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Dopo dieci giorni di silenzio stampa, in casa Akragas si torna a dialogare con i mezzi di informazione. A rompere il silenzio, che durava dal giorno del match perso in casa contro la Cavese, è il presidente biancazzurro, Silvio Alessi.
«Abbiamo voluto questo silenzio stampa – spiega subito Alessi – per analizzare senza pressioni e con calma questo andamento negativo della squadra. Ma specifico, che per i prossimi giorni e fino a nuovo ordine, sarò soltanto io a parlare e nessun altro membro di società e squadra».
Dunque, una “tregua” parziale, che serve per schiarire le idee alla città ed ai tifosi, che da giorni si chiedono cosa accade in casa Akragas e cosa bisogna aspettarsi alla ripresa del campionato, con una partita importante alle porte, visto che domenica all’Esseneto sarà di scena l’Agropoli.
E subito Alessi, chiude il caso che più di tutti ha fatto discutere, ossia quello inerente al portiere biancazzurro, Federico Valenti: «Il caso non c’è, per quanto mi riguarda – tuona subito Alessi – Il portiere è una risorsa per noi e non sarà assolutamente ceduto. Resta con noi ed abbiamo fiducia in lui». Un chiarimento che sembrerebbe scontato, ma che non lo è affatto viste le dichiarazioni di pochi giorni fa dei ragazzi della curva sud, i quali affermano che non entreranno allo stadio in polemica con la decisione della società di non buttare fuori rosa Valenti, reo secondo gli stessi tifosi, di un gesto provocatorio verso la sud nel dopogara di Akragas–Cavese.
«Valenti resta con noi – prosegue Alessi – nessuna pressione farà cambiare idea. Dispiace che si sia creata questa situazione, dispiace che alcuni ragazzi della sud, che ho anche incontrato ieri, non entreranno, ma a parte che il ragazzo si è subito scusato pubblicamente, in più bisogna capire che ha solo 19 anni a può sbagliare. E poi, il suo gesto, comunque ripreso e multato dalla società, non era rivolto verso la tifoseria ma verso un singolo tifoso che gli ha lanciato una bottiglietta d’acqua».
Insomma, dopo le scuse personali e le multe inflitte dalla società, non ha ragione di esistere ancora la polemica secondo il presidente.
Capitolo Savoia invece. A chi gli chiede cosa pensa del presunto “panettone” tra Cavese e Savoia, Alessi risponde: «Preferisco non parlare. Certo, è strano che in dieci minuti si passi dal 3 – 0 al 3 – 3, ma non voglio pensare a male».
«Piuttosto – prosegue il presidente – So che il Savoia vuole presentare o ha già presentato, a noi nulla è arrivato, un esposto alla Procura federale per delle mie dichiarazioni sul match di Ragusa. Io sono sereno, in ogni caso, sto pensando anch’io di rivolgermi alla Procura per far loro notare come l’attaccante del Savoia Scarpa, ogni domenica esulta esponendo la maglia del presidente Lazzaro Luce, che sappiamo in quali vicenda giudiziarie è implicato».
Dunque, potrebbe ancor di più scaldarsi il clima tra le due squadre mattatrici del campionato; proprio sul campionato, Alessi dice la sua sull’andamento della squadra nelle ultime partite: «Basta polemiche – afferma il presidente – ricordo a tutti che siamo una matricola. Il nostro peggior nemico per adesso è la sfortuna. Sette giocatori infortunati, molti di loro titolari, hanno influito e non poco, però stiamo facendo un gran campionato, secondo con otto punti in più della terza».
«Poniamo fine alle polemiche – conclude Alessi – ed andiamo avanti tutti uniti. Voglio che si ricrei quel clima di serenità che vi era nell’ambiente fino a poche settimane fa, perché abbiamo obiettivi importanti davanti a noi».