Eccellenza, Coppa Italia: San Pio X-Marsala 2-2(8-7 d.c.r.), le pagelle della finale

Le valutazioni di Golsicilia.it


Ieri pomeriggio, al “Comunale” di Brolo, si è giocata la finale della Coppa Italia di Eccellenza “V memorial Provenzano” che è stata vinta ai rigori dalla Catania San Pio X contro il Marsala 1912 dopo che gli scoppiettanti 90 minuti regolamentari si sono conclusi sul 2-2. Queste le pagelle del match.

CATANIA SAN PIO X

VITALE 6+: Meriterebbe sicuramente un voto più alto, sia per la sicurezza con cui guida la difesa sia per alcuni interventi davvero prodigiosi. Ha però sul groppone l’uscita avventata su Erbini al minuti 55 che consente ai lilybetani di pareggiare dal dischetto. Per fortuna dei suoi l’arbitro lo grazia ammonendolo soltanto, un cartellino rosso avrebbe potuto cambiare l’andazzo del match. MURAGLIA CINESE.

MONTELLA 6+: In fase difensiva è impeccabile, dalle sue parti non si passa quasi mai. Non spinge tantissimo, ma quando lo fa crea scompiglio nel reparto difensivo ospite creando superiorità numerica sull’esterno. INECCEPIBILE.

OREFICE 7: Ottima la prova del capitano etneo. Di testa sono tutte sue, sempre puntuale nell’anticipo, bravo anche a far ripartire la manovra. Mezzo punto in più rispetto al compagno di reparto per un fantastico recupero, mix di esperienza e rapidità, con cui recupera pur avendo parecchi metri di svantaggio il passo di Comparato che stava arrivando sul fondo tutto solo. Se si chiamasse Walter e fosse nato in Argentina sarebbe per tutti “The Wall”, si chiama Antonio ed è nato in terra sicula… U MURU.

SCALIA 6.5: Fa valere l’esperienza contro i giovani attaccanti marsalesi e anche lui, come il compagno di reparto, è sempre puntuale e impeccabile sia nell’anticipo che nello stacco aereo. BALUARDO.

ORLANDO 6+: Stantuffo sull’out mancino, bada soprattutto alla fase difensiva che a quella di spinta. Corre e copre con ordine, rispettando le consegne di mister Anastasi. COMPITINO.

MAZZAMUTO 6-: Non riesce a ripetere l’ottima prestazione di sabato contro il Rosolini, prova a fare da collante tra difesa e attacco ma non sempre gli riesce. Soffre la rapidità dei centrocampisti avversari così dopo un quarto d’ora della ripresa torna a sedere in panchina. INCOMPRESO.

(dal 57’) MARINO 6: Anastasi lo manda in campo per fare legna e lui ringhia e pressa chiunque gli capiti davanti. Riesce a recuperare tanti palloni, ma gli manca un pizzico di lucidità in più per far ripartire con ordine la manovra. FREMENTE.

ARENA 6.5: L’ex Ragusa prova a tenere in mano il centrocampo etneo ma non sempre gli riesce. Randella quando c’è da randellare, costruisce quando c’è da imbastire. Già ammonito, rischia il doppio giallo per un paio di interventi al limite del regolamento, ma ha grinta da vendere. MOSCA TZÈ TZÈ.

PALERMO 7-: Un motorino perpetuo, corre dal 1’ al 120’ senza sosta e sembra che di giocatori con la maglia biancorossa ed il numero 8 ce ne siamo più di uno in campo. Si impegna come un leone, RABBIOSO.

RANNO 5.5: La sua partita dura appena 45 minuti. Nella prima frazione prova a farsi vedere sia centralmente, sia sull’out mancino, senza riuscire a lasciare la propria impronta sul match. Così nell’intervallo Anastasi lo lascia negli spogliatoi. RIVEDIBILE.

(dal 46’) PASCA 5+: Da un attaccante del suo calibro, in una partita così delicata, ci si sarebbe aspettato molto ma molto di più. Spesso anticipato, non riesce mai o quasi a concludere verso la porta avversaria. Buono lo scambio con Panatteri che porta al secondo gol dei suoi, ma nel finale ha tra i piedi la palla del 3-2. Però, a tu per tu con Ingrassia, cicca clamorosamente spedendo a lato da posizione centralissima. Non è il Pasca che tutti noi conosciamo, CONTROFIGURA.

PANATTERI 8: Che partita ragazzi, in assoluto il “Man of the match”. Dopo appena 3 minuti riscalda il destro sfiorando il vantaggio, al 38’ insacca l’1-0 con un tiro chirurgico ma il meglio deve ancora arrivare. Minuto 62, scambia con Pasca leggermente defilato a sinistra, sombrero su un marsalese e diagonale perfetto sul palo opposto. È la classica azione che un qualsiasi attaccante vorrebbe raccontare ai nipotini una volta appesi gli scarpini al chiodo, lui potrà farlo! Chapeau, PAPÀ CASTORO.

(dal 71’) TRUGLIO 6+: Tanta generosità e tanta corsa, purtroppo per lui entra al posto del migliore in campo e la differenza non può non notarsi. TIMIDO.

RICCOBONO 6.5: Ha classe da vendere, probabilmente è il giocatore più tecnico sul terreno di gioco. Infatti, ogni volta che riceve palla, inventa qualcosa o crea pericoli per la difesa avversaria. Tuttavia con il passare dei minuti si isola un po’, cominciando a giocare ad intermittenza probabilmente per la stanchezza. Nel primo tempo supplementare scarica una botta assurda col mancino che impatta in pieno sulla traversa, che ancora a distanza di quasi 24 ore sta vibrando… Nella lotteria finale, è l’unico dei suoi a sbagliare il penalty, poco importa. Fosse un pittore disegnerebbe cerchi perfetti, come solo… GIOTTO.

MARSALA 1912

INGRASSIA 6-: Il portierino marsalese fa vedere in più occasioni quanto potenziale ha a disposizione. Bravo in un paio di occasioni create dalle punte catanesi, incolpevole sui gol, bravo a respingere il tiro dagli 11 metri di Riccobono nella lotteria finale. Tuttavia, mezzo punto in meno perché non sempre risulta essere sicuro nelle uscite alte e nei rinvii di piede. È giovane e si farà, IN CRESCITA.

GENESIO 7+: Avesse segnato nella lotteria dei rigori, la sua prestazione sarebbe stata perfettamente impeccabile. Sempre puntuale in fase di chiusura difensiva, bravo a far ripartire i suoi e a sovrapporsi sull’out destro, prova anche in un paio di circostanze il tiro-cross. Come tutti i suoi compagni, merita di lasciare il terreno di gioco non a testa alta, ma altissima. BERSAGLIERE.

BONINO 6+: Partita puntigliosa e certosina del centrale marsalese. Soffre l’intraprendenza di Panatteri nella prima frazione, ma nella ripresa sale in cattedra e controlla bene Pasca. Lascia il campo a pochi minuti dal fischio finale per un acciacco e senza volerlo fa le fortune dei suoi. SBIRULINO.

(dall’85’) PIRRONE 7+: Lui centrocampista, con un risultato da recuperare e pochi minuti da giocare, viene lanciato nella mischia a fare il centrale difensivo. Non solo lo fa benissimo nei 35 minuti in campo, ma è pure bravo a staccare in area ospita trovando la rete dell’ormai insperato 2-2. TUTOR.

MALTESE 6.5: Dopo appena nove minuti si becca il primo cartellino giallo del match, riaprendo un conto aperto qualche settimana fa con il sig. Costanzo di Agrigento, e questo gli condiziona un po’ la partita. Arcigno e impeccabile in fase difensiva, lascia il campo quasi a metà ripresa non prendendola benissimo. AUTORITARIO.

(dal 71’) PORTO 5.5: Entra in campo con il risultato da recuperare e da lui ci si sarebbe aspettato sicuramente molto di più. Prova a rendersi insidioso vuoi sulla fascia, vuoi centralmente, ma tieni sempre tra i piedi la palla un secondo di troppo facendosela soffiare o perdendola ingenuamente. OLOGRAMMA.

BLUNDA 6+: Attenta e ordinata la prestazione del terzino sinistro marsalese che gioca per tutti i 120 minuti con attenzione e senza mai essere superficiale. In fase difensiva è quasi sempre impeccabile, lo è un po’ meno in quella di spinta. Corre e sbuffa come un treno, FRECCIA AZZURRA.

CONVITTO 6.5: Il numero 7 azzurro scende in campo con una marcia in più rispetto agli altri 21 calciatori. Corre su tutta la fascia destra con ordine, creando sempre scompiglio nella difesa catanese. Riesce anche a procurarsi un rigore, che però né l’arbitro né il guardalinee vedono, ma la botta subita lo costringerà a lasciare il campo anzitempo. È un diavolo sulla corsia di destra, per informazioni chiedere ai difensori etnei, FOLLETTO.

(dal 39’) DE VITA 6+: Viene gettato nella mischia e svolge il compitino senza infamia e senza lode. Quando arriva il momento di sbilanciarsi, Gerardi lo arretra sulla linea difensiva e lui, pur essendo adattato, risulta uno dei migliori dei suoi. Ha sulla coscienza, ma vista la prestazione poco importa, il rigore decisivo sbagliato nella lotteria che consegna di fatto la Coppa alla San Pio. CONFUSO.

GANGITANO 6.5: Prestazione tutto cuore del numero 8 lilybetano che non molla un centimetro ai centrocampisti avversari. Al fianco del più talentuoso Fina corre e lotta come un gladiatore. SCUDIERO.

FINA 7.5: Tecnica e classe da vendere, farebbe benissimo anche in categorie superiori. Con la fascia da capitano al braccio, trascina i compagni verso una rimonta che ad un certo punto sembrava impossibile. Colpito dai crampi già a metà secondo tempo, soffre di qualche problemino muscolare fino al termine del match ma si rialza e lotta come un autentico condottiero ogni santa volta. Prestazione e generosità sono da prendere e mettere in cassaforte, ESEMPLARE.

COMPARATO 6+: Stantuffo imprendibile, è un’autentica spina nel fianco per la difesa biancorossa. Riesci quasi sempre a smarcarsi bene, creando occasioni per sé e per i compagni. Tuttavia ha sulla coscienza due occasioni che avrebbe potuto finalizzare meglio. Dopo appena due minuti di gioco spara su Vitale un tiro quasi a botta sicura e nel recupero del primo tempo supplementare, tutto solo in area, spedisce clamorosamente a lato di testa. TITUBANTE.

CAROVANA 6+: Buona anche la prestazione del numero 9 marsalese. Prova a fare a sportellate con i centrali avversari, ma la differenza fisica si nota a vista d’occhio e non riesce quasi mai ad impensierirli. Suo malgrado, si ritrova nella traiettoria  in posizione di fuorigioco, del pallone che parte da Erbini e gonfia la rete difesa da Vitale, “costringendo” il guardalinee ad annullare. RAMMARICATO.

ERBINI 6.5: Arrivato da poche settimane a Marsala, il fantasista ex Ribera prova a fare la punta di riferimento per i propri compagni ma non è nel suo Dna. Anche lui soffre la prestanza fisica dei centrali avversari e prova a sorprenderli arretrando il raggio d’azione per poi partire palla al piede. Nel primo tempo supplementare, si traverse da Cerci (o da Robben direbbe qualcuno) e parte palla al piede sulla destra dalla linea di centrocampo, salta due o tre avversari e dal limite spara un mancino che sfiora l’incrocio. Fosse entrata, tutti in piedi, STANDING OVATION.


Dario Li Vigni 23/01/2014
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