PULVIRENTI: «Peccato per quel rigore»

La conferenza post-match del mister del Catania Primavera


Deluso dal risultato finale e soprattutto dalla svista arbitrale che è costata la vittoria, concedendo il rigore del pari alla Juve Stabia, mister Pulvirenti si concede alle domande dei cronisti nel post partita del primo match rossazzurro del campionato Primavera.

PARTITA «Diciamo che per quanto riguarda il rigore, l’abbiamo visto un po’ tutti che, qualora ci fosse stato il fallo, era fatto fuori area. Non dobbiamo pensare a questo ma proiettarci sulle cose su cui dobbiamo lavorare per crescere. Oggi abbiamo giocato con una temperatura abbastanza alta ma l’approccio alla gara non è stato dei migliori: eravamo un po’ molli e questo ci ha penalizzato perché siamo stati passivi. Nella seconda frazione la squadra ha avuto più velocità cercando fraseggi e arrivando in porta più volte e questo mi fa ben sperare. Magari in queste gare iniziali succede di avere una maggiore tenuta e la fai uscire fuori, a differenza dell’altra squadra, nel secondo tempo. Comunque abbiamo dimostrato di esserci fisicamente».

ADDAMO «Nuovo Comegna? Sono due giocatori diversi. Sicuramente Addamo è migliorato tantissimo ma mi aspetto qualcosa in più di quel che ha fatto oggi perché nelle corde ha tanto. Deve evitare di farsi irretire dagli avversari perché purtroppo cade in queste cose. Deve crescere, è un ragazzo, però non è un’attenuante e pure lui deve fare un passo in avanti se vuole maturare sia come uomo che come calciatore».

CARUSO «Veniva da 39° di febbre e per tre giorni non si è allenato, a parte la rifinitura di ieri. L’ho necessariamente gestito per questa partita. Nel secondo tempo, vuoi anche grazie al suo ingresso, c’è stata più gestibilità della manovra e più vivacità da parte della squadra, cosa che non è accaduta nella prima frazione, alzando un po’ il baricentro. Scorso anno? La Juve Stabia è stata anche lo scorso anno una squadra che ci ha dato filo da torcere, infatti, l’avevamo battuta con difficoltà per 3-2. Ha dei buoni ’94 che l’anno scorso hanno già fatto la Primavera, quindi, gente smaliziata. Loro gestivano bene la palla in mezzo al campo ed erano compatti, noi dovevamo soltanto velocizzare il gioco. Squadre scarse non credo se ne troveranno in questo campionato».

CALDO «Ha influito per tutte e due le squadre, sarebbe una scusa banale. Forse per chi deve fare una partita in casa, mentalmente spreca più energie perché ha l’esigenza di attaccare di più e quindi strada facendo si perde un po’ più di lucidità. Comunque sull’1-0 la partita era finita, penso che abbiamo fatto quello che dovevamo fare e purtroppo è successo quello che è successo».

TANTE OCCASIONI «Non siamo stati brillanti, lucidi e risolutori sottoporta. Non abbiamo avuto quella cattiveria agonistica quando si crea tantissimo. Come lo scorso anno? La base di crescita è stata metabolizzata lo scorso anno e forse in questa partita è mancata qualcosa ma penso che le prossime gare concretizzeremo qualcosa in più».


Orazio Gaspare Ardizzone 25/08/2012
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