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Il Catania di Rolando Maran cade ancora nei minuti di recupero, stavolta a Torino contro la Juventus di Antonio Conte. Partita poco attraente, tanto possesso bianconero per tutta la gara, Catania accorto e capace di controllare la manovra bianconera prendendo globalmente pochi rischi, ma nel finale gestisce precipitosamente e non capitalizza un paio di ripartenze a parità di uomini. Al 92', quasi come un fulmine a ciel sereno ma col sapore della punizione, il gol di Giaccherini per l'1-0 finale.
FORMAZIONI Ci sono novità nell'undici titolare scelto da Rolando Maran. Preannunciato il 3-5-2 a specchio, ma nel terzetto difensivo figura Pablo Alvarez, impiegato quindi in una collocazione tattica diversa dall'ordinario. Attacco mobile con Castro e Gomez, Almiron torna dal 1'. Nessuna sorpresa nella Juve di Conte, Giovinco-Vucinic il tandem d'attacco, Chiellini recupera e parte dall'inizio.
PRIMO TEMPO Sin dall'inizio il tema del match, come prevedibile, è il possesso di palla juventino, Catania attendista e preposto al pressing nella propria metà campo, in particolare su Pirlo. Bianconeri comunque arginati abilmente dagli etnei e prevedibili nelle loro proposizioni, anche per merito della disposizione accurata di Spolli e compagni, con la ricerca della profondità in verticale come unica soluzione tattica sostanzialmente utilizzata. La Juve deve allora ricorrere alle soluzioni personali, al quarto d'ora Andujar si sporca per la prima volta i guantoni respingendo in angolo un velenoso destro dal limite di Vucinic; un minuto più tardi Gomez salta Barzagli, avanza sulla sinistra e calcia in porta dalla zona-cross, Buffon blocca in due tempi con qualche brivido. Molto gioco a centrocampo nei minuti precedenti lo scoccare della mezz'ora, al 28' Lodi calcia dalla trequarti a sorprendere Buffon, palla a lato. Contropiede rossazzurro al 31', innescato da Castro e rifinito da Gomez che appoggia per Marchese sulla sinistra, il nisseno tenta la botta al volo, mira sbagliata. Poco dopo pericoloso spunto di Marchisio, rasoterra deviato di poco fuori dallo specchio. E' solo un preludio al grosso rischio che gli etnei corrono al 35': Almiron e Bellusci si pestano i piedi al centro dell'area non riuscendo ad allontanare, Vucinic si avventa sul pallone e conclude di rapina, palla sul palo interno; qualche secondo dopo Maran viene espulso per proteste, alla base dell'agitazione del tecnico una spinta a mano aperta di Bonucci su Gomez che ha innescato l'azione pericolosa. I ritmi salgono gradualmente nell'ultimo spezzone della frazione, cresce l'agonismo e aumentano i capovolgimenti di fronte, ma fino al duplice fischio azioni degne di nota non se ne vedono.
SECONDO TEMPO L'inizio della ripresa si pone per ritmi in continuità con la fine del primo tempo, Catania che cerca di essere più risoluto nella costruzione, la Juve spinge per il punto del vantaggio senza colpo ferire. Al 53' Andujar deve però attivarsi per respingere una botta da fuori di Pogba. Il giovane francese ci riprova più o meno dalla stessa zolla al 59', il suo tiro di esterno è fuori dallo specchio. Dopo il quarto d'ora etnei più propositivi e con maggiore possesso e dominio territoriale, la Juve sembra avvertire la stanchezza con tre palloni persi nella propria metà campo, tutti da Pirlo. I bianconeri gettano alle ortiche la palla per il vantaggio al 73': punizione bassa di Pirlo, Alvarez respinge ma non riesce ad allontanare dall'area, Marchisio si avventa in spaccata sul pallone mandandolo fuori sul secondo palo da ottima posizione. La Juve ha già cambiato entrambi gli attaccanti, gli etnei avvertono la perdita di smalto dei bianconeri in mediana e adottano il pressing a tutto campo con le mezz'ali. Al 79' incornata di Matri su cross dalla destra, pallone alto di poco. Negli ultimi dieci minuti i rossazzurri controllano la manovra juventina e non sfruttano a dovere un paio di opportunità per colpire in contropiede, al secondo minuto di recupero Giaccherini li punisce: cross dalla destra di Pogba, Andujar smanaccia, il pallone rimane in area e viene raccolto dall'ex Cesena che ribadisce in rete dopo un dribbling. Subito dopo Quagliarella potrebbe raddoppiare, ma Andujar è provvidenziale. Dopo quattro minuti di recupero finisce così: a Torino Juventus batte Catania 1-0.
JUVENTUS-CATANIA 1-0 (1° tempo 0-0)
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah (75' Giaccherini); Vucinic (77' Quagliarella), Giovinco (66' Matri). A disp.: Storari, Rubinho, Peluso, De Ceglie, Marrone, Isla, Padoin, Anelka. All.: Conte.
CATANIA (3-5-2): Andujar; P. Alvarez, Bellusci, Spolli (86' Rolin); Izco, Biagianti (81' Salifu), Lodi, Almiron, Marchese; Gomez (83' Cani), Castro. A disp.: Frison, Potenza, Sciacca, Augustyn, Ricchiuti, Keko, Barrientos, Terracciano, Doukara. All.: Maran.
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce; assistenti Bianchi-Nicoletti, IV ufficiale Liberti
Arbitri addizionali: Doveri di Roma 1 e Peruzzo di Schio
MARCATORI: 92' Giaccherini.
NOTE: ammoniti Gomez, Biagianti, Spolli, Giaccherini; Maran (all. Catania) espulso per proteste al 35'.