La nuova Akragas ce la presenta...Davide Sardo
Il giornalista ci parla della nuova stagione dei biancazzurri
Continua la rubrica di GolSicilia volta all presentazione delle siciliane che hanno preso il via nel torneo di serie D. Il giornalista sportivo agrigentino Davide Sardo, ci presenta l'Akragas, vittoriosa già nel primo turno e molto attesa ai vertici della classifica.
Davide, abbiamo già avuto modo di vedere l’Akragas all’opera tra amichevoli e Coppa Italia: che giudizio possiamo dare di questo inizio stagione e cosa bisogna aspettarsi nella prima di campionato?
«L’Akragas e’ quasi pronta per l’inizio del torneo di Serie D. La formazione biancoazzurra deve ancora perfezionare alcuni meccanismi del reparto difensivo. Il centrocampo e l’attacco sono, invece, in buona forma, affiatati. La preparazione atletica e’ stata abbastanza intensa e i carichi di lavoro iniziano un po’ a farsi sentire. In Coppa Italia, l’Akragas, ha mostrato di avere una marcia in piu’ rispetto al Ragusa e al Licata. Ma e’ ancora presto per dare un giudizio complessivo sulla squadra. Organico alla mano, l’Akragas e’ la piu’ forte delle siciliane in D. Le prime giornate di campionato saranno fondamentali per tracciare un primo bilancio dell’inizio della nuova stagione».
I tifosi, dopo la campagna acquisti, sognano una grande stagione: è possibile parlare di obiettivo promozione?
«Sì! E’ doveroso parlare di promozione per noi giornalisti. La società ha speso una “barca” di soldi per ingaggiare giocatori molto bravi e per confermare i migliori della scorsa stagione. E poi e’ stato riconfermato lo staff tecnico dell’anno scorso. L’allenatore Pino Rigoli e’ un profondo conoscitore della Serie D, ha chiesto e ottenuto gli innesti giusti per tentare di vincere il campionato. La societa’, giustamente, parla di obiettivo salvezza, di provare a centrare i play off, ma l’organico allestito non e’ per nulla da “torneo di medio alta classifica”, ma bensì da podio. L’Akragas, inoltre, ha i migliori under della categoria. Un’arma in piu’ per sognare in grande, sognare la Lega Pro…Savoia permettendo».
Mancano pochi giorni alla chiusura del mercato: c’è ancora spazio, secondo te, per nuovi arrivi in casa Akragas?
«Non credo arriveranno altri calciatori. S’iniziera’ con questo organico, poi qualcosa sara’ sicuramente fatta nel mercato di dicembre, sia in entrata che in uscita. Il mercato dell’Akragas e’ sicuramente da 9 in pagella. Io pero’ avrei ingaggiato un difensore centrale alto e roccioso, per avere piu’ forza li’, davanti la porta akragantina, ed avere piu’ prestanza fisica soprattutto in trasferta, sui campi campani e calabresi».
Arriviamo un attimo al match più rocambolesco di questo inizio stagione, ossia al 4 – 3 con il quale due domeniche fa si è eliminato il Licata dalla Coppa: quale spunto può darci questa partita? Il riferimento, è anche ai tanti gol presi…
«E’ stata una partita “strana”. L’Akragas ha rischiato di perderla dopo averla stra-dominata. Si e’ assistito al festival degli errori difensivi e dei gol falliti. Ma ci puo’ stare ad agosto, quando ancora non vi e’ tanta concentrazione sulla stagione agonistica. Il derby ha messo in evidenza le insidie del torneo. Non bisogna mai abbassare la guardia, non bisogna mai sottovalutare gli avversari, anche se hanno poca “benzina” in corpo. In Serie D vi sono giocatori capaci di fare la differenza in qualsiasi momento. L’Akragas, dopo il 3-0, ha “smesso” di giocare ed ha favorito il ritorno del Licata. La difesa biancoazzurra ha avuto mezzora di sbandamento. Troppi errori gratuiti, troppi sbagli, che non devono ripetersi in campionato, altrimenti la sconfitta sara’ inevitabile».
Nel derby, ci sono stati miglioramenti o passi indietro rispetto alla vittoria di Ragusa?
«Sicuramente un leggero passo indietro nella prestazione, ma non nel risultato. L’Akragas ha vinto, ha segnato ancora tanto ed ha superato il turno. Quindi missione compiuta. E’ migliorata l’intesa in attacco, ma, come detto, la difesa ha concesso troppo agli avversari. Bene invece il centrocampo, con Caci su tutti».
E’ possibile ipotizzare un 11 titolare di riferimento? Chi secondo te farà parte maggiormente del progetto tattico di Rigoli?
«Il tecnico Pino Rigoli ha già l’undici titolare in mente, ma quest’anno, spesso, cambiera’ modulo in base all’avversario di turno. In ritiro ha provato anche la difesa a tre e l’attacco a due punte. Si passera’ dal 4-3-3 al 3-5-2, soprattutto fuoricasa. L’undici titolare dell’Akragas potrebbe essere: Valenti, Parisi, De Rossi, Caci, Vindigni, Chiavaro, Assenzio, Pellegrino, Saraniti, Arena, Bonaffini. E’ di certo una squadra piu’ equilibrata e piu’ impostata al possesso palla. Fara’ bene anche Cocuzza, un attaccante di sicuro affidamento».
Quale giocatore ti ha più impressionato tra ritiro precampionato e primi impegni ufficiali di Coppa?
«Sicuramente il giovane De Rossi, ex primavera del Perugia, cugino del piu’ famoso Daniele De Rossi della Roma. E’ un fuoriclasse per la categoria. Ha forza, gamba, tecnica e intelligenza calcistica. E’ un’atleta completo, un futuro campione. Poi ho visto bene Bonaffini, Saraniti e i giovani Costa e Pino. Sono sicuro che faranno la differenza nel corso della stagione. Arena, quando entrera’ in forma, sara’ devastante».
Dando invece uno sguardo complessivo al campionato, che torneo bisogna aspettarsi?
«Sara’ sicuramente un torneo bello ed avvincente fino all’ultima giornata. Equilibrato per l’alta classifica e impronosticabile per la bassa classifica. Non vi sono organici deficitari, anzi vi sono molte squadre attrezzate per lottare sia per i play off che per una salvezza tranquilla. Il Savoia e’ la vera favorita per la vittoria finale. Poi vedo benissimo l’Agropoli, la Battipagliese e l’Hinterreggio. Tra le siciliane e’ l’Akragas la piu’ forte, almeno sulla carta. Poi il Citta’ di Messina ed il Noto, sono due buonissime formazioni. Sara’ un torneo senza esclusioni di colpi e di sorprese. Ne vedremo delle belle».
Quale squadra, secondo te, possiamo annoverare come la formazione da battere?
«Il Savoia e’ la piu’ forte, organico alla mano, ed ha una tifoseria caldissima. L’Hinterreggio e’ retrocesso dalla Seconda Divisione e ha mantenuto quasi del tutto l’ossatura della scorsa stagione. L’Agropoli ha un attacco “stellare”. L’Akragas sara’ una matricola terribile, che dara’ filo da torcere a chiunque».
Infine, una domanda inerente la tua persona esperienza: segui l’Akragas, a livello professionale, da quasi vent’anni; possiamo dire che questa potrebbe significare la stagione biancazzurra più attesa ed interessante degli ultimi due decenni?
«Concordo in pieno con te. C’e’ grande attesa per il campionato di Serie D della neo promossa Akragas. Oltre trecento abbonamenti, inaugurazione di club, tifosi in fermento per quello che dovrebbe essere l’anno della definitiva rinascita del calcio agrigentino. La societa’ ha fatto le cose in grande e rispetto al passato vi e’ programmazione. Sono stati decenni difficilissimi per il calcio agrigentino, tra fallimenti e radiazioni. Adesso il vento e’ cambiato e c’e’ tanta voglia di fare grande calcio ad Agrigento. Io ci credo!»
Mauro Indelicato 05/09/2013
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