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Sette giorni sono passati, quasi un mese dalle dimissioni del patron Musso, ma solo sette da quell’assemblea pubblica con l’attuale dirigenza alla ricerca spasmodica di fondi o di un nuovo patron per salvaguardare il patrimonio calcistico del Noto calcio e del titolo della serie D. Valore capitale da non sottovalutare. Al telefono in esclusiva Golsicilia.it con l’avvocato Giovanni Monaca il quale non si dilunga, ma spiega:
«Tante riunioni, tanti “tam tam”. Con la cittadinanza, gruppi organizzati fasce imprenditoriali, ma ad oggi nessuna raccolta fondi è ufficialmente iniziata».
Si accorciano i tempi. In questi giorni è circolato di un conto corrente attivato dall’ex patron Musso? Quasi stizzito risponde:
«Fandonie! Smentisco, nessun conto corrente attivato da Musso o da altri».
L’avvocato è preciso: «Se conto corrente deve essere, dovrà essere attivato dal comitato e non da altri soggetti».
Quindi ad oggi non c’è un euro dei 50.000 inizialmente utili per l’iscrizione?
«Sì, confermo. In cassa zero euro, il gruppo dirigenziale che si sta adoperando ha l’obiettivo di attivare l’iscrizione. Poi passerà la mano, stop».
Gli chiedo del parco giocatori: «Staff tecnico e giocatori sono fino al 30 giugno con noi, poi non sappiamo. Anche con gli Under, l’organico è striminzito, pochi ragazzi appartengono al Noto».
Si arriva all’ultimo minuto prima della scadenza dei termini, arriva richiesta del titolo, che fate?
«Una cosa sia chiara, per tutti: Se il Noto dovesse mancare l’iscrizione, muore a Noto!».