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In casa Vittoria tiene banco la questione allenatore. Tra Campanella e la dirigenza biancorossa i contatti avuti fin ora non hanno portato alla fumata bianca e il destino del tecnico potrebbe anche essere lontano dal ragusano. Golsicilia.it ha sentito in esclusiva il mister Campanella per fare il punto della situazione.
In questi giorni a Vittoria non si fa che parlare di nodo allenatore. Cosa ci può raccontare il diretto interessato?
«Io sono una persona onesta e sincera, dico sempre ciò che penso, ho chiesto un adeguamento e la società non mi ha ancora dato una risposta. Io do la priorità alla mia permanenza qui ma il tempo sta per scadere, la dirigenza deve decidere in fretta, il cerchio si stringe. Ci vedremo domani o dopodomani e potrebbe essere il giorno decisivo».
C'è forse un pò delusione nei vertici del Vittoria per come si è conclusa la stagione?
«Ma non penso proprio, abbiamo fatto una grande stagione con un budget minimo, con tanti calciatori del posto, eravamo partiti per la salvezza e siamo arrivati ad un passo dalla gloria, dimostrandoci l'antagonista per tutto l'anno di uno squadrone come l'Orlandina. Siamo poi stati eliminati in maniera strana: un plauso al Due Torri e al Campofranco per come hanno rappresentato la Sicilia, ma potevamo esserci anche noi, quel gol annullato nella finale play off contro i messinesi non riusciamo ancora a digerirlo».
Si sono fatti i nomi di diversi altri allenatori per la panchina biancorossa. Questo le ha in qualche modo dato fastidio?
«Sono amareggiato, forse anche un pò deluso dall'atteggiamento che hanno tenuto nei miei confronti. Hanno fatto passare tanto tempo senza avvisare il proprio tecnico, io ho sempre fatto il mio lavoro al massimo delle mie potenzialità e mi aspettavo un pò più di considerazione».
Il mercato del Vittoria è fermo...
«Senza la decisione sulla guida tecnica non si può fare mercato calciatori. Stanno perdendo del tempo prezioso perchè i quadri di altre società si stanno delineando, si stringe il cerchio e si rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano».
Rametta e Cocimano sono giocatori molto legati a lei. Se non dovesse rimanere a Vittoria, partirebbero anche loro?
«Ho già parlato con loro. Ho cercato di convincerli a decidere del loro futuro indipendentemente dal mio. Entrambi hanno delle offerte importanti e li ho invitati a valutarle bene. Cocimano ha richieste importanti da una società di Serie D siciliana mentre Rametta diverse offerte da squadre di Eccellenza B. D'Agosta invece si muove da Vittoria solo per una società di Lega Pro».
Lei ha fatto qualche richiesta di mercato alla dirigenza?
«Non avrei avuto pretese particolari, come l'anno scorso mi sarei seduto a discutere il piano per la nuova stagione senza alcun problema. Sia con una squadra di giovani, sia con una squadra per ammazzare il campionato io sarei rimasto».
Ha avuto delle offerte da altre squadre?
«Non farò i nomi, ma ho dovuto declinare due offerte di due squadre del girone B di Eccellenza. Non sono pentito, io ho sempre dato priorità al Vittoria e aspetterò loro eventuali ripensamenti fino alla fine».