GIGLIO: «Col Milan siamo stati polli. A Roma per vincere…»

‘Il punto sul Palermo di…’ Mario Giglio


Quarta puntata per la nuova rubrica targata Golsicilia.it con Mario Giglio, avvocato/musicista/giornalista, che analizza il momento in casa Palermo. Giglio è stato in passato direttore di molti Tg provinciali e regionali oltre che voce storica di RadioStudio104 con le prime radiocronache delle partite del Palermo. Ideatore e conduttore del programma “Rosanero siamo noi”, che va in onda il giovedì a partire dalle 20.50 su Canale46 ed è possibile seguirlo in streaming sul portale www.canale46.it.

Mario, sia col Siena domenica scorsa che contro il Milan nel turno infrasettimanale, sono arrivati due pareggi che comunque lasciano un po’ d’amaro in bocca. Nei tifosi il dubbio è “quattro punti persi o due guadagnati”?

«Certamente sono 4 punti persi, che lasciano l'amaro in bocca perché oggi con queste lunghezze in più saremmo in ben altra posizione della classifica ed i commenti sarebbero altri. Come disse il grande Edoardo De Filippo, che ho avuto l'onore ed il piacere di conoscere ed intervistare, in Napoli milionaria,  "A ‘ddà passà a nuttata..." ».

Dopo il 2-0 di Brienza sembra essere arrivata in tutti la paura di vincere. Cosa è successo secondo te?

«Più che la paura di vincere, il Palermo è ammalato della "paura di perdere" e purtroppo è la classica paura tipica delle squadre non abituate a lottare per la retrocessione. Dobbiamo però aggiungere la scelta scellerata di schierarsi con un 8-1-1, lasciando il campo al Milan che avevamo annichilito quando avevamo scelto di giocare la partita attaccando, con il risultato evidente di andare in vantaggio due gol. Avremmo dovuto cercare il terzo e perché no anche un quarto, invece di offrirci come vittime sacrificali al Milan rinvigorito dall'ingresso Emanuelson e Bojan. "Avanti fateci gol, non siamo più galli ma siamo dei polli, trafiggeteci liberamente" sembravano dire i rosanero. È stato un gravissimo errore».

Top&Flop: chi i tre migliori e chi invece ha giocato in maniera deludente?

«Il migliore come sempre il nostro Capitano Fabrizio Miccoli, secondo il grande Franchino Brienza, che fra poco sarà nuovamente papà a lui tantissimi auguri a proposito, autore di un magnifico gol. Terzo Barreto che non molla mai. Poi Cetto mi è sembrato con Von Bergen l'unico che sa comandare la difesa e chiudere in anticipo sull'avversario. Andiamo ai flop. Al primo posto Garcia che mi è sembrato evanescente e schierato in diverse zone del campo, quindi forse paga colpe non sue. Con dispiacere devo dire Rios dal quale mi aspetto molto di più. Terzi a pari merito Ujkani e Munoz. il primo si perde sempre in un bicchiere d'acqua e sui gol avrebbe potuto fare molto di più (almeno uno era evitabile per me). L’argentino, pur non avendo sbagliato la maggior parte delle cose elementari per cui tutti parlano adesso di un fuoriclasse, per due volte si è fatto superare ed ha perso l'avversario e solo la gabbia che gli ha costruito intorno Gasperini con i compagni ha evitato il peggio, con l'avversario proiettato da solo in area. Infine, sarà un caso, in altri tempi leggeremmo sul tabellino autorete di Munoz visto che invece di interdire e respingere il tiro lo devia quel tanto da spiazzare ancor di più Ujkani».

È un Palermo che gioca bene a detta di tutti, ma non riesce a chiudere le partite. Cosa manca?

«Manca un difensore che con Cetto e Von Bergen, se vogliamo giocare con la difesa a tre, faccia la differenza. Uno che sappia coprire bene ma anche proiettare in avanti la squadra e questo pur essendo bravissimo non può essere Donati, che va restituito subito al centrocampo (penso alla coperta troppo corta) per rifornire Miccoli e Brienza e speriamo in un recupero reale di Ilicic. Poi servirebbe mettere davanti ai difensori Rios e Barreto, come i vecchi centromediani metodisti e davanti a loro, a centrocampo dietro la punta Miccoli che deve giocare ai limiti dell'area o solo in area , Brienza, Donati,Viola ed Ilicic o Zahavi. Ma sopratutto la squadra deva andare in campo non per "non prenderle" ma "per vincere". Il primo tempo con il Milan docet…».

Domenica sera, posticipo di serie A, Miccoli e compagni giocheranno all’Olimpico contro una Roma reduce da 2 sconfitte consecutive. Che gara ti aspetti?

«È una partita aperta a tutti i risultati, perché per prima cosa bisognerà annullare Lamela che è in gran forma, poi devo dire che gli altri forse con l'eccezione di Totti mi sembrano in sofferenza. Quindi dovremo prendere in mano il gioco, come nel primo tempo col Milan, e tenere il pallino per tutta la partita perché in caso contrario invece di due ne prendiamo 8 pure con la Roma in crisi di gioco. Al contrario, se come spero la lezione è servita e giocheremo pensando a conquistare una importante vittoria e rivedere il giorno, Miccoli e Brienza ci potranno regalare qualche sorpresa e magari segna Ilicic che interessa alla Roma e finalmente gli daremo 10. Per cui se mettete un risultato secco, nonostante l'evidente difficoltà, mettete il 2 e se proprio volete coprirvi, pensando a qualche cappellata della nostra difesa, mettete anche l'X ricordando però che con i pareggi si va direttamente in serie B. Ma siccome il nostro cuore è rosanero, Forza Palermo!».


Dario Li Vigni 02/11/2012
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