



Spezia-Trapani: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Fc Acireale, Ricca a GS.it: «Stagione ingiudicabile. Futuro? E' presto, ma spero di restare»
Eccellenza B: ''Top&Flop'' della 28^ giornata
Eccellenza A: ''Top&Flop'' della 28^ giornata
All’ apparenza la partita sembrava alla portata dei baby rosanero. Purtroppo le partite non si vincono con l’autoconvinzione di farcela e, se manca la lucidità per proteggere un vantaggio, serve intervenire subito, prima che sia troppo tardi.
E’ finita 2-3 la partita tra Palermo e Pescara, match valido per la 6^ giornata del Campionato Primavera Tim – Trofeo “Giacinto Facchetti”. Ancora una volta, dopo la partita persa col Napoli, i ragazzi di Berruatto si sono resi protagonisti, nella seconda sconfitta casalinga, di una prestazione poco brillante davanti ai propri tifosi.
Sono gli ospiti a passare in vantaggio al 26’ con Lulli. Il Palermo cerca di riordinare le idee ma il gol del pareggio arriva solo su calcio di rigore: è Nappello che trasforma il penality allo scadere del primo tempo regolamentare. Parità dunque nella prima frazione di gioco, che vede le due squadre in equilibrio.
Si aspetta una riscossa e questa arriva al 67’ con Mercanti: la sua rete porta i baby rosanero in vantaggio. La rimonta sembra completata, e forse questo fa addormentare la squadra di Berruatto, che subisce il momentaneo pareggio prima ancora di essersi resi conto di essere in vantaggio. La segnatura per il pareggio abruzzese e di Berardocco.
La partita sembra avviarsi verso la fine ma come succede a tutte le squadre che non reggono bene il campo arriva la beffa: Petrella, appena entrato, si ritrova solo in area di rigore, dopo la dormita collettiva della difesa siciliana, e di testa batte l’incolpevole Di Gregorio per il definitivo 2-3.
Da segnalare l'espulsione di Nappello, determinante per il gioco dei rosanero, e la buona prestazione di Dorin Goian, aggregato in Primavera in attesa del completo recupero dall'infortunio.
Dunque ancora una sconfitta che di certo non rallegra gli animi di una squadra abituata a ben altri risultati. E’ arrivato il momento di cambiare rotta prima di diventare protagonisti in negativo. Troppe le disanttenzioni, e, nonostante i rosanero dimostrano di saperci fare col pallone, subiscono azioni facilmente evitabili. Finora la rivoluzione nel settore giovanile non ha dato ragione alla società. Troppe le partenze, sopratutto per chi aveva trovato qui la giusta dimensione per rendere al meglio.