Primavera: Catania ''corsaro'' a Trapani, finisce 0-2

Garufi e Caruso in gol, la volontà non basta ai granata


Trapani e Catania hanno onorato il valore di questo derby in chiave Primavera, giocando una partita a viso aperto e ricca di occasioni da una parte e dall'altra. Alla lunga però le distanze tecnico-tattiche tra le due squadre sono venute fuori e gli etnei sono riusciti nell'intento di portare a casa punti preziosi per la loro classifica.

SCHIERAMENTI Agli ordini del signor Guarino di Caltanissetta le due squadre si schierano in campo con moduli differenti. Garzya predica prudenza con il 4-4-2 mentre Pulvirenti punta tutto sul collaudato 4-3-3 con Gallo sacrificato nel ruolo di terzino destro al posto dello squalificato De Matteis e il ''fuoriquota'' Fiore in cabina di regia. L'allenatore degli etnei schiera dal 1' ben quattro attaccanti con caratteristiche diverse e riesce a farli coesistere dal punto di vista tattico.

PRIMO TEMPO Il Trapani gestisce ottimamente il possesso del pallone nei primi 10' e si rende pericoloso con dei traversoni che tagliano verso l'area piccola catanese. Al 9' gli ospiti si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Geria con Garufi che tenta la botta dalla distanza ma il pallone si perde fuori di pochissimo. Dopo una serie di batti e ribatti a centrocampo senza soluzioni al 22' Alongi ''scodella'' un pallone in mezzo per Guaiana che conclude l'azione in maniera imprecisa. Il Catania risponde al 31' con Gallo serve il centravanti Compagno e il portiere Geria che tocca provvidenzialmente il pallone evitando il gol. Prima del fischio di chiusura c'è il tempo di vedere due belle conclusioni del centrocampista granata Messina che però non trova la porta. Le due squadre vanno al riposo sul punteggio di 0-0.

SECONDO TEMPO La ripresa prende il via senza alcuna novità in campo, i due tecnici preferiscono proseguire con gli stessi ventidue che hanno dato vita a un buon primo tempo. Nella seconda frazione i ritmi si mantengono alti ma è il Catania a prendere in mano l'iniziativa sfiorando più volte il gol. Le occasioni più nitide sono una traversa colpita da Di Grazia e un clamoroso errore sottoporta di Compagno al 60', il quale spedisce il pallone fuori a portiere praticamente battuto. Al 66' il Trapani costruisce la sua migliore azione con un insidioso tiro-cross di Rizzo ma Ficara è lesto a rifugiarsi in calcio d'angolo. Al 70' arriva puntuale il vantaggio dei rossazzurri: Gallo mette un pallone in mezzo dalla destra e trova Garufi sul secondo palo che insacca prontamente alle spalle di Geria. I padroni di casa provano a rispondere ma più di una soluzione da fermo di Prestia non riescono a fare. A un minuto dalla fine Caruso legittima il successo catanese concludendo in rete un'azione personale. Il signor Guarino sancisce la fine del match e consegna al Catania tre punti preziosi in ottica play-off.

ANALISI Il primi 45' si sono giocati sul filo dell'equilibrio senza una squadra che abbia prevalso sul piano delle conclusioni e del possesso palla. Garzya ha usato un 4-4-2, modulo bilanciato che gli ha consentito di avere  superiorità a centrocampo, puntando tutto sulla vivacità nelle fascie e sulla vena realizzativa di Pitasi, il miglior marcatore dei giovani granata con tre reti. Dopo un primo quart'ora di assestamento il Catania è riuscito a prendere le misure sugli avversari e orchestrare le proprie trame d'attacco. Pulvirenti spiegherà dopo la partita che è stato decisivo il dialogo con i suoi giocatori all'intervallo per chiarire le idee e giocare la ripresa con più convinzione e cattiveria in zona gol. Tutti gli sforzi dei rossazzurri alla fine sono stati premiati e il 2-0 consente momentaneamente di superare il Napoli al quinto posto (in attesa dell'impegno degli azzurri sul campo della Roma). Il Trapani ha giocato una buona gara sotto il profilo tattico, c'è stata la corsa, il sacrificio e l'intenzione di fare risultato ma alla fine si è dovuti fare i conti con un avversario più forte e anche con un pizzico di sfortuna in alcune circostanze.

SALA STAMPA Al termine della partita l'allenatore dei granata Luigi Garzya ha così commentato il risultato: «Tatticamente abbiamo fatto una gran partita e, a differenza di altre volte, c'era anche la voglia di far bene. I ragazzi si sono sacrificati molto; è un peccato perché il match è stato molto equilibrato, occasioni da una parte e dall'altra. È un passo avanti, speriamo per l'anno prossimo di far bene e che la fortuna inizi a girare dalla parte nostra».

L'allenatore degli etnei Pulvirenti invece si è detto entusiasta e ha affermato: «Nel primo tempo la gara è stata molto contratta, eravamo poco mobili e senza la necessaria continuità. Negli spogliatoi abbiamo parlato, chiarendo che con l'atteggiamento dei 45' iniziali ci penalizzavamo; così, nella ripresa, la squadra è riuscita a dare di più, con un maggior fraseggio ed attaccando con convinzione la profondità».

Trapani-Catania 0-2 (1' tempo 0-0)

TRAPANI (4-4-2): Geria; Erroi, Alongi, Accomando, Rizzo; Messina (62' Tumbarello), Manuguerra, Spinelli (78' Pellegrino), Guaiana; Pitasi, Prestia. A disp.: Ferrara, Miranda, Pipitone, Ntim, Mazzara, Iuculano, Tralongo, Ciciriello, Troìa, Lupo. All.: Garzya

CATANIA (4-3-3): Ficara; Gallo, Mozzicato, Brugaletta, Cannone; Caruso, Fiore, Garufi; Di Grazia (85' Sessa), Compagno (75' Zekovic), Rossetti (85' Livaja jr.). A disp.: Saitta, Provini, Capuano, Katsetis, Vaccaro, Floridia. All.: Pulvirenti

ARBITRO: Guarino di Caltanisetta (Calcopietro-Mangino)

MARCATORI: 70' Garufi, 89' Caruso

NOTE: ammoniti Caruso, Fiore (Cat)


Gabriele Mirabella 13/12/2013
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