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La grinta e un grande cuore alla fine non hanno premiato il Catania, che fino all'ultimo ha cercato di riagguantare la Roma senza però riuscirci. La squadra di De Rossi si è portata sullo 0-2 dopo i primi venti minuti e poi si è limitata a gestire il risultato. I rossazzurri nell'ultimo quarto d'ora hanno spinto verso la porta avversaria riuscendo a procurarsi un rigore e trasformarlo. Al fischio finale dell'arbitro sono i giallorossi ad uscire dal campo festanti mentre in casa rossazzurra si recrimina per non essere riusciti a completare la rimonta.
SCHIERAMENTI Agli ordini del signor Boggi di Salerno le due squadre si dispongono sul terreno di gioco con lo stesso modulo il 4-3-3. Pulvirenti deve rinunciare a De Matteis squalificato e schiera al suo posto Bonaventura, a centrocampo la sorpresa è rappresentata dall'impiego del fuoriquota Marco Fiore (ex Milazzo) e in attacco Compagno viene preferito a Rossetti, che parte dalla panchina. Nella Roma è assente il difensore Capradossi è quindi il rumeno Boldor a far coppia con Somma al centro della retroguardia, Pellegrini rientra dal turno di squalifica e si piazza a centrocampo mentre il terminale d'attacco è il classe '97 Trani.
PRIMO TEMPO La Roma spinge subito nei primi minuti di gioco e al 7' va in gol. Il Catania si fa sorprendere in una situazione di calcio piazzato permettendo a Boldor di segnare la rete dello 0-1. ''Doccia fredda'' per i ragazzi di Pulvirenti che accusano qualche difficoltà fino al 20’. Esattamente al quarto d'ora, su un calcio d'angolo battuto dalla destra, Fiore stacca di testa e per poco non trova la porta. Quattro minuti dopo la squadra giallorossa raddoppia: Verde trova lo spazio per aprire il destro, il pallone si stampa sul primo palo e poi Ferri è rapido a raccogliere e mettere in rete a portiere praticamente battuto. Mister Pulvirenti da una bella strigliata ai suoi ragazzi e invita le due ali ad allargarsi e muoversi meglio. Queste indicazioni danno qualche risposta poiché al 26' Compagno stacca di testa su una punizione calciata da Garufi e Zonfrilli è costretto a rifugiarsi in corner. Al 33' la Roma si ripropone in avanti e sfiora il gol, Costanzo accompagna un pallone che esce di poco fuori alla sua destra. I rossazzurri faticano a trovare spazi perché la Roma copre ogni varco e si limita a gestire il risultato. La prima frazione si chiude senza tanti sussulti e si va al riposo con i giallorossi in vantaggio di due reti.
SECONDO TEMPO All'inizio della ripresa i due tecnici decidono di non apportare alcun cambiamento alle loro formazioni e quindi si prosegue con gli stessi ventidue giocatori che hanno dato vita al primo tempo della gara. Per vedere il primo tiro in porta bisogna aspettare il quarto d'ora di gioco. Al 59' infatti Fiore va alla conclusione dando solo l'illusione del gol. A questo punto sia Pulvirenti che De Rossi capiscono che bisogna alzare i ritmi e apportano alcune modifiche ai rispettivi assetti tattici, sostituendo un attaccante per parte (Rossetti per Caruso nel Catania, Tchoutou per Trani nella Roma). Gli ultimi venti minuti del confronto sono nettamente di marca etnea. Al 70' Di Grazia calcia una punizione dalla trequarti campo, Compagno svetta di testa ma il portiere devia in angolo. Tre minuti dopo ancora soluzione da fermo del duo Di Grazia-Compagno senza successo. La Roma soffre il pressing schiacciante del Catania e alcuni giocatori peccano in concentrazione. Ne è un esempio l'estremo difensore Zonfrilli che al 75' sbaglia il rinvio appoggiando il pallone direttamente sui piedi di Di Grazia, il quale mette in mezzo per Rossetti che perde il tempo giusto per tirare e alla fine si vede respinta la conclusione dal portiere. Qualche istante dopo Fiore raccoglie dal limite dell'area e far partire un destro rasoterra che Zonfrilli è costretto a controllare in due tempi. All'80' accade l'episodio che riapre la gara: Somma allarga il gomito su Compagno in area di rigore e il signor Boggi accorda il tiro dagli undici metri. Garufi si incarica della battuta del penalty e non sbaglia, spiazzando Zonfrilli alla sua destra. Il trio d’attacco del Catania è molto volenteroso nei minuti finali ma né Compagno, né Rossetti riescono a trovare il guizzo vincente e rimontare lo svantaggio iniziale. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro decreta la fine di una partita vinta in maniera sofferta dalla Roma contro un Catania caparbio ma anche sfortunato in alcune circostanze.
SALA STAMPA Giovanni Pulvirenti è intervenuto in sala stampa al termine del match: «Sono soddisfatto dal punto di vista del gioco - ha detto il tecnico della Primavera rossazzurra -. Ricordiamo che avevamo centoventi minuti sulle gambe. La Roma gioca il miglior calcio del torneo. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Siamo stati anche sfortunati. Andremo a Trapani per fare una prestazione convincente».
TABELLINO
Primavera, Catania-Roma 1-2 (1' tempo 0-2)
CATANIA (4-3-3): Costanzo; Bonaventura (90'+2 Livaja jr.), Mozzicato, Brugaletta, Cannone; Gallo, Fiore, Garufi; Caruso (67' Rossetti), Compagno, Di Grazia. A disp.: Saitta, Capuano, Provini, Sessa, Vaccaro, Katsetis, Ostrek, Floridia, Zekovic. All.: Pulvirenti.
ROMA (4-3-3): Zonfrilli; Balasa, Somma, Boldor, Sammartino; Pellegrini, Mazzitelli, Battaglia (87' Calabresi); Verde (82' Di Mariano), Trani (63' Tchoutou), Ferri. A disp.: Marchegiani, Montefalcone, Adamo, Shahinas, Vina, Musto. All.: De Rossi.
ARBITRO: Boggi di Salerno (Pollaci-Ficarra)
MARCATORI: 7' Boldor, 19' Ferri, 80' rig. Garufi
NOTE: pomeriggio nulovoso, terreno in buone condizioni; ammoniti Gallo, Bonaventura (Cat) - Balasa, Somma (Rom).