




Finalmente il Catania è ritornato in campo, anche se per soli venticinque minuti. Era, infatti, dallo scorso 28 gennaio che la squadra allenata da Vincenzo Montella non scendeva sul rettangolo verde, a causa del maltempo che ne aveva impedito le due trasferte a Siena e Cesena. Quella di ieri sera è stata una bella mini-partita. Venticinque minuti di fuoco in cui le due squadre hanno corso contro il tempo nella speranza di volgere il match a proprio favore. È un peccato che tutte le partite di serie A non siano giocate con questa intensità. Sembrava più un match di Premier League, in cui il centrocampista “convenzionale” non esiste. Infatti, Izco ha giocato da difensore aggiunto, mentre Almiron si è disimpegnato da vero e proprio attaccante. L’unico in mezzo al campo era il dormiente Lodi. Il risultato è stato mezz’ora di continui capovolgimenti di fronte, ma poche azioni da gol.
Le più clamorose? Per i padroni di casa quella di Llama, che ha impegnato Stekelenburg dalla distanza; per i giallorossi quella di Lamela che, da ottima posizione, si è fatto bloccare il tiro in due tempi da un reattivo Kosicky. Poi non è successo più niente e la sfida si è conclusa con il risultato di partenza, che sta stretto ad entrambe le squadre che sognavano un allungo in classifica. La testa in casa rossazzurra è già al prossimo impegno contro il Genoa. Domenica non ci sarà l’ex di turno, Alessandro Potenza, infortunatosi nel riscaldamento pre-gara. Per lui si prevede un lungo stop. Montella proverà a consolarsi con i nuovi acquisti Carrizo, Motta, Seymour ed Ebagua che, finalmente, sono a sua disposizione.
Il Catania schianta la Lazio 4-0. Dove possono arrivare gli etnei?