Bellusci: «A Firenze come se avessimo perso»

Lodi: «Arrivo in una big? Sono già in una squadra importante»


Nella sala stampa del centro sportivo di Torre del Grifo ecco le parole di Lodi e Bellusci:

LODI

INTER «È stata sicuramente una vittoria importante per la classifica, ci permette di preparare la partita di Firenze con un altro spirito, di giocare al meglio come sappiamo. La vittoria alla fine penso sia stata meritata tra l'altro».

CRESCITA «I risultati si vedono, in settimana ci alleniamo come se fosse la partita della domenica. A centrocampo non ci siamo solo io e Almiron, ci sono anche gli altri, tra cui Izco che ha fatto una
grande partita. Siamo un gruppo ampio e unito, in cui la competizione può fare solo bene».

REGISTA «L'anno scorso davanti alla difesa giocava Carboni, giocatore diverso da me, questo però non nega che un giocatore con le mie caratteristiche possa giocare in quella posizione. La nostra priorità è sempre quella di coprire gli spazi, con i nostri interditori, poi in presenza di spazi giocatori come me e Sergio sfruttano le loro doti di palleggiatori».

BERGESSIO-LOPEZ: LE DIFFERENZE «Sono due giocatori importanti per il Catania: Bergessio quando è arrivato l'anno scorso ha fatto la differenza, Maxi è un grande giocatore. Il mister sceglie sempre chi ritiene opportuno schierare, in base alle indicazioni della settimana. Non cambia il nostro atteggiamento in base a chi gioca, anche se sono due giocatori con caratteristiche diverse».

SCARAMANZIA «Sabato pomeriggio alle 4 chiamerò mio figlio: così ho fatto prima di Novara e Inter. Però prima penserò a mettere a referto una prestazione importante su un campo difficile».

FUTURO E AMBIZIONI «Io sono già in una grande squadra: Catania per me è il massimo, con la serietà della società, l'affetto dei tifosi... Io penso a ripagare la fiducia che ha avuto la dirigenza nei miei confronti, prendendomi dal Frosinone».

FIORENTINA «Al di là del momento non facile, è sempre una grande squadra, negli ultimi anni ha fatto bene. Sempre da prendere con le molle, noi troveremo dei vantaggi contro di loro come loro li troveranno contro di noi. Dovremo essere accorti, agire e prendere l'iniziativa quando si presenterà la possibilità. Dobbiamo cambiare la mentalità in trasferta».

CAMBIAMENTO «Per cambiare mentalità bisogna partire dalla testa, o meglio dalla voglia. A Novara abbiamo fatto un grande primo tempo, poi siamo andati sotto e sotto la spinta della nostra voglia siamo riusciti a raddrizzare la partita. Se approcciamo questa partita con la determinazione giusta possiamo fare risultato».

CONFRONTO CON MONTOLIVO «E' un grande giocatore, gioca ormai in Nazionale da tempo, ma io
so quello che valgo e quello che posso dare. Fare valutazioni spetta ad altri».

MONTELLA «Il mister ha una voglia matta di far bene, è giovane, può ambire a qualcosa di importante anche si trova già in una società importante. E' molto minuzioso nella preparazione degli incontri: non prepara mai partite diverse allo stesso modo».

 

BELLUSCI

RECUPERO «Con l'Inter sicuramente non ero al meglio, però ho cercato di stringere i denti. Era una partita di grande rilevanza, delicata: fortunatamente è andata bene».

LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL «Sono un pò più sereno, dopo due anni vissuti al buio, ho visto la
luce, in senso lavorativo. Un pò per colpa mia e un pò per situazioni create da altri sono stato fuori, adesso la situazione è diversa».

LEGROTTAGLIE «Nicola è un grande campione, non sono certo io a scoprirlo, ha avuto una grande carriera. Agendo insieme a lui io posso solo dare il meglio».

SPAZIO ALLA QUALITA' «Il mister ci ha inculcato l'idea di giocare la palla da dietro impostando, senza mai buttarla. Questo è un fattore a favore non solo nostro ma anche
dei tifosi che si divertono».

MECCANISMI DIFENSIVI «Quando abbiamo preso il gol ho detto ad Izco 'stai tranquillo, non è colpa tua'. Eravamo piazzati bene, i meccanismi stavano andando bene. E' stata un'azione in velocità: una palla perfetta di Maicon e un inserimento repentino di Cambiasso. Questi gol puoi prenderli con l'Inter, non contro squadre che hanno i nostri obiettivi».

MODULO ANTI-FIORENTINA «Dovremo essere bravi noi a non rimanere soli nell'uno contro uno, a prescindere dallo schema. Se giocheremo con la difesa a tre, a me e Spolli capiterà di avanzare lungo le fasce: dovremo farlo con attenzione. Per il resto noi dovremo giocare con la fame, stando sul pezzo per 95 minuti».

FUTURO «So di essere ancora abbastanza giovane, Il mio obiettivo ce l'ho in testa, so che ci arriverò. Non lo sa nemmeno la mia famiglia. Io devo pensare a dare il massimo con questa maglia. Dei pareri degli altri mi importa poco, penso a me stesso, a seminare e a raccogliere: non ho raccolto mai in passato, comincio a farlo adesso».

RABBIA FIORENTINA-ENTUSIASMO CATANIA «Il morale è a mille, stiamo bene fisicamente e mentalmente. Però dobbiamo andare lì pensando che dobbiamo raccogliere punti, dimenticandoci di quello che abbiamo fatto sabato. Il mister ci sta facendo lavorare in tal senso: dobbiamo andare tranquilli e concentrati, con la stessa determinazione che avremmo avuto se sabato avessimo perso».

CERCI «Un giocatore che adesso è in forma strepitosa. Lo ricordo già ai tempi della Primavera: l'ho fronteggiato più volte quando io ero all'Ascoli e lui alla Roma. Già da allora richiedeva particolare attenzione».


Michele Patanè 19/10/2011
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