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Allo stadio Comunale di Santa Flavia va di scena il derby tra Palermo e Catania, sfida valevole per la 16^ giornata del campionato Primavera, la 3^ di ritorno. Gli etnei si impongono su un buon Palermo per 3-2, in una gara a corrente alternata: grande vivacità, ma anche momenti di pura noia. Con questa vittoria, la squadra di Pulvirenti sale a quota 35 punti, inseguendo la scia del Napoli capolista, vincitore ad Ascoli; i rosanero restano quarti a 29 punti, ma ancora vivi nella sfida per l'accesso alle 'Final Eight'.
Vediamo la cronaca della gara:
PRIMO TEMPO In un Comunale non proprio gremito inizialmente a causa del maltempo che avversava Santa Flavia, ma poi riempitosi in ogni suo ordine di posto, Palermo e Catania si sfidano in una partita non soltanto importante per le motivazioni che un derby porta sempre con se, ma sopratutto per la classifica. Le due formazioni si affrontano con un modulo speculare: 4-3-3, con diversi protagonisti; nel Palermo Bollino e Sanseverino fanno da supporto ad Asta, preferito a Malele, nel Catania, confermati Petkovic, Aveni e Caruso, quest'ultimo spina nel fianco per i rosanero. Il primo quart'ora è di marca rosanero: la squadra di Ruisi è devastante sulle fasce, sopratutto con Aquino, migliore in campo nel Palermo, le cui folate offensive fanno tremare la difesa etnea e proprio nel miglior momento dei padroni di casa, al 12' il terzino palermitano mette a segno la rete che sblocca il match con una voleè in un'area rossazzurri piuttosto affollata, su cui non può arrivare Messina. Ma il Catania non molla: proprio nell'azione successiva, siamo al 13', la difesa rosanero si addormenta e Aveni è il più lesto di tutti ad insaccare la sfera in un'azione, anche qui, confusa che premia gli ospiti. Dopo l'1-1 di grande intensità, la partita inizia a rallentare e il troppo agonismo e tatticismo rovinano lo spettacolo e per mezz'ora non accade nulla di rilevante: il Palermo fa possesso di palla, senza impensierire Messina, il Catania gioca con lanci lunghi che spesso si perdono tra le braccia di Fulignati. Il portiere rosanero è provvidenziale al minuto 33', quando Addamo lancia Aveni sulla corsia di sinistra, l'attaccante si accentra ma il suo tiro a giro viene respinto da Fulignati con una parata molto coreografica ma efficace. Gli ospiti iniziano a prendere fiducia e giocando di contropiede spesso impegnano il numero 1 rosanero, che però risponde sempre 'Presente'. Al 45' Addamo porta in vantaggio la sua squadra con un facile tap-in, dopo una bella manovra offensiva orchestrata da Aveni e Caruso, il cui tiro sbatte sul muro eretto da Fulignati, un rimpallo favorisce Addamo che a porta vuota da due passi non sbaglia. Santa Flavia gelato dal gol e squadre negli spogliatoi.
SECONDO TEMPO Nella seconda frazione di gioco, Ruisi, nel tentativo di trovare il pareggio, inserisce Malele al posto di Asta e toglie un difensore, Rojas, per l'esterno offensivo Bentivegna. Subito il piccolo attaccante saccense si fa pericoloso al 48' con un bel tiro che esce di poco a lato. Al 50' accade di tutto: Aveni lancia, con un bel passaggio filtrante, Caruso, il guardalinee alza la bandierina segnalando il fuorigioco, ma l'arbitro fa proseguire quando la difesa rosanero si era già fermata, il Catania prosegue l'azione e l'esterno rossazzurro con un piatto sinistro batte Fulignati. Rete valida tra proteste e insulti vibranti verso l'arbitro, secondo il quale, il passaggio smarcante sarebbe stato toccato da un difensore rosanero trasformandosi cosi in un retropassaggio e annullando il fuorigioco e la decisione del guardalinee totalmente sconfessata dal direttore di gara. Dopo questo errore che consegna al Catania la rete del 3-1, gli animi si accendono, la partita si innervosisce e lo stesso arbitro perde il controllo della stessa: sbaglia anche le cose più semplici e il pubblico di Santa Flavia comincia a rumoreggiare. Tutti si attendevano una reazione del Palermo, che però latita ad arrivare: i rossazzurri, paghi del doppio vantaggio, giocano in contropiede e abbottonano molto la difesa, che rischia pochissimo. Il Palermo prova con Sanseverino un tiro da fuori area che si spegne sul fondo. Gli ospiti legittimano il vantaggio con un ottima prestazione, i rosanero risultato troppo prevedibili e a tratti lenti: la reazione è sterile fino a quando Malele segna la rete del 3-2, con un bel colpo di testa su assist dalla destra di Sanseverino. Il finale di partita si accende, il pubblico si scalda, cosi come i giocatori rosanero che credono nell'ipotesi di un pareggio e ci vanno vicinissimi quando al 95' Zerbo, subentrato a Cerniglia, si gira in area e tira, ma è strepitoso Messina a deviare il tiro in angolo salvando il risultato e inchiodandolo sul 3-2 finale.
FINISCE 3-2 per il Catania, in una partita condizionata sicuramente dagli episodi e dalle decisioni arbitrali. Nonostante ciò, i rossazzurri hanno disputato un'ottima gara legittimando il risultato grazie ad un secondo tempo brillante. Il Palermo ha giocato una buona frazione di primo tempo, poi il nervosismo e l'eccessiva frenesia hanno preso il sopravvento e condizionato la gara.
POST-PARTITA
Intervenuto in mixed zone alla fine della partita, l'allenatore del Palermo, Pietro Ruisi commenta cosi la sfida: «È stata una partita molto combattuta, condizionata dagli episodi e dagli errori arbitrali, sopratutto quello del terzo gol del Catania, che non doveva essere concesso. Ho cercato con l'ingresso di Malele di dare più spinta offensiva alla squadra, ma evidentemente doveva andare cosi. Faccio i complimenti al Catania per la partita, ma la terna arbitrale ancora una volta ha lasciato molto a desiderare»
Poi incalzato sul pubblico rosanero, che sul finale ha reagito in modo poco sportivo nei confronti della panchina catanese lanciando bottigliette d'acqua e sbattendo forte i pugni sulla panchina etnea, dice: «Alcuni episodi sono condannabili, l'importante è che non sia successo nulla di grave, a Catania noi abbiamo avuto lo stesso trattamento, queste cose accadono tra le tifoserie quando c'è astio, ma il pubblico è stato provocato dalla terna arbitrale, il cui operato è stato davvero negativo».
Il migliore di Ruisi? «Sicuramente Aquino: non soltanto per il primo gol, ma per come ha interpretato la gara».
TABELLINO
PALERMO-CATANIA 2-3
FORMAZIONI
Palermo: Fulignati, Aquino, Rojas (45' s.t. Bentivegna), Kosnic, Goldaniga, Monteleone, Cerniglia (84' Zerbo), Petermann, Asta (45' s.t. Malele), Bollino, Sanseverino. A disp: Fazzino, Accardi, Ferrante, Bonura, Morello, Canzoneri, Patti. All. Pietro Ruisi
Catania: Messina, De Matteis, Franchina, Diop, Cabalceta, Brugaletta, Caruso (78' Barisic), Gallo, Petkovic (91' Katsetis), Addamo, Aveni (86' Zekovic). A disp: Ficara,Maran, Cannone, D'Ancora, Garufi, Floridia. All. Giovanni Pulvirenti
Arbitro: La Cagnina (Caltanissetta) Assistenti: Santoro (Catania) Vigo (Acireale)
NOTE: Ammoniti Kosnic e Goldaniga (P) , Franchina (C).