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Diciottesimo appuntamento per la rubrica targata Golsicilia.it con Mario Giglio, avvocato/musicista/giornalista, che analizza il momento in casa Palermo. Giglio è stato in passato direttore di molti Tg provinciali e regionali oltre che voce storica di RadioStudio104 con le prime radiocronache delle partite del Palermo. Ideatore e conduttore del programma “Rosanero siamo noi”, che va in onda il giovedì a partire dalle 20.50 su Canale46 ed è possibile seguirlo in streaming sul portale www.canale46.it. Inoltre è stato rinnovato anche il sito www.rosanerosiamonoi.it.
Mario, pareggio con l’Empoli che lascia un po’ di amaro in bocca, come hai visto il match?
«Le due traverse gridano ancora vendetta anche se bisogna riconoscere che l'Empoli è certamente, dopo il Palermo, forse la squadra migliore che c'è in serie B insieme al Siena e quando è in giornata al Pescara. Per cui il pari ci può stare anche, perché lascia tutto immutato con i rosanero sempre capolista. Adesso ci aspettano quattro match cruciali, visto che tre di questi saranno giocati al “Barbera”. Voglio sognare che arriveranno 12 punti e continueremo a fare una corsa che solo noi stessi possiamo interrompere».
Infortunato Hernandez, nessuna punta in panchina, hai approvato la scelta di Iachini di inserire Troianiello lasciando fuori per esempio Di Gennaro?
«La scelta è stata forzata e se Troianiello, anziché prendere la traversa avesse segnato, adesso faremmo tutti altri commenti. Secondo me l'uno vale l'altro ed era giusto non togliere Malele alla Primavera che sta ben figurando al Torneo di Viareggio».
Vazquez è rientrato a tutti gli effetti nell’organico rosanero, come hai visto “El Mudo”?
«Vazquez è sicuramente un buon giocatore, ma deve trovare convinzione, chiarezza di ruolo e sperare nelle lezioni di un maestro come Iachini. Fatto ciò, potremo finalmente ritrovarci in organico un giocatore venuto con ottime credenziali ma che si era perso nel campionato italiano, ben diverso da quello argentino».
Top e Flop, chi i tre migliori e chi i tre peggiori del “Castellani”?
«L'errore che ha consentito a Tavano di pareggiare, non può che far dire il nome di Terzi. Non mi è piaciuto Munoz e reputo insufficiente anche Hernandez, a prescindere dall'incidente che fortunatamente lo ha allontanato dalla partita lasciando tanto spazio a quel Lafferty che ha pure segnato. Fra i Top ovviamente quest'ultimo, utilissimo in fase conclusiva come di impostazione di gioco e con lui anche Maresca, che per ora sta facendo il minimo ma che è già tanto per questa squadra vista l’assenza che pesa di Barreto. Una citazione la farei per Pisano, che mi sembra tornato in forma ed è stato anche sfortunato sulla conclusione di testa sulla traversa».
Sabato pomeriggio sfida da non potere sbagliare assolutamente contro il Padova in piena crisi, che gara sarà?
«Sarebbe inutile dire che con il Padova "comunque vada sarà un successo", per cui pur essendo ormai tutti consapevoli che non ci sono partite facili o già scritte in B, è pur vero che questo Palermo (con tutta la rosa a disposizione) è una squadra di altra categoria. PS: mi rivolgo ai tifosi. Andiamo allo stadio perché nessuna squadra può fare a meno del proprio tifo fondamentale soprattutto nei momenti di difficoltà. Per cui cominciamo a riempire gli spalti perché siamo la capolista in campo, ma tra gli ultimi per numero di spettatori a partita. Dov'è finito il cuore rosanero? Per quel che mi riguarda, siccome nel cuore sono rosanero...Forza Palermo!».