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Diciassettesima puntata per la rubrica targata Golsicilia.it con Mario Giglio, avvocato/musicista/giornalista, che analizza il momento in casa Palermo. Giglio è stato in passato direttore di molti Tg provinciali e regionali oltre che voce storica di RadioStudio104 con le prime radiocronache delle partite del Palermo. Ideatore e conduttore del programma “Rosanero siamo noi”, che va in onda il giovedì a partire dalle 20.50 su Canale46 ed è possibile seguirlo in streaming sul portale www.canale46.it.
Mario, ennesimo crollo casalingo questa volta contro l’Atalanta. Cosa è successo?
«È una mia idea, ma questa partita mi ha fatto pensare tristemente a Roma-Cagliari dove doveva essere fatto fuori Zeman…e non dico altro. In ogni caso purtroppo era la chiusura di una serie di partite giocate solo per non perdere piuttosto che per vincere. Adesso questo fortunatamente è già passato e voglio pensare che dopo il temporale, stia tornando il sereno ed il sole sopra il Palermo e che i veri tifosi proprio domenica prossima, come quella scorsa, accorrano numerosi per sostenere la squadra per accompagnarla ad una fondamentale vittoria primo passo per lasciare il fondo della classifica».
Via Gasperini, dentro Malesani. Cosa ti aspetti dal nuovo allenatore e cosa potrebbe dare in più?
«Mi dispiace per Gian Piero ma spero che Malesani arrivando libero mentalmente mandi in campo i più in forma ed i più meritevoli. Soprattutto mantenga la sua idea di 3-4-3 o visto le carenze difensive dove Donati è improponibile, giocheremo con un 4-4-2 quindi con almeno due punte fisse in avanti in area per fare gol. Mi aspetto da Miccoli un grande finale di stagione con il contributo anche di Boselli».
Con il calciomercato chiuso, che voto dai alla campagna acquisti rosanero? Cosa si poteva fare di più?
«La campagna acquisti, come ha ammesso ora che non c'è più Lo Monaco, ha visto certamente arrivi importanti ma si è falliti nel non prendere il centrale difensivo e l'attaccante centrale. Proprio quel Lafferty, del quale Zamparini mi aveva detto in anteprima che era stato già preso e che era quindi già un giocatore del Palermo. Adesso dobbiamo sperare che Malesani sappia coprire questi vuoti mandando al tiro anche centrocampisti e difensori. Anche se qualcuno aveva remore su Nelson, sono felice che il mio ottimismo è stato premiato dalla sua buona prestazione e dal gol. Adesso anche da lui mi aspetto molto di più e lo sposterei nella linea difensiva con Von Bergen, Aronica e Dossena».
Addio di Lo Monaco e ritorno di Perinetti…
«La partenza di Lo Monaco era scontata dopo avere mandato via alcuni giocatori, era pronta l’epurazione anche degli uomini del presidente. Una situazione insostenibile anche alla luce dei risultati solo se il Palermo fosse stato fra le prime in classifica o almeno in una zona tranquilla, si sarebbe potuto pensare che in fondo se le cose andavano bene. Le cose peggioravano di giorno in giorno e quindi, con la massima stima per Lo Monaco, non posso non dire che il ritorno di Giorgio Perinetti grande direttore sportivo ed uomo , ma soprattutto innamorato veramente del Palermo e della città di Palermo, non può che farmi piacere perché so che anche grazie a lui ed alla sua opera il Palermo certamente si salverà!».
Domenica sfida al Pescara. Può considerarsi l’ultimo appello?
«La partita con il Pescara è fondamentale vincerla, perché in questo momento è una rivale nella corsa verso la salvezza e questa volta non c'è un allenatore da fare fuori per provare a mettere un “proprio” uomo di fiducia… Zamparini ha rimesso le cose a posto, quindi con il Pescara ne sono certo comunque vada sarà vittoria. E siccome nel cuore sono rosanero come sempre chiudo con Forza Palermo!».