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Un grande bagno di folla ha abbracciato i giovani rossazzurri della Primavera che oggi a "Torre del Grifo", nell’ultimo impegno di campionato, hanno centrato per la prima volta nella storia della società etnea la qualificazione diretta alle final eight piazzandosi in prima posizione a pari punti con la Lazio, ma con l’handicap degli scontri diretti.
PRIMO TEMPO Pronti via il match inizia subito bene per i rossazzurri che insaccano la palla in rete alla prima occasione. Da un calcio d’angolo per la formazione calabrese, i ragazzi di Pulvirenti approfittano di un pallone allontanato dalla retroguardia per partire in contropiede con Caruso che tagliando il campo da destra a sinistra, recupera palla e mette dentro con un bel diagonale battendo il portiere in uscita. La festa sugli spalti è immensa così come il numero di spettatori che hanno assistito al match e che si aggirano all’incirca sulla migliaia. Il Catania ha dalla sua, la voglia e la grinta di chiudere il match già nei minuti iniziale e ci va vicino con Cabalceta che di testa al 14’, sugli sviluppi di un corner, sfiora di poco l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere ospite. I rossazzurri sembrano calare d’intensità intorno al 25’ senza subire però l’avversario. Al 29’ sugli sviluppi di un corner il centrale fuori quota del Catania, Augustyn stacca di testa sovrastando tutti e depositando la palla in rete per il 2-0. I padroni di casa sembrano già aver archiviato la pratica facilmente, ma la rete del Crotone al 32’ riporta sulla terra i ragazzi di Pulvirenti. I calabresi accorciano le distanze grazie a Mingiano che approfitta di una dormita della difesa etnea e grazie ad un taglio verticale in area, davanti al portiere lo fredda con un tocco leggere ma preciso. Nonostante la rete subita il Catania cerca di gestire il match tramite il possesso palla e chiude la frazione di gioco in vantaggio di una rete.
SECONDO TEMPO Nella ripresa a farla da padrona è il temporale che si è riversato su Torre del Grifo: un vero e proprio acquazzone che soprattutto nei primi minuti ha messo in difficoltà i giocatori per il normale svolgimento del gioco. Al 53’ il Catania avrebbe la buona occasione per riportare a due reti le distanze ma Barisic non approfitta di due lisci consecutivi dei difensori del Crotone e sotto porta liscia anch’egli un ottimo pallone che doveva essere solo sospinto in rete. Al 64’ nonostante il terreno di gioco diventi scivoloso, il Catania riesce a ristabilire le distanze iniziali segnando con Barisic grazie ad un semplice tap-in vincente sotto porta, ma il grande lavoro lo fa Caruso che gli serve dalla destra un assist rasoterra al bacio che piazza il giocatore dell’est dinanzi al portiere. La partita subisce un netto calo dato dal fatto che entrambe le squadre hanno speso tanto sotto l’aspetto atletico. All’81' dopo una rocambolesca azione in area del Crotone, l’arbitro decide di assegnare un rigore per il Catania a causa di un presunto tocco di mano del difensore della squadra calabrese, Iemma. Dal dischetto Barisic spiazza il portiere e sigla il 4-1. Sul finire e dopo il giro delle sostituzioni, c’è spazio anche per la rete finale di Zekovic che al primo minuto di recupero sigla il 5-1 finale. Al fischio dell’arbitro la gioia incontenibile di dirigenti e giocatori sfocia in una grande festa in campo: con mister Pulvirenti gettato letteralmente in aria dai propri ragazzi.
TABELLINO
Catania-Crotone 5-1 (1' tempo 2-1)
CATANIA: Ficara, Brugaletta (67’ Franchina), Maran, Diop, Cabalceta, Augustyn, Caruso, Katsetis (48’ Gallo), Petkovic, Garufi, Barisic (83’ Zekovic). A disp. : Messina, Bonaventura, Mozzicato, De Matteis, Franchina, Cannone, Aveni, Marciano, Zekovic, Floridia, Canale. All.: Pulvirenti
CROTONE: Rana, Bronzi, Iemma, Marchio, Coluccio, Basile (85’ Basile), Lanatà, Barillari, Mingiano (85’ Papaleo), Cosentino (70’ Mittica), Foresta. A disp.: Chingari, Zeeti, Milordo. All.: Vrenna.
ARBITRO: Francesco Guccini di Albano Laziale (Mercante-Manco)
MARCATORI: 4' Caruso (C), 29’ Augustyn (C), 32’ Mingiano (Cr), 64’ e 82’ Barisic (C), 90’+1’ Zekovic (C).
NOTE: ammoniti: Maran, Diop, Gallo (C).