Catania-Napoli 3-1: tripudio sotto la pioggia

I baby etnei si riportano al comando della classifica


C'è motivo di gioire in casa rossazzurra dopo il 3-1 di oggi ai danni del Napoli, risultato che riporta la squadra di Pulvirenti al primo posto in solitario con 43 punti. Non è stata una partita piena di occasioni ma quelle poche prodotte sono state intense e hanno acceso, sia in positivo che in negativo, gli animi del pubblico, accorso in massa ad assistere alla partitissima del campionato Primavera. Alla fine anche il tecnico Pulvirenti riesce a trattenere a stento le emozioni per i risultati ottenuti sinora, ma il cammino che separa i baby rossazzurri dalle final eight di categoria prevede ancora qualche insidia da affrontare con lo stesso atteggiamento proposto oggi pomeriggio.

PRIMO TEMPO A sorpresa nell'undici titolare c'è la presenza di Nicola Legrottaglie che, squalificato con la prima squadra, è sceso in campo con la Primavera a dar manforte alla retroguardia e dispensare consigli come solo lui sa fare. Piove, come preventivato, e c'è il tutto esaurito sugli spalti (2000 spettatori circa). La partita è "carica" sin dal fischio d'inizio dal punto di vista agonistico. La prima occasione è di marca rossazzurra: Petkovic va via a due difensori dopo un minuto e conclude alla sinistra del portiere. Il Napoli prova a sfondare la linea difensiva con degli insidiosi inserimenti dalle retrovie, il Catania dal canto suo punta a velocizzare il gioco. Al quarto d'ora l'episodio che cambia le sorti del match: su un cross a mezz'altezza proveniente dalla sinistra, Garufi tocca il pallone con un braccio, l'arbitro lo vede e assegna il rigore tra le vivaci proteste dei catanesi. Sul dischetto si presenta Roberto Insigne, che spiazza Messina sulla destra e va ad esultare sotto la tribuna centrale. Il gesto provocatorio scatena l'ira del pubblico che non le manda certo a dire al giovane talento partenopeo. Il Catania reagisce: sul ribaltamento di fronte serpentina di Aveni che costringe Crispino ad intervenire con la punta delle dita. Dal successivo corner l'episodio che porta all'assegnazione del rigore in favore dei rossoazzurri: Pektovic viene steso da un difensore ospite, Addamo va dal dischetto e realizza l'1-1 al 16'. Grande esultanza per il centrocampista pattese ma le sorprese, in positivo, non sono finite qui. Infatti al 21' Barisic va via sulla fascia destra e, trovando il pertugio giusto, riesce a insaccare un gran diagonale: 2-1 etneo. Il Catania gioca una gran partita anche in difesa grazie al prezioso supporto di "nonno" Legrottaglie e dall'altro lato i "colleghi" partenopei faticano ad arrestare l'imperioso Pektovic. La prima frazione si chiude senza sussulti sul punteggio di 2-1.
 
SECONDO TEMPO La ripresa inizia con un Napoli che prova a riprendere in mano la partita. Messina compie un gran intervento su un colpo di testa di Novothny al 51'. Grande pressing sui portatori di palla etnei, chiamati a una prova di grande compattezza. Ma al 55' il Catania consolida il proprio vantaggio: da un calcio d'angolo battuto dalla destra da Barisic, Addamo di testa scavalca il portiere per il 3-1. Il Napoli prova a riaprire la partita a metà tempo. ma i palloni indirizzati al centravanti Novothny sono preda per il portiere Messina. Finale di grande nervosismo con due espulsi, uno per parte. All'80' Novothny, già ammonito, tocca il pallone con il braccio a centrocampo e trova anzitempo la via degli spogliatoi. Lo seguirà al 87' Gallo per un brutto fallo che gli vale l'espulsione diretta. Dopo quattro minuti di recupero l'arbitro Marini manda le squadre sotto la doccia. Finisce in tripudio con i tifosi che cantano a fine partita il coro "La capolista se ne va"...
 
SALA STAMPA A fine partita Giovanni Pulvirenti commenta così le fasi salienti della gara: «Secondo me i ragazzi non avrebbero temuto la pressione. Ricordiamoci comunque che si tratta di ragazzi e man mano che si avvicinava la partita sentivano la tensione. Io penso che oggi apparte i valori tecnico-tattici sono riusciti a calarsi in una dimensione di gara. Sono felice, è normale che lo sia, è motivo di grandissimo orgoglio per il Catania essere primo in classifica. Nella loro faccia si vedeva la tensione sin dal pranzo pre-gara. Non dimentichiamoci la serenità trasmessa in campo da Nicola Legrottaglie. Non guardo in casa d'altri e non mi va di giudicare il comportamento altrui.  Tanti di loro diventeranno giocatori ma tutti saranno uomini. Il Catania dei piccoli sogna un ulteriore crescita e bisogna riflettere sui meriti che ci hanno portato sin qui. Restiamo con il profilo basso e lavoriamo per ottenere successi. In questa squadra non esistono gregari ma un gruppo, il loro equilibrio personale si è trasformato in equilibrio di squadra. Non dimentichiamoci delle lacune di questa squadra ma con il lavoro quotidiano stiamo riuscendo a limarli. Marciano è arrivato con serenità e avrà spazio in futuro. Questo è un gruppo di lavoro che se riesce a stare compatto riesce a far male a tutti».
 
In sala stampa c'è spazio pure per la stella della squadra Addamo: «Sono contento per quello che abbiamo fatto tutta la squadra. Stiamo facendo un gran campionato. A sei giornate dalla fine ci crediamo veramente. Con il tempo abbiamo acquisito coraggio. Sono contento per la squadra e per il mister. Siamo un gran gruppo e lo stiamo dimostrando. Siamo tutti importanti allo stesso modo. Eravamo "affamati" e avevamo maggior voglia di far nostra la gara. Siamo andati sotto e siamo riusciti a rimontare. I minuti seguenti al gol avversario sono stati decisivi. Dedico la partita ai miei compagni, al mister e al pubblico numeroso accorso oggi. Ho voluto dare una soddisfazione alla gente. Nicola (Legrottaglie ndr), ci ha aiutati tantissimo, ci ha detto di stare calmi ed è stato un gran vantaggio averlo con noi. Non mi ispiro a nessun giocatore in particolare, il mio sogno è quello di giocare un giorno in Serie A. Abbiamo fatto una bella partita oggi anche grazie ai consigli dell'allenatore».
 
CATANIA-NAPOLI 3-1 (1° tempo 2-1)
 
CATANIA(4-3-3): Messina; De Matteis, Legrottaglie, Brugaletta, Franchina; Garufi (62' Katsetis), Addamo, Gallo; Aveni (70'Caruso), Petkovic, Barisic (90' Maran). A disp.: Ficara, Bonaventura, Cannone, Mozzicato, D'Ancora, Zekovic, Floridia, Canale, Marciano. All.: Pulvirenti
 
NAPOLI (4-3-3): Crispino, Savarise, Bruno, Palmiero, Celiento, Lasicki, Scielzo (70' Del Bono), Palma (58' Gaetano), Novothny, Fornito (67' Tutino), Insigne. A disp.: Contini, Di Stasio, Guardiglio, Romano, La Torre, Dadosevic. All.: Saurini
 
ARBITRO: Valerio Marini di Roma (Saia-Ficarra)
 
MARCATORI: 14' Insigne rig. (N), 16' Addamo rig. (C), 21' Barisic (C), 55' Addamo (C)
 
NOTE: ammoniti Savarisi, Palma, Novothny (N), Addamo, Gallo, Barisic (C), espulsi Novothny (N) al 80' per doppia ammonizione e Gallo (C) al 87' per fallo a centrocampo; spettatori 2000 circa.

Gabriele Mirabella 02/03/2013
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