Primavera: Catania-Crotone termina a reti bianche

Partita scialba, poche emozioni a Torre del Grifo


Catania e Crotone pareggiano 0-0 presso il sintetico di Torre del Grifo. Andiamo a vedere in cronaca come sono andate le cose quest'oggi.

PRIMO TEMPO Si gioca davanti a meno di un centinaio di spettatori. Da notare come la Primavera rossazzurra indossi le casacche della passata stagione, mentre la squadra ospite sbuca dal sottopassaggio con delle insolite casacche nere con inserti di color verde fosforescente. I primi venti minuti sono caratterizzati da una situazione di stasi in mezzo al campo, nessuna squadra sembra prevalere sull'altra. Il Crotone è apprezzabile per come è disposto sul rettangolo di gioco e per la tranquillità con cui gestisce il possesso palla mentre i ragazzi di casa faticano a trovare spazi per attaccare. Pulvirenti rispetto alla vigilia ha effettuato alcune modifiche al proprio scacchiere tattico con l'inserimento dal primo minuto dell'ultimo arrivato Ostrek, componente della Nazionale under-16 ungherese, e della punta Rossetti, Garufi viene spostato più avanti rispetto all'abituale posizione di mezz'ala sinistra. La prima vera conclusione della partita arriva dopo ben venti minuti di gioco con Rossetti che prova a farsi strada da solo tra le maglie dei difensori crotonesi por poi concludere alla sinistra del portiere.  A metà della prima frazione Pulvirenti approfitta di un momento di pausa per rivedere alcuni schemi e catechizzare Sergio Garufi ma il tempo scorre inesorabilmente sul filo dell'equilibrio. Il signor Boggi di Salerno manda le squadre al riposo con il risultato ancora fermo sullo 0-0. Un primo tempo davvero povero di emozioni con l'unica conclusione degna di nota arrivata a metà frazione.

SECONDO TEMPO La ripresa inizia con un cambio tra le fila del Catania. Pulvirenti decide che è arrivato il momento d togliere Ostrek, autore di una buona prova all’esordio, per inserire l’attaccante classe ’97 Battaglia. Il tecnico acese tenta dunque il tutto per tutto per cercare di vivacizzare la manovra offensiva. Dopo quattro minuti il Crotone si rende pericoloso. Su un calcio piazzato battuto dalla trequarti sinistra dallo specialista Leto (solo omonimo del giocatore argentino del Catania), il pallone viene colpito di testa da un giocatore rossoblù con uno strano effetto che per poco non sorprende Costanzo, il quale riesce a distendersi e bloccare la sfera sulla linea di porta. I giocatori del Crotone invocano il gol ma l’arbitro non è dello stesso avviso e decide di far proseguire. Si intuisce comunque che i ritmi di gioco si alzano sempre di più. Al quarto d’ora il neoentrato Floridia serve sulla sinistra Di Grazia che prima si libera di un avversario e poi spara alto clamorosamente. Lo stesso attaccante catanese calcia qualche secondo dopo una punizione invitante per la testa di Mozzicato, Barberio para comodamente. Al 17’ ci prova dalla distanza De Matteis con una conclusione molto potente che termine di poco fuori alla destra di Barberio. Al 22’ Mozzicato è costretto a cambiare la casacca con il compagno Capuano prendendo in rassegna la numero 13. Al 25’ gli ospiti sono nuovamente propositi su calcio piazzato, la parabola di un calcio di punizione centrale per poco non inganna Costanzo, salvato dalla deviazione decisiva degli uomini disposti in barriera. Pulvirenti si sgola in panchina e da indicazioni continuamente ai suoi ragazzi, specialmente a quelli subentrati a partita in corso. Alla mezz’ora Floridia effettua uno scatto sulla sinistra ma calcia il pallone fuori. Al 36’ l’attaccante crotonese Fiorino si rende autore di un fatto curioso; il giocatore spedendo il pallone fuori fa letteralmente un buco nella parte laterale della panchina in è seduto il Catania, nei prossimi giorni i tecnici provvederanno a riparare la struttura. Negli ultimi dieci minuti del confronto succede davvero poco, in tal senso non annotiamo alcuna conclusione di particolare rilievo. Dopo quattro minuti di recupero il signor Boggi sancisce la fine delle ostilità. Catania e Crotone si dividono la posta in palio e salgono in classifica rispettivamente a 11 e 6 punti. La compagine di mister Pulvirenti raccoglie il secondo pareggio consecutivo dopo quello di Castellamare e non si avvicina molto alle primissime posizioni della graduatoria.

TABELLINO

CATANIA (4-3-3): Costanzo; De Matteis, Bonaventura, Mozzicato, Cannone; Gallo, Ostrek (46’ Battaglia), Livaja jr. (55’ Floridia); Di Grazia, Rossetti (67’ Liuzzo), Garufi. A disp.: Saitta, Capuano, Napoli, Katsetis, Compagno. All.: Pulvirenti

CROTONE (4-4-2): Barberio; Napoli, Riggio, Coluccio, Barillari; Tripicchio, Leto (77’ De Marco), Foresta, Bozzanga (55’ Mingiano); Fiorino, Mittica. A disp.: Calderano, Tisci, Savatteri, Maiorano, Girasole. All.: D'Urso

ARBITRO: Boggi di Salerno (Allegra-Mercante)

NOTE: pomeriggio nuvoloso, temperatura fresca; ammoniti Bozzanga, Foresta (Cro), spettatori: 80 circa


Gabriele Mirabella 09/11/2013
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