



Marsala, Gerardi a GS.it: «Penalizzati da tre errori arbitrali, ma accettiamo la sconfitta»
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Un inizio in chiaro scuro per il Catania Primavera in campionato. I ragazzi di mister Pulvirenti, sul sintetico di ‘Torre del Grifo’, non vanno oltre l’1-1 contro la Juve Stabia che quest’anno professa ambizioni di alta classifica.
Via i classe ’93, tranne il portierone Messina, i rossazzurri ripartono con parte della formazione che lo scorso anno ha conquistato la qualificazione per gli spareggi. In difesa, sin da subito, troviamo la novità Palumbo, classe ’95, che ha ben impressionato come terzino nel 4-3-3 di Pulvirenti. A centrocampo c’è stato l’innesto di Floridia, la riconferma per Gallo, e la sorpresa Addamo che rispetto allo scorso anno è cresciuto parecchio a livello qualitativo prendendo, difatti, le redini del centrocampo rossazzurro.
In attacco abbiamo rivisto i soliti tenori: Aveni, Gargiulo, Garufi, con la variabile Caruso che a causa di un attacco influenzale patito nei giorni scorsi è dovuto subentrare dalla panchina a secondo tempo in corso.
Proprio come un anno fa, il Catania crea buone occasioni sottoporta ma concretizza poco. Nonostante il caldo torrido, i ragazzi di Pulvirenti hanno tenuto bene il campo soprattutto nel secondo tempo quando la squadra rossazzurra ha avanzato il proprio baricentro a causa della superiorità numerica dovuta all’espulsione del centrale della Juve Stabia: Arpino. Squadra campana che ha dalla sua un buon stato di forma e una compattezza che ha messo più volte in difficoltà gli etnei, sorpresi per lo più dalle ripartenze al limite del fuorigioco da parte degli ospiti.
PRIMO TEMPO Clima soffocante a ‘Torre del Grifo’ dove il caldo la fa da padrone sia sugli spalti che in campo. Fin da inizio match i giocatori cercano sollievo in una bottiglietta ogni qualvolta il gioco viene interrotto. La Juve Stabia parte subito decisa e al 6’ cerca subito di far male ai rossazzurri con Favetta che dal limite dell’area lascia partire un tiro che si spegne di poco alto sulla traversa con Messina che controlla.
Al 13’ dopo una bella serie di fraseggi a centrocampo tra Addamo e Gallo, la palla arriva ad Aveni che, senza pensarci due volte, calcia al volo dal limite sinistro dell’area di rigore avversaria ma la sfera finisce a lato. Al 20’ l’arbitro concede una punizione da fuori, in posizione centrale rispetto alla porta, per la Juve Stabia per atterramento di Sorriso: batte Gerardi che piazza la sfera all’angolino basso alla sinistra di Messina ma l’estremo difensore rossazzurro con un colpo di reni è bravo a deviare in corner.
A causa del caldo il gioco si spegne e ristagna per lo più a centrocampo quando al 30’ viene lanciato verso la porta etnea Favetta che approfitta di un errore nella trappola del fuorigioco della difesa rossazzurra, ma davanti Messina si lascia ipnotizzare cercando di dribblare il portiere e facendosi togliere goffamente palla; gettando alle ortiche una buona occasione per il vantaggio. L’ultima azione rilevante della prima frazione porta il nome di Addamo che da fuori area lascia partire un tiro forte e calibrato che si spegne di poco a lato della porta difesa dal portiere della Juve Stabia.
SECONDO TEMPO Al 54’ il tecnico Pulvirenti effettua subito un cambio, entra Caruso ed esce Floridia spingendo la propria squadra ancora più in avanti. Il giocatore catanese da subito vivacità all’attacco rossazzurro tentando qualche giocata e innescando qualche compagno con passaggi di prima. Al 64’ potrebbe arrivare la svolta del match per il Catania grazie ad Aveni che, lanciato da Addamo, viene atterrato in area di rigore da Arpino: l’arbitro fischia il penalty e mostra il rosso diretto al centrale della Juve Stabia che lascia il campo. Dal dischetto va Garufi che battezza lo stesso angolo del portiere ospite Mosca, fallendo così l’opportunità del vantaggio.
Il Catania con l’uomo in più attua un forcing serrato alla ricerca disperata della rete. Al 68’ Addamo viene servito da Palumbo, su schema da calcio d’angolo, ma nonostante sia a tu per tu col portiere avversario non riesce a impattare bene il pallone che si spegne di poco a lato. Ecco che Addamo sale in cattedra creando e allo stesso tempo non riuscendo a finalizzare sia con un bel tiro da fuori al minuto 74’ ma è bravo Mosca a deviare in corner e sia dagli sviluppi del calcio d’angolo con un colpo di testa a porta sguarnita da 1 metro che va, seppur di poco, alto sopra la traversa.
Al 78’ è ancora lo stesso Addamo che dalla trequarti lancia Caruso che è bravo a saltare il portiere, rimasto infortunato dopo il contrasto, ma al momento della conclusione da posizione defilata spedisce fuori. Sembra che la palla per i rossazzurri non voglia entrare mai ma alla fine ci pensa il solito Aveni all’81’, innescato da un lancio dello scatenato Addamo, a realizzare la rete del vantaggio con un tiro in corsa dalla sinistra dell’area di rigore che batte Mosca sul primo palo.
Quando la partita sembrava incanalarsi verso la fine, ecco il colpo di coda della Juve Stabia; aiutata anche da una piccola defezione arbitrale. L’arbitro Lacagnina, all’86’, assegna un calcio di rigore per gli ospiti a causa dell’atterramento di Palumbo su Gerardi, fallo che sembrava a detta di tutti esser avvenuto di poco ma fuori dall’area di rigore rossazzurra. Dal dischetto Sorriso non sbaglia nonostante Messina riesca a intuire e a deviare di poco la sfera.
Pari della Juve Stabia che gela, nonostante il caldo, le speranze di vittoria dei rossazzurri che rischiano l’infilata con annessa sconfitta al 92’, in pieno recupero, quando Brugaletta si lascia scappare Favetta che al volo da pochi metri, dopo uno splendido lancio dalla trequarti col contagocce di De Marco, testa i riflessi di Messina che si supera con una ‘paratona’ che in due tempi salva il risultato di una partita combattuta e incerta fino al fischio finale.
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TABELLINO
PRIMAVERA CATANIA – PRIMAVERA JUVE STABIA 1-1 (primo tempo 0-0)
FORMAZIONI
CATANIA: Messina ’93, Palumbo ’95, Di Bella ’94 (Cannone dall’80’), Addamo ’95, Ambra ’94, Brugaletta ’94, Floridia ’95 (Caruso dal 54’), Gallo ’95, Gargiulo ’94, Garufi ’95 (Canale dall’80’), Aveni ’94. A disp: Costanzo ’96, De Matteis ’95, Bonaventura ’95, D’Ancora ’95, Mozzicato ’95, D’Emanuele ’95. All. Pulvirenti.
JUVE STABIA: Mosca ’95, Petricciuolo ’95, Ostieri ’94, Gargiulo ’94, Arpino ’95, Guarino ’95, De Marco ’94, Gerardi ’94, Favetta ’94, Sorriso ’94 (Cardore dal 90’), Elefante ’95 (Carillo dal 66’). A disp: Capuano ’97, Mattiello ’95, Volpe ’95, De Falco ’95, Farriciello ’95. All. Turi.
Marcatori: 81’Aveni (C), 86’rig. Sorriso (J).
NOTE: Espulso Arpino (J) al 65’, ammoniti: Cannone (C), Sorriso (J).
Terna arbitrale: Arbitro sig. Lacagnina di Caltanissetta, assistenti sig. Rizzo (Barcellona PG) e sig. Allegra (Messina).