Primavera Catania: «Scudetto Primavera? Ce la metteremo tutta per vincerlo»
Il baby Catania è pronto per l'inizio delle final eight
I volti sorridenti, le espressioni felici e l'emozione di stare davanti ad un microfono e sottoporsi al "terzo grado" dei cronisti. Queste sono le sensazioni che abbiamo raccolto e interpretato intervistando i ragazzi della Primavera del Catania, che sono stati testimonial del tutto speciali di un evento promozionale organizzato dalla Alcott e dal Calcio Catania presso lo store del marchio al Centro Sicilia. Ecco i passaggi più significativi delle dichiarazioni rilasciate dai baby rossazzurri alla vigilia della fase finale del campionato Primavera, in cui cercheranno di portare per la prima volta "sotto le falde dell'Etna" lo scudetto del calcio giovanile.
MESSINA «Giorno 1 giugno cominciano le final eight e speriamo di vincere lo scudetto Primavera. Contro chi giocare una possibile finale? Con qualsiasi squadra, pensiamo a fare bene noi, ci sono tante squadre forti. E' difficile preparsi al meglio a questo appuntamento poichè purtroppo c'è troppo distacco tra la fine del campionato e l'inizio delle final eight. Però noi ci stiamo allenando sempre bene giorno dopo giorno per fare meglio e arrivare alla finale. Noi abbiamo un grande gruppo perchè siamo una famiglia, quest'anno abbiamo fatto bene anche grazie al mister e alla società che ci ha sempre supportato. La qualità del gruppo è che siamo sempre compatti, stiamo sempre insieme e affrontiamo sempre le difficoltà insieme. Il mister è un grande uomo perchè ci ha sempre sostenuto e ci sta dicendo di stare tranquilli e sereni. Arrivare ai rigori? Quest'anno ne ho parati quattro (ride). Andujar e Frison sono dei grandi giocatori, prendo sempre spunto da loro perchè sono più grandi. Io sto iniziando a crescere grazie a loro».
AVENI «Le mie reti? Importanti perchè sono servite alla squadra per raggiungere l'obbiettivo delle final eight. Alla fine sono delle soddisfazioni personali ma l'importante è che la squadra abbia raggiunto l'obbiettivo. Onestamente eravamo consapevoli della nostra forza quindi lo sapevamo che potevamo arrivare alle final eight e alla fine ci siamo riusciti con grande sacrificio. La mia carriera? L'opportunità del Catania è stata davvero importante, basti pensare che in Sicilia oltre Catania e Palermo esistono poche realtà. Difficilmente senza il Catania sarei potuto andare avanti. Avversari? Un po' tutte le squadre di vertice (Roma, Lazio, Napoli e Palermo), sono state affrontate nella stessa maniera, tutte e quattro forti allo stesso modo. Giocatori a cui mi ispiro? Mi piace tanto il sacrificio di Bergessio che mette per la squadra, lo vediamo spesso recuperare tanti palloni in difesa. C'è tanto da imparare da lui, basta semplicemente guardarlo durante gli allenamenti. Quest'anno i ragazzi della prima squadra hanno dimostrato grande carattere. Il tridente d'attacco non va toccato perchè hanno dimostrato davvero tanto».
CABALCETA «E' veramente un piacere stare qui, è davvero una bella città, la squadra è bellissima e aspetto di arrivare in prima squadra. Tutti siamo importanti in squadra e mi aspetto tanto. Ho avuto difficoltà con la lingua e con il cibo. E' un piacere stare qui in Italia. Sono migliorato in tutto, qua mi sento meglio. Voglio giocare in serie A, sono arrivato qua per questa ragione, per stare in prima squadra».
FRANCHINA «Sicuramente adesso siamo arrivati ad un momento importante. Cerchiamo di andare lì nel migliore dei modi, stando bene anche con la testa e con il corpo soprattutto. Sognando la finale? Spero contro la Juve. Arrivati lì tutte le squadre sono forti e alla fine decide il campo. I bianconeri sicuramente sono una bella squadra. La soddisfazione più bella di questa stagione è stata la vittoria del derby a Palermo. Serietà e costanza hanno fatto la differenza. Ho cercato nei migliori dei modi di dare una piccola mano alla squadra, aiutando magari in fase difensiva e incitando magari i compagni a fare bene. Il giocatore a cui mi ispiro maggiormente è Legrottaglie, una giocatore "simbolo". Il mister ci sta dicendo di stare tranquilli, di arrivare li nel migliore dei modi, con tutte le forze. Sicuramente io al Catania devo tutto se sono arrivato a questo punto. Devo dire grazie a loro che mi hanno dato una grossissima mano».
ADDAMO «Finalmente è finita la squalifica (il giocatore era stato fermato dal giudice sportivo per ben quattro turni, ndr), purtroppo ho dovuto saltare queste partite ma i miei compagni hanno saputo prendere il mio posto. Abbiamo lavorato un anno per queste finali: speriamo bene, ci stiamo preparando al meglio. Noi andiamo lì per vincere, la finale va bene con chiunque. Il mister sta lavorando con tranquillità. Attraverso le amichevoli stiamo mantenendo il ritmo gara e penso che arriveremo al meglio perchè comunque il riposo è pure importante. Il segreto è sempre quello di essere concentrati, di avere la mente lucida per giocare, per muoverci bene. Io mi ispiro un po' a Lodi e ad Almiron perchè sono comunque dei centrocampisti molto forti però cerco di fare il mio gioco. Sono cresciuto sicuramente in tutto e spero di fare ancora bene».
In rappresentanza della prima squadra era presente invece Pablo Alvarez che non ha partecipato all'amichevole contro l'Akragas a causa di un infortunio che non gli permetterà di scendere in campo neanche per l'ultimo impegno di campionato. CLICCA QUI per leggere l'intervista con il terzino destro argentino.
Gabriele Mirabella 17/05/2013
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