




Nicolas Spolli e Gennaro Delvecchio sono intervenuti questo pomeriggio in conferenza stampa al centro sportivo di Torre del Grifo. Questi i momenti salienti dell’incontro con i cronisti:
SPOLLI
IBARBO «Domenica non sono intervenuto sull’attaccante colombiano per evitare di commettere un calcio di rigore. Purtroppo non sono riuscito a fermarlo, ma è andata così. Adesso dobbiamo dimenticare la partita con il Cagliari e pensare alla prossima».
DIFESA «Queste sono scelte che riguardano la società, ma non penso che servano altri difensori in rosa. Posso dire solo che quando si perde è facile incolpare il reparto arretrato».
MODULO «Non credo che il sistema di gioco sia un fattore determinante sull’esito delle gare: è la cattiveria a fare vincere le partite. Mi va bene giocare con la difesa a tre, ma è innegabile che con quattro uomini dietro soffriamo meno. Facciamo fatica, ma con questo modulo abbiamo battuto Inter e Napoli».
DENIS «L’Atalanta ha la fortuna di avere un grande attaccante come lui. Lo conosco bene, avendolo affrontato tante volte in Argentina. Dobbiamo stare attenti a lui e ai suoi compagni, sarà una partita sofferta, ma puntiamo a fare punti».
CAMPIONATO «Quest’anno la serie A è equilibrata. A parte Juventus e Milan, le altre squadre se la giocano alla pari. Lo abbiamo dimostrato noi, battendo Inter e Napoli, ma perdendo contro Chievo e Cagliari».
DELVECCHIO
COLANTUONO «Ho vissuto tante stagioni con lui in panchina, ma non devo dirgli grazie: se mi ha portato spesso con sé, significa che anch’io gli ho dato tanto. Con l’Atalanta, però, non ho sassolini nelle scarpe. Penso a vincere questa partita, perché poi c’è il derby con il Palermo e desideriamo arrivare a quella partita con il morale alto».
BERGAMO «I nerazzurri hanno tutte le qualità per fare bene: la penalizzazione li fa scendere in campo più aggressivi, il pubblico è caloroso come negli stadi del sud e l’allenatore ha qualità. Per tornare a casa con il massimo risultato, dobbiamo scendere in campo con la personalità giusta. Saranno i valori tecnici a risolvere la partita».
SCONFITTE «Non ci siamo resi conto che potevamo far parlare di noi non solo a livello regionale, ma anche a livello nazionale. Stavamo facendo grandi cose, ma le numerose sconfitte interne ci hanno frenato. Gli avversari prima arrivavano al Massimino timorosi; adesso abbiamo perso credibilità».
CONTRATTO «Il mio contratto è in scadenza e l'unico modo per conquistare il rinnovo è giocare bene. Per questo, farò il possibile: se ci si allena bene e si fa vita sana, da atleta, sul campo, poi, si ottengono i risultati sperati».
MAXI LOPEZ «Nella mia carriera non ho mai visto un allenatore privarsi di schierare un calciatore che è in ottimo stato di forma. Se Maxi meritasse, sicuramente scenderebbe in campo dal primo minuto, visto che Montella è un allenatore che vuole fare carriera e sarebbe controproducente fare a meno dei migliori. Nelle ultime settimane, comunque, ho visto l’argentino con più voglia e cattiveria».
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