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Nella 10 ^ giornata del campionato primavera 2012/2013, un cinico Ascoli batte per 2-1 un Palermo sprecone allo stadio "Comunale" di Santa Flavia, alla presenza del d.s. rosanero Pietro Lo Monaco. Oggi contro l' Ascoli si è rivista quella squadra in grado di creare tantissime occasioni da rete, ma capace, anche, di sprecarle puntualmente, concedendo entusiasmo agli avversari marchigiani, tecnicamente inferiori, e raccogliendo cosi un' amara ed immeritata sconfitta. L' Ascoli, invece, gioca parte della gara in difesa, subendo le sortite offensive rosanero e quasi mai rendendosi pericoloso, ma con grande cinismo, cattiveria e sopratutto grazie al proprio portiere Tubaro, capace di chiudere la porta bianconera a chiave, esce vittorioso dal "Comunale" di Santa Flavia ottenendo, cosi, la sua 4^ vittoria consecutiva.
PRIMO TEMPO Le formazioni scendono in campo con un modulo speculare, il 4-3-3; nel Palermo ritorna titolare, dopo la grande prestazione contro il Pescara il giovane Bentivegna, a supporto delle due punte Bollino e Malele; nell'Ascoli troviamo il confermatissimo Ruzzier, autore di un bellissimo gol la scorsa settimana, sostenuto da Grilli e Giovannini. I primi minuti sono di totale studio: il possesso di palla maggiore, però, l' ha il Palermo che prova ad imporre il proprio gioco cercando le due punte con lanci lunghi, l ' Ascoli fatica a superare il centrocampo rosanero e cosi sarà per quasi tutta la prima frazione di gioco. Al 10' i baby rosa confezionano già la prima occasione da rete: Malele, lanciato lungo da Sanseverino si invola verso il portiere marchigiano Tubaro, bravissimo a rimanere in piedi fino all' ultimo, respingendo, cosi, un tiro preciso ma forse troppo debole. La squadra di Ruisi-Beggi prende sempre più animo e diventa padrona del terreno di gioco, l' Ascoli è sulle corde e subisce troppo le sortite offensive dei rosanero alle quali non riesce a contrattaccare, concede troppo spazio ed è spesso costretto a fermare i giocatori siciliani con chiari e brutti falli; al 13' cade in area marchigiana Bentivegna, strattonato al momento del tiro, l' arbitro decreta il calcio di rigore ma Bollino si fa ipnotizzare da Tubaro che respinge in calcio d' angolo il tiro dagli 11 metri. L' errore dal dischetto non demoralizza i rosanero che al 15' sprecano l' ennesima occasione da rete: su calcio d' angolo svetta di testa Aquino, smanaccia il portiere, sulla ribattuta è lesto Kosnic a provare un tiro spalle alla porta, ma ancora Tubaro gli dice di No. L' Ascoli continua a non reagire, sembra non essere sceso in campo, è il Palermo a condurre la partita e al 21' si ripresenta un' altra ghiotta occasione per i baby rosa: Bollino taglia verso il centro per Bentivegna, che solo davanti al portiere non riesce ad agganciare il passaggio, un pò troppo lungo. Al 22' i marchigiani si rendono pericolosi per la prima e ultima volta in questo primo tempo: su punizione Grilli mette al centro un pallone teso e pericoloso raccolto di testa da Scognamillo, che di testa colpisce forte e da posizione ravvicinata, ma Fulignati compie un miracolo e di puro istinto respinge la sfera. Calano i ritmi, la partita è in pugno al Palermo che però non riesce a trovare la via del gol e fa soltanto collezioni di calci d' angolo. Al 41' il match finalmente si sblocca: Bentivegna su azione personale converge verso il centro, salta un avversario e dal limite sfodera un destro sul quale Tubaro è colto impreparato e viene battuto. Passa meritatamente in vantaggio il Palermo, che avrebbe l' opportunità di raddoppiare con Bollino al 44', ma trova sulla sua strada un grande portiere. È l ' ultima occasione della prima frazione di gioco; si chiude il primo tempo sul risultato di 1-0 per la squadra rosanero, che avrebbe potuto segnare di più. Ascoli non pervenuto, salvato solo da un «super» Tubaro.
SECONDO TEMPO La seconda frazione di gioco si apre con due cambi per il Palermo, che risulteranno decisivi in negativo: entrano Monteleone e Ferrante al posto di Aquino, che convocato in prima squadra non poteva disputare tutto il match, e Rojas, infortunatosi nel primo tempo. I rosanero, che tante energie hanno sprecato durante la prima frazione di gioco, entrano in campo leggermente stanchi e meno concentrati, forti del vantaggio,e l' Ascoli trova al 56' il gol del pareggio con Ruzzier, bravo ad infilare Fulignati con un tiro a giro chirurgico. Il Palermo subisce il contraccolpo psicologico, è poco lucido e non riesce più a produrre gioco in grado di mettere in difficoltà la difesa marchigiana, il capitano Bollino prova a scuotere la squadra ma i suoi tiri non preoccupano l' attento Tubaro; cosi, ci pensa Malele al 62' a prendere in mano i rosanero e con un' incursione personale verso il cuore dell' area marchigiana sfodera un gran destro, ma è sfortunato e prende il palo. Al 64' l 'Ascoli trova il gol del vantaggio su calcio di rigore, per fallo di mano in area del nuovo entrato Ferrante, il cui impatto sulla gara è eufemisticamente negativo, si incarica della battuta Giovannini, che batte Fulignati. Il Palermo si ritrova in svantaggio in una partita che sembrava controllare con tranquillità; cosi Beggi le prova tutte: fa scendere in campo Sosa al posto di Cerniglia, per un Palermo a trazione anteriore con 4 punte in campo: Sosa, Bollino, Malele e Bentivegna. L' Ascoli si difende con le unghie e con i denti e prova a ripartire in contropiede, ma l' occasione più nitida per il Palermo è nei piedi di Bollino, che al 72' sbatte ancora una volta contro Tubaro, strepitoso a distendersi sul tiro preciso del capitano rosanero, assistito da Goldaniga, e a respingere la conclusione mancina di prima intenzione. Il Palermo si disunisce e si innervosisce: non riesce a trovare il gol del pareggio che meriterebbe per la quantità di azioni create, ma rischia anche di subire il terzo gol ascolano a causa degli errori continui in fase di marcatura di un pessimo Ferrante, che viene continuamente ubriacato dalle azioni avversarie. Il forcing finale non porta alcuna novità e la partita si conclude con il 2-1 per la squadra marchigiana.
FINISCE 2-1 per l' Ascoli, che raccoglie con questa vittoria il suo 4 ° successo consecutivo. La squadra di Castaldi gioca un pessimo primo tempo, ma sorretta dalle parate del proprio portiere, entra nella seconda frazione di gioco con un piglio totalmente diverso e riesce con grande cinismo e un pizzico di fortuna ad avere la meglio sugli avversari. Riemergono, invece, i vecchi fantasmi rosanero, che sembravano essere stati esorcizzati nelle partite precedenti: il Palermo crea diverse occasioni da rete ma non riesce a concretizzarle, manca cinismo e quella cattiveria su cui i rosanero devono lavorare a lungo. Con questa sconfitta scende al 4° posto il Palermo a 4 lunghezze dalla capolista Napoli; sale l' Ascoli al 5 ° posto ad un solo punto dalle "seconde" Lazio, Roma e Palermo.
POST PARTITA
Intervenuto in mixed zone al termine della gara, Cesare Beggi, allenatore in seconda del Palermo, commenta amareggiato la sconfitta e dice: «Ho poco da rimproverare ai miei ragazzi, abbiamo comunque proposto ottimo calcio, il nostro, fatto di scambi veloci, belle azioni e palla sempre a terra, siamo solo stati poco concreti e il rischio di essere puniti al primo errore fa parte di questo sport, non sempre chi produce un gioco migliore riesce a vincere, ma io sono tuttavia sereno, perchè la mia squadra ha proposto un ottimo calcio per tutta la partita, sarei più preoccupato se non avessimo prodotto calcio, ma non è stato cosi».
Sui cambi effettutati ad inizio secondo tempo dichiara: «Rojas si è fatto male e doveva uscire, Aquino dovrà giocare domani in prima squadra e il cambio era programmato sin da prima; cambiare i due terzini non capita spesso durante una partita, ma non mi sento di colpevolizzare i ragazzi subentrati. Non c'erano alternative».
Poi su Malele: «Deve ancora migliorare in fase realizzativa, fisicamente è pronto per partite simili, ma ancora deve crescere tanto».
Infine il mister dedica un pensiero ad Aquino, convocato dalla prima squadra del Palermo per la partita di domani contro la Sampdoria: «Sono davvero orgoglioso di lui, è un ragazzo che si impegna giorno dopo giorno, non è un talento a tutti gli effetti, ma merita questa convocazione per quella che sta facendo in Primavera e questo ci rende molto felici».
IL TABELLINO
PALERMO-ASCOLI 1-2
Palermo: Fulignati, Aquino ( dal 45' s.t. Ferrante), Rojas (dal 45' s.t. Monteleone). Kosnic, Petermann, Goldaniga, Sanseverino, Cerniglia ( dal 70' Sosa), Malele, Bollino, Bentivegna. A. disp. Pellitteri, Esposito, Patti, Bonura, Giacomarro, Morello, Asta. All. Ruisi-Beggi.
Ascoli: Tubaro, Massei, Oddi, Scognamillo, Spinelli, Cruso, Iotti ( dal 38' Calise - dal 71' Marini) , Battilana ( dal 90' Tofoni), Giovannini, Grilli. Ruzzier. A disp. Grilli, Palmarini, Di Gianluca. All. Giuliano Castaldi.
Arbitro Pierro di Nola - Assistenti: Fazio di Messina e Allegra di Messina