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Catania, che carattere!

L'editoriale


Dopo il pareggio di Parma, il Catania chiude il 2011 con ben 22 punti in classifica, ottenuti in sedici giornate di campionato. Per raggiungere lo stesso numero di punti, l’anno scorso, la squadra guidata da Giampaolo ci mise bene venti partite. Questo salto di qualità è frutto della determinazione e del carattere che Montella è riuscito a trasmettere ai suoi. Dall’arrivo del nuovo tecnico, infatti, il Catania è una squadra che gioca allo stesso modo sia in casa che in trasferta, mettendo da parte i timori reverenziali mostrati fino all’anno scorso.

Ieri, però, a dir la verità, il primo tempo è stato interpretato in maniera non adeguata dai rossazzurri. La scelta dello stesso Montella di iniziare con il 3-5-2, schierando Marchese centrale di difesa e Capuano tornante sinistro si è rivelata un flop, considerando che proprio da quella fascia sono arrivati i tre gol emiliani. Nel primo tempo, in generale, gli unici a salvarsi sono stati Almiron e Barrientos. Il primo ha cercato di tenere le redini del centrocampo ed ha avuto il merito di segnare il gol del momentaneo 1-1; il secondo ha provato ad illuminare con la sua qualità le offensive etnee, ma Maxi Lopez, con tutta probabilità all’epilogo della sua esperienza in rossazzurro, non è riuscito ad approfittarne: l’argentino è apparso determinato, ma a tratti nervoso e mai cinico.

Ma il pregio della squadra è stato quello di non demordere mai e crederci fino all’ultimo, grazie anche all’umilità di Montella, disponibile a rivedere le sue scelte: il tecnico, infatti, ha ristabilito progressivamente il 4-3-2-1 con gli innesti provvidenziali di Gomez e Catellani: il primo non ha prodotto granché, ma ha il merito di essersi guadagnato il calcio di rigore del pari. Il secondo, finalmente, è riuscito a dimostrare tutte le sue qualità anche in serie A, segnando un gol pesantissimo e di grande valenza tecnica. Una rete importante anche a livello personale, visto che, con tutta probabilità, senza di essa, l’attaccante romagnolo sarebbe stato destinato a una cessione a gennaio. Così, invece, ha regalato un dolce Natale ai tifosi del Catania e a se stesso.


Andrea Motta 22/12/2011
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