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Con lo scialbo pareggio casalingo a reti inviolate contro il Rometta, la Fc Acireale ha fatto un piccolo passo avanti salendo a quota 41 punti in classifica ed ottenendo una tranquilla permanenza in Eccellenza. Tuttavia, da parte degli addetti ai lavori, è largamente condivisa l'opinione che il campionato dei granata sia stato fortemente condizionato dalla vicenda amministrativa dei tesseramenti invalidi, la quale di fatto ha rivoluzionato la classifica maturata sul campo. Con le cinque sconfitte per 3-0 a tavolino subite dalla giustizia sportiva regionale, gli acesi sono così retrocessi dal secondo posto ad un'anonimo piazzamento di metà classifica. Intervistato in esclusiva dai nostri microfoni, a due giornate dalla fine del campionato, l'allenatore degli acesi Salvo Ricca ha tracciato un piccolo bilancio della stagione accennando anche al futuro.
Mister Ricca, domenica avete pareggiato per 0-0 contro il Rometta...
«Nel complesso è stata una brutta partita. Loro si giocavano tanto, mentre sul nostro campionato questa gara non incide più di tanto anche se bisogna attendere certe decisioni della giustizia sportiva sulla vicenda extracalcistica che oramai ben conosciamo. Abbiamo provato a vincere la partita creando qualche occasione, mentre loro in attacco sono stati assenti, ma c'è da dire che la partita è stata sicuramente condizionata da un terreno di gioco in pessime condizioni, il quale allo stato attuale favorisce le squadre che vogliono difendersi e non quelle che provano ad imporre il proprio gioco».
Fra quindici giorni chiuderete il vostro campionato in trasferta contro il Siracusa. Dopo tutto quello che è successo con che spirito andrete allo stadio "De Simone"?
«Andremo a fare la nostra partita come finora abbiamo sempre fatto ed andremo a giocarcela in maniera serena. Di certo, noi non regaleremo nulla perchè vogliamo onorare questo campionato come abbiamo fatto con il Rometta. Sicuramente, dopo tutto quello che sappiamo, quella con il Siracusa sarà una gara particolare per tanti motivi e per questo andremo là con le giuste motivazioni per fare bene».
Al di là del caos tesseramenti, come si può valutare la stagione della Fc Acireale?
«Direi che la nostra stagione non è giudicabile; prima di quel venerdì 7 febbraio, data in cui è scoppiato il caos tesseramenti, noi eravamo a due punti dalla capolista Tiger Brolo, ma dopo che è scoppiata questa bomba, ci siamo ritrovati con la squadra dimezzata a causa di vicende burocratiche che non hanno nulla a che fare con il calcio giocato. In questo mese, per queste vicende extracalcistiche, abbiamo visto andare via diversi calciatori importanti, mentre altri si sono aggregati con noi. Forse qualcuno non si rende conto che noi da oltre un mese abbiamo i calciatori under contati e non solo. A mio modo di vedere, la nostra stagione è finita in quel venerdì 7 febbraio, quando a due giorni dalla sfida casalinga contro il Rosolini, ci siamo improvvisamente ritrovati con una squadra praticamente azzerata a causa di queste vicende. Ribadisco che noi non eravamo partiti per vincere il campionato, però eravamo là a breve distanza dalla vetta e dopo quello che è successo, chiaramente la squadra ha risentito moltissimo da un punto di vista mentale. Per il resto, nessuno può cancellarci quello che di buono abbiamo dimostrato sul campo e finiremo il campionato in modo dignitoso, sia sull'aspetto tecnico che sull'aspetto umano».
Capitolo futuro. Resterai con la Fc Acireale?
«È ancora presto per parlarne anche perchè non conosco gli scenari futuri ed i programmi della società. Sicuramente mi farebbe molto piacere restare ad Acireale, nella speranza che nella prossima stagione non ci sia la stessa confusione di quest'anno. Tuttavia, come ho sempre detto, questa stagione mi conferma la certezza che l'attuale squadra rappresenta una base ideale per il futuro perchè sul campo abbiamo dimostrato di avere a disposizione un organico di sicuro valore ed affidabilità. Spero solamente che nella prossima stagione noi possiamo finalmente lavorare nelle giuste condizioni dato che quest'anno abbiamo spesso dovuto affrontare tanti ostacoli di carattere logistico, non ultimo le pessime condizioni del manto erboso del "Tupparello" che non permette di allenarsi bene durante la settimana; a tal proposito, per darti un'idea di questa situazione, ti posso assicurare che dopo ogni allenamento su questo campo, spesso i calciatori escono con dei dolori ai piedi ed ai muscoli perchè oramai è divenuto impossibile persino allenarci».
Nel corso della tua carriera hai militato fra Serie C e B con diverse squadre. Nel Ricca allenatore cosa c'è del Ricca calciatore?
«Posso dire che c'è tanto perchè chiaramente i miei trascorsi di calciatore sono recenti. Io cerco di imparare e di migliorare, osservando gli allenatori più esperti, però la strada è ancora molto lunga. Da calciatore ero istitivo, mentre da quando ho iniziato la carriera di allenatore ho imparato a riflettere di più sulle varie situazioni».
Come è per te avere un vice allenatore dal passato illustre di calciatore come Vladimiro Caramel?
«Prima di tutto devo dire che se in questi due anni ho fatto bene è stato sicuramente grazie al mio staff tecnico, a partire da mister Caramel, il preparatore dei portieri Iacuzza, il preparatore atletico Mirabella, senza dimenticare mister Stoppa che per me è stato un punto di riferimento e lo resta tutt'ora. Di certo, per me lavorare con queste quattro persone ha rappresentato moltissimo; tutti loro per me sono un esempio da seguire e se ho fatto bene e anche grazie al loro prezioso aiuto. Riguardo la tua domanda specifica su mister Caramel ti posso dire che, nonostante abbia smesso di giocare da qualche anno, lui ancora resta un calciatore fortissimo: basti pensare che a volte durante gli allenamenti calcia delle punizioni davvero impressionanti. Al di là dell'aspetto tecnico, di Vladimiro come persona posso solamente parlare bene perchè lui è un uomo che non ha nulla a che fare con il mondo del calcio dato è una persona davvero squisita. Spero di potere continuare a lavorare con lui».