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Il rapporto tra Pablo Álvarez e il Catania sembrava finito la scorsa stagione. L'argentino, infatti, a suon di prestazioni magistrali sulla corsia di destra, aveva trascinato il Real Saragozza alla salvezza nella Liga e il suo riscatto da parte dei Leones sembrava scontato. Poi, i problemi economici degli iberici, hanno fatto sì che ritornasse in Sicilia e disputasse un ottimo campionato, che l'argentino ha raccontato in esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it allo store Alcott dello shopping center Centro Sicilia.
Pablo, domenica si conclude una grande stagione per il Catania.
«Sì, proprio così. Si tratta di una stagione da incorniciare, di cui siamo molto orgogliosi e felici».
Qual è stata la partita più bella?
«Non ce n'è una in particolare. Sono state quasi tutte giocate alla grande, non mi sento di sceglierne una. È stato bello, in generale, tutto il 2012-2013 e, con il record di punti, siamo entrati nella storia del club etneo».
Ventisette partite giocate in campionato e tre in Coppa Italia: un'ottima annata anche a livello personale.
«Sì, sono soddisfatto anche a livello personale e contento per quanto ho mostrato in Serie A».
Hai compiuto 29 anni ed è tempo di bilanci. Di questi tempi, nel 2004, segnando un calcio di rigore, contributivi a portare il Boca Juniors in finale di Copa Libertadores, superando il River Plate di Maxi López in un derby molto sentito. Ti aspettavi di più dalla tua carriera?
«Non lo so. Quella è stata una partita importante della mia carriera, che ricorderò sempre con il sorriso».
L'anno scorso hai aiutato il Real Saragozza ad acquisire un'insperata salvezza e quest'anno gli spagnoli sono nella stessa situazione. Riusciranno a realizzare un altro miracolo?
«È stata una bella esperienza quella in terra spagnola. Quest'anno, però, la vedo molto difficile e non credo che riusciranno a conquistare la permanenza in Primera División».
Il tuo procuratore è stato avvistato in un noto albergo della provincia di Catania. Il contratto scade tra un anno, avete in programma un incontro?
«Ancora non abbiamo fissato niente, ma non è detto che il rinnovo non arrivi: vedremo più avanti...».