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Il Due Torri ha visto sfumare a soli 15 minuti dal termine della partita la tanto attesa promozione in Serie D. C'è tanta amarezza a Piraino ma anche voglia di ripartire. Ecco le considerazioni del direttore generale dei messinesi Benedetto Bottari, sentito in esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it.
Direttore, l'epilogo che nessuno a Piraino voleva immaginare...
«Purtroppo il calcio è così, non nascondo che ci sia tanta delusione e tanta amarezza, ma siamo consapevoli di aver fatto in ogni caso una grande stagione. Siamo partiti in sordina, con una squadra giovane e con tutt'altre ambizioni ma con un grandissimo lavoro siamo arrivati a 15 minuti dalla Serie D. Una squadra nata timida, ma che ha chiuso in maniera spavalda, non ho nulla da rimproverare a giocatori e all'allenatore».
Un pò di rammarico c'è...
«E' normale, ormai vedevamo il traguardo vicino, è dura ma c'è la consapevolezza di essere andati oltre le aspettative di inizio anno e per questo voglio ringraziare tutti, dallo staff, all'allenatore, a tutti i giocatori. Nella mia carriera ho giocato tre finalissime nazionali, ho fatto tre primi posti con il Milazzo, un secondo posto con il Villafranca, e tanto bene anche con il Due Torri, so che il calcio è così».
Per quanto riguarda la partita di domenica, qualcuno imputa a mister Alacqua di aver tolto troppo presto Isgrò per inserire un giocatore più difensivo. Cosa ne pensa?
«Con il senno del poi sono tutti allenatori, tutti sanno qual era la scelta da fare. Io posso dire con fermezza che mister Alacqua è stato uno degli artefici di questa grande stagione, il suo è stato un grande lavoro, è un grande allenatore, un grande gestore di uomini. Anche dal punto di vista personale voglio sottolineare che il mister è un grande uomo, uno che non è facile incontrare oggi nel mondo del calcio, un uomo da una sola faccia, onesto e sincero. Qualcuno dirà che non ha vinto, io invece dico che ha dei meriti evidenti in questo nostro cammino».
Sono sicuro che siete pronti a ripartire, c'è qualche punto fermo da cui ricominciare?
«Vi posso anticipare che mercoledì avremo la cena sociale in cui saremo tutti presenti, dirigenza, staff tecnico e giocatori: sarà l'occasione per parlare del futuro, di quello che dovremo andare a fare. Parleremo anche con mister Alacqua».
Qualche giorno fa le dimissioni del presidente Scaffidi. Pensa che possa tornare sui suoi passi?
«Questa è una vicenda personale, non vi saprei rispondere. Posso assicurarvi che il presidente era molto deluso dalle vicende che voi tutti avete visto. Non so se c'è la possibilità che possa tornare il numero uno del club».
Presenterete la domanda di ripescaggio?
«Non lo so, vi posso rispondere con un "Ni". Ancora non si sa quale strada intraprendere, è un altro discorso che affronteremo mercoledì, bisogna capire tante cose prima di fare domanda di ripescaggio. La società deve vedere e studiare bene qual è la situazione economica prima di prendere qualsiasi decisione in merito».