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'La lavagna di.." Catania-Chievo Vr.

L'analisi della gara di Golsicilia.it


Il Catania dovrà affrontare, domenica pomeriggio, allo stadio “Massimino” il Chievo Verona. I rossazzurri cercheranno di allungare la striscia positiva di tre risultati utili consecutivi, 2pareggi e una vittoria, puntando a battere i clivensi per allungare il gap in classifica rispetto alla zona retrocessione.

Il Chievo dovrà lottare col coltello tra i denti per tramutare questa trasferta siciliana in qualche punto utile per uscire dal giro retrocessione.

Maran sembra aver recuperato tutti: Bergessio sembra stare nuovamente bene e potrebbe partire da titolare, riprendendosi il proprio ruolo dopo lo stop di Cagliari dovuto all’infortunio rimediato contro la Lazio al “Massimino”.

Sarà naturalmente 4-3-3 per i rossazzurri che ritrovando la punta argentina, saranno capaciti di dare più profondità e spinta alla manovra offensiva che con Doukara sembrava colpire di fioretto.

Gli avversari rispondono con un altrettanto 4-3-3 con Corini che sembra tornato nuovamente su suoi passi dopo aver sperimentato sulla propria pelle un 3-5-2, diventato spesso durante il match 5-3-2, che ha confuso la squadra rendendola sterile in fase offensiva e troppo traballante in difesa.

Quindi contro i rossazzurri al “Massimino”, mister Corini, potrebbe presentare anche la variante del 4-3-3 e cioè il 4-3-1-2 in modo da sorprendere la difesa avversaria inserendo un giocatore tra le linee che possa anche, all’occorrenza, fermare il gioco di Lodi.

Ricordiamo che con questo modulo il Chievo di Di Carlo è andato incontro a tante brutte prestazione mentre con Corini sembra esser cambiata qualcosa, forse, sotto l’aspetto anche caratteriale e dell’approccio al match.

Un Chievo che ha l’infermeria alquanto piena: si sono fermati anche Papp e Andreolli causa febbre, quindi, si presume siano indisponibili in vista della trasferta siciliana. Lavoro ridotto per Cesar e Paloschi, rientrati da due importanti infortuni e che dovrebbero comunque far parte della spedizione partendo dalla panchina; ricordiamo tra l’altro che Paloschi ha realizzato nello scorso match la rete dell’ipotetico vantaggio clivense nel finale appena entrato.

In avanti per il Chievo ci sarà un bel trio con Thereau a fare da perno offensivo, data anche la stazza, Pellissier da punta esterna e Luciano da regista che può svariare da una zona all’altra del campo. Un tridente offensivo pesante ma allo stesso tempo ricco di fantasia e agilità che si scontrerà contro una difesa solida e compatta come quella etnea che vede in Legrottaglie il perno arretrato di un reparto veloce negli esterni e fisico nella zona centrale.

Chievo e Catania sarà comunque una sfida speciale per diversi giocatori, in primis, per Sardo che coi rossazzurri ha totalizzato ben 55 presenze non sempre all’altezza della categoria ma da quando è in maglia gialloblu sembra esser rinato calcisticamente disputando ottimi match. Altri ex della partita sono Marchese che ha fatto il percorso inverso di Sardo e Legrottaglie che ha vissuto 4 anni da protagonista con la maglia del Chievo Verona.

Non sarà di certo un match facile per entrambe le squadre che dovranno ottenere il massimo dal campo per scacciare i fantasmi di una stagione che potrebbe diventare in chiaroscuro.


Orazio Gaspare Ardizzone 15/11/2012
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