IL" giocatore. La persona che con il suo estro può far cambiare corso alla partita, quel che si dice genio e sregolatezza, che affascina e che ti fa amare il calcio. Per me è un caro amico ed una persona affettuosa. Soprattutto per questo, più che dire quel che vorrei realmente dirgli, gli dico “decidi per il tuo bene e serenamente, qualsiasi scelta farai la condividerò con rispetto”».
Top&Flop stagionali: guardando tutti i giocatori che dalla prima all’ultima giornata sono scesi almeno una volta in campo, chi sono i tre migliori e chi i tre peggiori?
«A salvarsi, per l'impegno eccezionale, certamente Barreto. Poi, quando lo hanno fatto con convinzione, ovviamente Miccoli ed Ilicic. Un pensiero lo rivolgerei anche a Von Bergen e Sorrentino. Flop ovviamente vince per distacco Munoz, basta ricordare solo i recenti svarioni con Udinese e Fiorentina che ci sono costati due gol. Però dico tutto questo con affetto perché è un bravo ragazzo, mi auguro che vada alla Juventus e che non commetta più errori. Deludente, e me ne dolgo perché l'ho sempre stimato molto e sono sempre convinto che è un centrocampista di grandissimo spessore, Donati. In una stagione da dimenticare, insieme a Dybala ed Hernandez due grandissime delusioni. Inesistenti in campo tutte le volte che hanno giocato e poco conta il gol realizzato rispetto a tutte le altre partite».
Probabilmente anche in serie B si ripartirà da Sannino, sei d’accordo con questa ipotesi? Qualora l’ex Siena non dovesse essere confermato, chi ti piacerebbe sulla panchina rosanero?
«Se non rimane Sannino, così come è possibile, c'è una sola scelta per me che è anche una scelta di cuore. È Eugenio Corini. Con lui si potrebbe risalire ed avere un allenatore già pronto per la serie A».
Secondo te chi rimarrà dell’attuale rosa anche per la prossima stagione?
«Dovessi decidere io, non me ne vogliano i giocatori che non scelgo, manterrei Sorrentino, Von Bergen ed Aronica, cui aggiungerei un fortissimo centrale difensivo ed almeno due importanti alternative a loro. A centrocampo riconfermerei Barreto e prenderei un mediano che costruisce gioco ed almeno altri due trequartisti offensivi con propensione al gol. Poi punterei su Ardemagni e Cacia o Paulinho oltre a Miccoli (se restasse) con un attacco che sarebbe al fulmicotone da 80 gol in tre».
Mario è l’ultima puntata della stagione 2012/2013, vuoi aggiungere qualcosa?
«È stato un vero piacere scrivere per voi e speriamo di potere continuare questa simpatica esperienza anche il prossimo anno. Aggiungo che questa settimana per me è speciale essendo stato riconfermato Segretario Ussi di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta. Un grazie ad i colleghi che mi hanno affettuosamente sostenuto. Un A....rrivederci, in serie A subito. E siccome nel cuore siamo rosanero… Forza Palermo!».