Fc Acireale, Ricca a GS.it: «Vogliamo onorare al massimo la città che rappresentiamo»

Ai nostri microfoni il capitano degli acesi


Esperto difensore centrale classe 1979, Carmelo Ricca fa parte della cosiddetta "vecchia guardia" della Fc Acireale, ovvero di quel gruppo di calciatori acesi provenienti dall'Aci Sant'Antonio Ambrosiana che nel corso dell'estate 2013, in seguito al trasferimento del titolo sportivo, si sono accasati alla neonata società guidata dal presidente Nicola D'Amico. Capitano ad Aci Sant'Antonio nella passata stagione, anche per quest'annata Ricca ricopre il medesimo ruolo. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.itCarmelo Ricca ha parlato delle prime gare stagionali e non solo. 

Carmelo, prima di tutto ti chiedo cosa ti ha spinto in estate a sposare il nuovo progetto della Fc Acireale...

«Il primo motivo fondamentale che mi ha spinto a fare parte della neonata Fc Acireale è stato certamente quello di seguire mio fratello Salvo, a cui voglio dare un supporto dato che lui nel corso della sua carriera calcistica ha praticamente giocato sempre fuori dalla Sicilia e di conseguenza non conosce bene la realtà del campionato di Eccellenza, categoria in cui ho giocato nel corso degli anni. Nella mia carriera ho avuto tanti allenatori e per me è un onore dare una mano di aiuto a mio fratello Salvo. Noi come squadra siamo un gruppo molto unito già da diversi anni e la nostra idea principale è stata sempre quella dello stare insieme anche a costo di prendere qualcosina in meno a livello economico. Noi siamo una squadra diversa dalle altre anche perchè nel nostro organico ci sono calciatori che durante la giornata lavorano e dopo il lavoro si ritrovano per gli allenamenti. Inoltre, ho sposato la causa della Fc Acireale per il piacere e l'onore di rappresentare la mia città come ho fatto nel corso della mia carriera quando ho giocato con Real Aci e con il Città di Acireale. Da capitano parlo a nome della squadra e questo discorso vale anche per i miei compagni».

Nel mercato estivo il vostro gruppo proveniente dall'Aci Sant'Antonio Ambrosiana è stato rinforzato con l'arrivo di calciatori come Carbonaro, Cocuzza, Godino, Marletta, Nicolosi ed Urso. Rispetto all'anno scorso vi sentite più forti? 

«Con gli acquisti dei calciatori che hai citato, la squadra ha certamente guadagnato per quanto riguarda la qualità tecnica. Tuttavia, al di là del normale aspetto tecnico, i nuovi acquisti prima di essere dei calciatori sono degli uomini che si sono inseriti nel nostro gruppo e non a caso i risultati ci danno ragione».

Domenica scorsa a Modica avete pareggiato 0-0. Che gara è stata?

«È stata una bella partita fra due squadre che si sono date battaglia. Alla vigilia per noi il pareggio sarebbe stato ben accolto, ma poi per come si è messa la gara, ci siamo rammaricati per le occasioni da rete non sfruttate, ma questo fa parte del calcio e ci può stare. In fin dei conti credo che il pareggio sia stato il risultato più giusto per quello che si è visto in campo».

Mercoledì pomeriggio nella gara di andata degli ottavi di finale di Coppa Italia a Taormina perdevate 1-0, ma una rete di Cantarella ha pareggiato i conti...

«La gara è stata combattuta ed in vista della sfida di domenica i tecnici hanno fatto giocare prevalentemente le seconde linee. Nonostante tutto la gara si è giocata a ritmi alti e ci sono state delle belle azioni da entrambe le parti».

Nella tua carriera hai vinto diversi campionati tra Eccellenza e Promozione. In queste prime cinque giornate di campionato avete ottenuto 10 punti in attesa del responso del contro ricorso nei confronti della San Pio X. Secondo te quest'anno a che cosa potete ambire?

«Noi puntiamo a fare un buon campionato. Non ci poniamo limiti e da questo punto di vista siamo mentalmente avvantaggiati rispetto agli altri dato che noi non avendo pressioni o obblighi particolari, possiamo giocare le partite con la massima serenità. Ribadisco che vogliamo onorare al massimo la piazza acese e per me onorare al massimo la piazza acese vuol dire vincere tutte le partite, ma sappiamo che questo non è possibile vista la presenza di compagini che sono superiori a noi sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo del budget societario. Noi siamo una nuova realtà e mettiamo davanti a tutto il nome della città di Acireale e di conseguenza cercheremo di vincere tutte le partite; poi sarà il campo a parlare».

Domenica al "Tupparello" affronterete nuovamente il Taormina. Che gara ti aspetti?

«Sulla carta per noi la sfida contro il Taormina sarà alla nostra portata, ma sappiamo bene che loro sono un'ottima squadra piena di calciatori navigati per la categoria. Sarà certamente una partita difficile anche perchè sappiamo che in Eccellenza ogni gara è complicata. Dobbiamo preparare bene la sfida soprattutto da un punto di vista mentale e poi come sempre il campo darà il proprio responso».

Ad Acireale la vostra nuova realtà calcistica è stata accolta da un certo scetticismo da parte della piazza. Da capitano che messaggio vuoi lanciare?

«Noi come squadra comprendiamo lo scetticismo nei nostri confronti anche perchè molti di noi sono acesi e da giovani hanno vissuto la realtà della curva. Io posso dire che noi, come Fc Acireale, non siamo antagonisti di nessuno perchè siamo una realtà che vuole rappresentare al meglio il nome di Acireale senza metterci contro altre realtà a noi vicine. Noi non vogliamo assolutamente occupare il posto della Ssd Acireale, ma vogliamo essere un'alternativa come in passato lo è stato il Città di Acireale. Al di là delle denominazioni, noi come Fc Acireale rappresentiamo la città di cui portiamo il nome».

Domenica 8 dicembre giocherete il derby contro la Ssd Acireale. Con che spirito affronterete quest'impegno?

«Sicuramente non sarà una gara come le altre, ma noi affronteremo l'impegno con la solita tranquillità perchè come detto in precedenza nessuno ci mette determinate pressioni e come al solito faremo il massimo».

Per te questa è la tua terza stagione con il presidente Nicola D'Amico ed è anche il tuo secondo anno con il direttore sportivo Santo Palma. Qual è il tuo rapporto con loro?

«Con il presidente D'Amico ho un ottimo rapporto che dura già da diversi anni, mentre ho avuto modo di conoscere il direttore Palma l'anno scorso ad Aci Sant'Antonio. Posso dirti che il d.s. Palma con noi si è ambientato benissimo già dal primo momento in cui è arrivato e noi come gruppo con lui ci troviamo in piena sintonia da tutti i punti di vista. Sul mercato il nostro direttore ha lavorato molto bene dato che, grazie ad alcuni acquisti mirati, ha mantenuto l'equilibrio presente nel nostro gruppo sapendo scegliere prima gli uomini e poi i calciatori. Il lavoro fatto da Palma sul mercato è la chiara dimostrazione che oramai lui conosce bene il nostro gruppo e sa come operare».


Davide Sirna 11/10/2013
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