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La vittoria di ieri del Catania Primavera risponde per l'ottava volta al seguente nome e cognome: Fabio Aveni. Questo centravanti (classe 1994) si sta mettendo in luce con la squadra di mister Pulvirenti, che arrivava alla partita di oggi con un carico di aspettativa notevole visto che si giocava un posto “al sole” dietro al Napoli, capolista del girone. Ad avere la meglio alla fine sono stati i baby rossazzurri, compatti nei momenti di maggiore difficoltà e micidiali nelle ripartenze, una della quali ha fruttato il gol decisivo.
PRIMO TEMPO In un pomeriggio freddo e nuvoloso a Torre del Grifo le due squadre presentano un atteggiamento tattico votato all'attacco. Pulvirenti non rinuncia al 4-3-3, con Caruso al posto di Barisic (non al meglio delle condizioni fisiche), mentre l'allenatore della Roma Primavera Alberto De Rossi (papà di Daniele) propone un 4-2-3-1 con Ferrante di punta e tre uomini dietro (Frediani, Bumba e Ferri) spesso scambiati di posizione per non dare punti di riferimento agli avversari.
Il Catania prova a partire subito forte (come era già successo in altre occasioni), ma il palo di Aveni impedisce ai rossazzurri di gioire ad inizio gara. Sostanzialmente persiste nei primi dieci minuti di gioco equilibrio a centrocampo; i padroni di casa provano a scavalcare la linea difensiva avversaria con passaggi filtranti per la prima punta, mentre gli ospiti puntano su un gioco più manovrato nel tentativo di scardinare la retroguardia etnea. Nella prima frazione annotiamo un fuorigioco dubbio fischiato dall'arbitro, il signor Adducci di Paola, cui sono seguite le proteste in panchina di Giovanni Pulvirenti (redarguito verbalmente) e un'occasione per il Catania su azione di calcio d'angolo, ma nè Aveni (traversa interna) nè Mozzicato (palla che carambola sul portiere), riescono ad insaccare. Per il resto non succede molto: la Roma si chiude bene (ma è poco incisiva davanti) e il Catania di conseguenza non trova spazi per attaccare.
SECONDO TEMPO All'intervallo Pulvirenti sostituisce Zekovic che, come ha spiegato il tecnico a fine partita, non sta mostrando in questo momento segnali di crescita come giocatore, per Barisic. I primi venti minuti sono tutti di marca giallorossa. Al 52' Bumba crossa per Ferri, il quale sfiora il palo alla destra di Messina, al 57' Nego con un tiro-cross prova a ingannare l'estremo difensore rossazzurro. Poi il Catania esce dal “guscio” e si fa avanti; al 61' non si riesce ad approfittare di un pasticcio ad opera del duo Svedkauskas-Ricci (rispettivamente portiere e centrocampista). Al 63' Addamo ruba palla sulla sinistra e prova a servire Barisic, il quale non sfrutta ciò che di buono aveva creato il compagno. A questo punto Fabio Aveni si porta sulle proprie spalle il peso della squadra e prova a stendere la Roma da solo con delle azioni personali. Nella prima occasione non trova la rete (minuto 67) ma al secondo tentativo centra il bersaglio, una giocata di classe che vale l'uno a zero. “Ha fatto qualcosa alla Messi” dirà poco dopo un tifoso presente in tribuna a Torre del Grifo. Gli ultimi dieci minuti sono di sofferenza, con il Catania a difendere il risultato che sta maturando e la Roma che prova in tutti i modi a superare la difesa, ma il muro eretto dai ragazzi di Pulvirenti regge fino al fischio finale. I baby rossazzurri possono esplodere di gioia per il risultato ottenuto e per l'ottimo girone di andata che li vede andare alla sosta natalizia con 26 punti (secondi assieme alla Lazio) a sole tre lunghezze dalla prima piazza, occupata dal Napoli.
SALA STAMPA
Mister Pulvirenti si presenta ai microfoni dei cronisti molto soddisfatto per quel che di buono ha fatto la sua squadra: “C'è soddisfazione per aver battuto una entità di squadra importante come quella della Roma. E' normale per un allenatore che svolge la sua attività, il massimo che si possa ottenere, facendolo credo nella maniera giusta, con i ragazzi che hanno interpretato la gara in maniera straordinaria, con delle difficoltà all'inizio e con delle mancanze all'interno della squadra importanti. Io sono felice soprattuto per quello che oggi si è dimostrato, con il lavoro della settimana, da quando siamo partiti abbiamo avuto una crescita esponenziale. Oggi avevamo in campo sette '95, contro una squadra che aveva quasi tutti '94,'93,'91.Per cui credo che il valore di questa vittoria sia molteplice, non si deve racchiudere soltanto nel fatto che noi abbiamo battuto la Roma, dobbiamo guardarla a 360° e dobbiamo condividerla con tutti questa grandissima emozione”.
TABELLINO
CATANIA-ROMA 1-0 (1° tempo 0-0)
Catania (4-3-3): Messina; De Matteis, Mozzicato, Brugaletta, Cannone; Diop, Gallo, Addamo; Caruso (80' Bonaventura), Zekovic (46' Barisic), Aveni (90' Gargiulo). A disp.: Ficara, Boualleque, Di Bella, Garufi, D'Emanuele, Floridia, Canale. All.: Pulvirenti
Roma (4-2-3-1): Svedkauscas; Nego, Rosato, Somma, Yamnine; Lucca, Ricci; Frediani (80' De Santis), Bumba (70' Ricci), Ferri (56' Pagliarini); Ferrante. A disp.: Zonfrilli, Boldor, Calabresi, Ceccarelli, Adamo, Minicucci. All.: De Rossi
Marcatori: 72' Aveni
Arbitro: Adducci di Paola, assistenti Mercante di Agrigento e Saia di Palermo
Note: ammoniti Messina, Mozzicato (CT), Ricci (RM)