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Finisce 1-1 il match tra Roma e Palermo, valido per la 3^ giornata del Campionato Primavera Tim – “Trofeo giacinto Facchetti”. I baby rosanero passano in svantaggio nel corso del primo tempo ma pareggiano grazie alla prodezza di Bollino. Sugli scudi Varela e Micai, quest’ultimo però macchia la sua prestazione con un’espulsione ingenua. Di seguito la cronaca del match nel dettaglio:
PRIMO TEMPO: Comincia subito forte la formazione di casa che sin dalle prime battute del match, fa capire che per i baby rosanero non sarà una passeggiata. L’esperienza dei campioni d’Italia in carica è evidente e così, dopo qualche intervento da parte dell’estremo difensore rosanero Micai per respingere le conclusioni avversarie, arriva il vantaggio al 23’ per i giallorossi: Caprari, il migliore in campo della Roma, si inventa un’incursione magistrale, ubriaca la difesa e batte Micai da distanza ravvicinata. Prima al 34’ e poi al 39’ è ancora l’estremo difensore ex Varese a tenere a galla i suoi compagni di squadra, grazie a delle parate che hanno del miracoloso. Il Palermo non sta a guardare e grazie alle giocate di uno straripante Lores Varela sfiora il pareggio. Il primo tempo dunque si conclude per 1-0 a favore della squadra di casa.
SECONDO TEMPO: Il Palermo rientra dagli spogliatoi con quel qualcosa in più che mette in confusione gli avversari, quasi impauriti dalla grinta rosanero. Al 58’ arriva il pareggio grazie all’eurogol di Bollino: l’attaccante rosanero si invola sul lato sinistro della trequarti, salta l’uomo e dalla distanza di 25 metri lascia partire un destro che diventa imprendibile per Pigliacelli. Il Palermo sale in cattedra ed inizia a controllare il match . Al 26’ De Vita, subentrato a Varela al 64’, sfiora la rete del vantaggio ma la parata dell’estremo difensore avversario spezza i sogni dei siciliani. La partita aumenta di ritmo, le squadre si allungano ma la Roma sembra non essere più in campo. Al 37’ Bollino ha la palla del vantaggio ma la spreca calciando fuori di molto. Al 39’ è ancora il Palermo con Zerbo, subentrato ad uno spento Martinez, a sfiorare il gol vittoria. Al 42’ si verifica l’episodio che macchia la buona prestazione di Micai: il guardapali palermitano tenta di marcare l’attaccante romano Leonardi che gli rifila una manata al volto. L’ex Varese spazza il pallone ritorna sull’avversario e gli sferra un pugno al collo. L’arbitro vede tutto e lo butta fuori. In porta va Bollino ma i padroni di casa non ne approfittano e anzi rischiano di passare in svantaggio al 1’ di recupero, ma la conclusione di Zerbo rimane solo un’illusione. Il match termina senza alcuna azione degna di nota dopo 3’ minuti di recupero.
Capodicasa e Beggi non possono che ritenersi soddisfatta per la prova messa in mostra dai giovani rosanero. La squadra è in continua crescita e inizia ad esprimere un gioco esaltante. Aspettando l’aggregamento dei giocatori chiave come Malele, il Palermo ha l’obiettivo minimo di arrivare tra la prime otto del torneo, e l’impresa ad oggi non sembra impossibile.