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Archiviata la vittoria nel recupero di campionato contro la Roma, per il Catania Primavera è tempo di fare un piccolo bilancio del cammino sin qui svolto nel torneo di categoria. La partita di mercoledì pomeriggio ha sancito la fine del girone di andata, in cui sono stati totalizzati 26 punti, il che si traduce in termini di classifica secondo posto dietro al Napoli capolista.
Complimenti “a gogò” per il risultato ottenuto ma le cose non erano cominciate secondo le prospettive di inizio stagione. Nelle prime tre giornate sono arrivati tre pareggi (contro Juve Stabia, Bari e Palermo), un inizio tutt'altro che scoppiettante quindi. Il motivo di queste difficoltà all'inizio è dovuto al rinnovamento della rosa a disposizione di Giovanni Pulvirenti, con la presenza di molti '94 e '95 che sono andati a sostituire i giocatori nati nel 1993.
Inoltre sembra che quest'anno la dirigenza rossazzurra abbia voluto puntare molto sulla sua squadra giovanile, rinforzandola con alcuni giocatori provenienti dall'estero: il difensore centrale costaricano Cabalceta, l'ala destra slovena Barisic e il centravanti bosniaco Zekovic (la cui storia ricorda molto quella di Zlatan Ibrahimovic, proveniente dal Malmoe e sul punto di accasarsi all'Ajax, con il Catania che ha anticipato gli olandesi per prelevare il ragazzo).
Analizzando i risultati della squadra bisogna sottolineare gli 11 punti ottenuti in trasferta, frutto di tre vittorie (contro Ternana, Lanciano e Crotone) e due pareggi, l'ottimo rapporto tra il numero di gol fatti e quello dei gol subiti (16 centri cui corrispondono 9 reti incassate) e le diverse partite in cui la squadra si è portata in vantaggio ad inizio gara (di cui quattro hanno portato alla vittoria finale).
Ma si sa il calcio non è fatto di numeri bensì di uomini che vanno in campo e che guidano dalla panchina le operazioni. E' doveroso ricordare il gran lavoro svolto da Giovanni Pulvirenti e dal suo staff, che sta riuscendo a dare un'identità di gioco a questa squadra e ottenere continuità di risultati dopo la “pareggite” iniziale.
La difesa è guidata dal portiere Giuseppe Messina, la cui esperienza con la prima squadra lo sta facendo crescere dal punto di vista della personalità. Il già menzionato Cabalceta sembra un ottimo elemento, che sa svolgere anche la fase di impostazione della manovra, e per il resto è un reparto compatto e che subisce poco le iniziative avversarie.
A centrocampo il duo Diop-Addamo si completa davvero bene, con il primo che è un incontrista puro e dispone, nonostante la giovane età, di una buona intelligenza tattica, mentre il secondo ha una grande visione di gioco e grinta da vendere. In avanti i due slavi Zekovic e Barisic hanno fatto vedere buone cose finora, ma devono ambientarsi in questa nuova realtà in cui sono stati “catapultati” e imparare il calcio italiano.
Il fiore all'occhiello della squadra è Fabio Aveni, che con i suoi otto gol all'attivo sta trascinando i suoi verso le posizioni di testa del girone. In prospettiva quest'anno la Primavera ha tutte le potenzialità per disputare le final-eight del torneo di categoria e giocarsi lo scudetto con club che dalla loro parte hanno la tradizione e il prestigio a livello giovanile (Roma, Juventus, Inter,). Questi ragazzi, dal canto loro, hanno voglia di mettersi in mostra e dimostrare tutto il loro valore e mister Pulvirenti lo sa bene e lavorerà su questo per cominciare al meglio l'anno che sta per arrivare.