Volano i baby rosa: battuta la capolista Napoli

La cronaca del match


Nella partita più importante di questo girone di andata del campionato Primavera 2012/2013 i baby rosa non perdono l'appuntamento con la vittoria e sfoderano una grande prestazione alla quale il Napoli può solo inchinarsi e cedere per 2-1. In uno stadio Comunale totalmente esaurito in ogni suo ordine di posto va di scena la gara di cartello di questo 12° turno e le attese non vengono deluse: l'incontro è molto divertente, a volte anche teso e nervoso, non mancano i gol belli e le emozioni; il Palermo, trascinato dal proprio pubblico, dodicesimo uomo in campo, ottiene 3 punti fondamentali che lo portano a solo una lunghezza dalla squadra partenopea e caricano l'ambiente in vista della sfida di Coppa Italia col Pescara e dell'altra importante gara di campionato contro la Roma. Vince la squadra che ha offerto il calcio migliore a dispetto di un Napoli quasi mai pericoloso e per niente convincente. Ma vediamo nel dettaglio la cronaca del match:

PRIMO TEMPO Le squadre si affrontano con uno speculare 4-3-3: in porta nel Palermo si vede Ujkani che sostituisce Fulignati, l'attacco è formato da Bollino e Bentivegna che agiscono dietro l'unica punta centrale Malele; il Napoli schiera Novothny come attaccante di riferimento sostenuto dal gioiello, oggi opaco, Insigne e Fornito. Pronti e via, subito i rosanero si fanno pericolosi al 9' quando capitan Bollino innesca Malele, lanciato solo a rete, ma è provvidenziale l'intervento di Palmiero che sventa una chiara occasione da gol. La partita è molto tattica, ma le occasioni più nitide e il possesso di palla maggiore sono del Palermo, il Napoli sembra non essere sceso in campo e aver trovato le giuste misure per mettere in difficoltà i siciliani; Ujkani resta inoperoso per più di mezz'ora. Il Palermo è padrone del terreno di gioco: il centrocampo è suo e riesce ad arrivare con grande facilità alla conclusione; il Napoli è disorganizzato e non sembra essere la stessa corazzata vista finora in campionato. Al 24' Malele si invola sulla fascia sinistra del campo, entra in area e viene fermato fallosamente sul più bello da Laficki: è rigore. Dopo un acceso diverbio tra i compagni rosanero su chi dovesse battere il penalty, se ne incarica Bollino che spiazza il portiere ma coglie la traversa. L'errore innervosisce la squadra, ma il numero 10 rosanero ha subito voglia di riscattarsi e al 26' su azione personale chiama all'intervento di Crispino, che risponde «Presente». Il Napoli continua a non vedersi e a lasciare l'iniziativa ai rosanero che al 35' danno l'illusione del gol con una grande staffilata dai 25 metri di Petermann, che sfiora la traversa. Poi come spesso accade nel calcio, non sempre la squadra che domina il match riesce a passare in vantaggio e così la beffa più grande arriva al 37' quando il Napoli realizza l'1-0: punizione dalla sinistra di Fornito, Ujkani non è preciso nel suo intervento e smanaccia malamente, la sfera resta in area, Savarisi è lesto a raccoglierla, serve al centro Novothny che a porta vuota insacca. I rosanero immeritatamente in svantaggio provano in chiusura di tempo a trovare il pareggio con Sanseverino, ma il suo tiro esce di poco a lato. Termina cosi la prima frazione di gioco: Napoli in vantaggio alla prima vera occasione da rete, il Palermo domina i primi 45' ma non riesce a trovare la via del gol.

SECONDO TEMPO La seconda frazione di gioco non cambia canovaccio. A maggior ragione adesso il Palermo le prova tutte per riuscire ad ottenere il più che giusto pareggio e il Napoli, come nel primo tempo, scompare dalla partita. Al 54' capitan Bollino suona la carica ai suoi con una bella punizione mancina che fa la barba al palo: sono solo le prove generali per il suo gol. Malele regge l' attacco rosanero con grande forza e tenacia, si fa vedere spesso dai suoi compagni e prova a pungere, ma spesso predica nel deserto: al 58' Bentivegna spizza di testa una palla che lancia Malele in velocità a tu per tu col portiere partenopeo bravo a respingere il tiro velenoso del numero 9 rosanero. Il Palermo continua ad attaccare, vuole il pareggio a tutti i costi ma spesso manca di lucidità davanti la porta: gli errori arbitrali, a volte molto evidenti, innervosiscono il match e fioccano le ammonizioni. Nel gioco delle sostituzioni entra Asta che rileva Cerniglia, questo cambio si rivelerà importantissimo. Nel buio pesto del Napoli, Insigne fa un pò di luce e il suo lampo al 70' mette i brividi ad Ujkani che si fa scavalcare da un pallonetto delizioso che, però, si stampa sulla traversa: il Napoli nel secondo tempo è tutto in questa azione. La stanchezza nella squadra di Saurini si incomincia a far sentire e il Palermo ne approfitta e al 79' Bollino, da grande leader, prende in mano la squadra e la conduce al pareggio: la sua punizione di sinistro a giro è semplice poesia, la sfera si insacca all' incrocio dei pali e Crispino può solo raccogliere la palla dalla porta. Dopo il pareggio, il Napoli si sbilancia un po' nella speranza di trovare la rete del vantaggio e concede spazio ad un Palermo arrembante, caricato dal gol e da un pubblico euforico, e cosi trova la rete del vantaggio all'84' grazie al tocco di testa di Bollino che lancia a rete Asta, bravissimo a sfoderare un pallonetto che supera Crispino e sigla il definitivo 2-1. La squadra azzurra non ha neanche la forza di provare a reagire nei minuti finali, anzi è ancora il Palermo ad avere le occasioni per aumentare il proprio vantaggio, ma prima Petermann e poi Canzoneri peccano di imprecisione. Termina, dunque, 2-1 per i rosanero che meritano ampliamente il successo su un Napoli sterile e mai realmente pericoloso.

FINISCE 2-1 per il Palermo, che ottiene la sua seconda vittoria consecutiva, dopo il grande successo di Crotone. Si conferma grande squadra quella allenata da Ruisi-Beggi, che gioca con grande intensità per tutta la gara: si rivedono nel primo tempo i fantasmi della partita contro l'Ascoli, dominio totale e svantaggio, poi la partita cambia, i baby rosa trascinati da un Bollino che fa il bello ed il cattivo tempo, tirano fuori le unghie con grande forza e carattere mettono a ferro e fuoco la difesa partenopea ottenendo una vittoria più che meritata. Il Napoli, raccoglie a Palermo, la sua seconda sconfitta stagionale, forse la più brutta per come è avvenuta: i partenopei non giocano per 89 minuti, pensano solo a difendersi e non pungono mai in attacco; nonostante questo la squadra di Saurini era riuscita a passare in vantaggio ma poi si è rilassata troppo e ha concesso al Palermo ampi spazi. Giornata decisamente negativa per tutta la formazione campana, che adesso deve ben guardarsi dal Palermo e dalla Roma, ad un solo punto dalla vetta.

POST-PARTITA


Intervenuto in mixed-zone al termine della gara, l'allenatore in seconda Cesare Beggi commenta cosi soddisfatto la prestazione dei suoi ragazzi: «Abbiamo creato tantissimo nel primo tempo, abbiamo anche fallito un rigore con Bollino, diverse azioni, sembrava di rivedere la partita con l'Ascoli, ma ci siamo rifiutati di perdere anche stavolta e nel secondo tempo abbiamo fatto decisamente meglio. Sono contento per i miei ragazzi che meritavano questa vittoria».

Poi su Bollino: «Mauro è il nostro capitano, leader assoluto di questa squadra, oggi ha fatto il bello e il cattivo tempo, sul rigore c'è stata qualche incomprensione tra lui e Kosnic, ma il rigorista designato è Bollino, per me non c'erano problemi di nessuna sorta».

Ancora su Aquino: «Ho deciso di cambiarlo perchè in quel momento avevo più bisogno di qualità e lui non stava rendendo come sempre, volevo maggiore spinta sulla fascia e con l'ingresso di Giacomarro l'ho sicuramente avuta». Beggi si sofferma anche sul pubblico, oggi 12° uomo in campo e dice: «È sempre spettacolare giocare qui, io mi diverto tantissimo e l'apporto che ci dà giornata dopo giornata questa gente per noi è fondamentale».

Infine l'ultima battuta è sul prossimo importante match contro la Roma: «Insieme al Napoli e alla Lazio sappiamo che la Roma è la squadra più forte del campionato, ma noi portiamo avanti la nostra proposta di gioco, a volte ci va bene, altre volte male, ma finchè la squadra dimostra questa voglia, questo carattere penso che i giocatori possano solo migliorare».

Ha parlato anche ai nostri microfoni l'allenatore del Napoli Giampaolo Saurini, che commenta amareggiato la sconfitta: «È stata una partita molto fisica, eravamo bloccati a livello tattico, più che altro gli episodi l'hanno condizionata, ma sono queste le gare che ci fanno capire che il campionato è ancora lungo e che non abbiamo nulla di concreto per le mani; voglio fare un plauso alla mia squadra che ha reagito fino all'ultimo, il Palermo è un'ottima formazione che si troverà sicuramente tra le prime 4 in classifica al termine del campionato».

Continua cosi: «È un peccato avere perso l'occasione di mettere un punto esclamativo in questo campionato, ma poi la partita si è ribaltata a 10 minuti dalla fine e sono gare in cui perdere fa male, il troppo nervosismo l'ha condizionata, non abbiamo visto, infatti, una partita bellissima, come spesso accade in questi match di cartello. Credo che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, abbiamo rischiato poco, il Palermo sembrava anche domo nel finale, ma queste partite ti aiutano a crescere, siamo solo stati sfortunati e posso fare soltanto i complimenti ai miei ragazzi».

Infine sul gioiello, oggi opaco Insigne dice: «Oggi il ragazzo non ha giocato una delle sue migliori partite, ma l'azione della traversa è stata davvero bella e molto importante, ha dei colpi ottimi nel suo bagaglio tecnico, deve solo avere maggiore continuità se vuole arrivare a certi livelli».

 IL TABELLINO

PALERMO-NAPOLI 2-1

Palermo: Ujkani, Aquino ( dal 71' Giacomarro), Goldaniga, Kosnic, Petermann, Monteleone, Sanseverino, Cerniglia ( dal 66' Asta), Malele, Bollino, Bentivegna ( dall' 85' Canzoneri). A disp:       Lo Verde, Accardi, Rojas, Bonura, D' Amico, Sosa. All. Ruisi-Beggi

Napoli: Crispino, Savarisi, Nicolao, Palmiero ( dall 80' Gaetano), Celiento, Laficki ( dal 90' Bruno) , Scielzo ( dall' 83' Tutino), Palma, Novothny, Fornito, Insigne. A disp: Contini, Di Stasio, Guardio, Cretella, Del Bono, Barone. All. Giampaolo Saurini.

Arbitro: Andrea Morreale di Roma, coadiuvato da Mercante di Agrigento e Oliveri di Acireale.

 

 


Giorgio Mannino 24/11/2012
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