Intervenuto in conferenza stampa, il responsabile dell'area tecnica del Palermo, Giorgio Perinetti, ha parlato delle mancate cessioni di Hernandez e Sorrentino: «E' da un mese che ripeto che Hernandez e Sorrentino non erano sul mercato: non li abbiamo offerti a nessuno, poi è chiaro che abbiamo ascoltato le offerte, questo fa parte del mestiere. Negli ultimi giorni però ogni ora che passava avvicinava Hernandez al Palermo perché fare un'operazione di questo livello, sia economicamente sia, soprattutto, tecnicamente, in pochissime ore. La sostituzione di Hernandez era il nostro più grosso problema, ma le offerte pervenute non erano poi così importanti. E' vero che bisogna rispettare il denaro, ma bisogna anche rispettare le nostre finalità, cioè risalire, e credo che nelle poche ore che erano rimaste non avevamo i soggetti giusti per poter ovviare a una partenza così importante. Hernandez è un ragazzo giovane e i suoi agenti hanno fatto di tutto per spingerne la cessione, però credo che passata la delusione Hernandez si renderà conto che non è giusto che con la sua cessione ci perda solo il Palermo: il Mondiale si può conquistare anche in B, in una piazza come Palermo, come ha fatto Batistuta ai tempi della Fiorentina».




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