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Dopo la gratificante domenica di Marassi il Catania comincia oggi il percorso di avvicinamento al match del “Massimino” con la Fiorentina, che si carica anche di una valenza particolare in prospettiva europea. L’incontro con i viola avrà la sua importanza più che altro in quanto esame di maturità, ma l’assenza forzata di Bergessio per squalifica fa tornare in auge la questione mercato, a nove giorni dalla chiusura della sessione invernale. Questo insieme ai nodi relativi ad alcune situazioni in uscita che potranno avere un peso consistente in ottica futura.
Tra tali nodi quello più urgente e per cui si attende quanto prima una definizione è rappresentato da Sergio Almiron, attualmente indisponibile per una lesione all’adduttore e autore di un rendimento fatto di alti e bassi in questa prima parte di stagione. Il giocatore è nel pieno di una questione con la società riguardo la situazione contrattuale, “infiammata” dal procuratore Claudio Vagheggi, il quale spinge il suo assistito verso Torino e Genoa che lo hanno richiesto ma presentando offerte reputate non all’altezza. In ogni caso c'è il rischio che i rapporti tra Almiron e la società si sfaldino e che neanche i continui messaggi della seconda sull'incedibilità del primo possano evitare una separazione in futuro.
Scongiurata, almeno per adesso, la partenza di Francesco Lodi, un altro problema che si pone è trovare un giocatore che in prospettiva sappia garantire un rendimento simile se non migliore rispetto a quello di Giovanni Marchese, praticamente perso a parametro zero. Difficile, infatti, che in questo momento si arrivi ad una soluzione, molto più probabile invece che il ragazzo di Delia abbia già trovato un’intesa con un’altra squadra, ma fino all’ultima giornata di campionato sarà a disposizione di Maran.
Con Capuano in partenza, si cerca un terzino sinistro dal buon potenziale e bisognoso di alcuni mesi per ambientarsi dentro e fuori dal campo, prima di prendere i galloni da titolare: i nomi principali al momento sono due e derivano dalla serie B, ovvero il 25enne Fabrizio Grillo del Varese (già accostato agli etnei la scorsa estate) e il 21enne svizzero Fabio Daprelà del Brescia, mentre nulle sono le possibilità per il portoghese Mario Rui, attualmente in forza allo Spezia ma di proprietà del Parma.
Per le altre situazioni in uscita, la trattativa tra lo stesso Capuano e lo Spezia è in stand-by mentre Potenza, uno dei principali “indiziati” a partire in questa sessione, ha rifiutato i liguri per distanze sul numero di anni del contratto. Si arena per adesso anche un’eventuale cessione di Paglialunga, dato che la dirigenza etnea non ha trovato l’accordo con il Colo Colo. Ci sarebbero i presupposti per cedere Keko, e non esclusivamente in prestito secco.
Capitolo attaccante. Come accennato sopra, Gonzalo Bergessio è stato ammonito domenica scorsa a Marassi e, essendo già difficato, salterà la proprima gara. Un simile problema potrebbe presentarsi anche in futuro, con il 21enne Doukara che non è ancora sufficientemente concreto per la massima serie. Tanti i nomi accostati nelle scorse settimane agli etnei, qualcuno impossibile, qualcun altro da attenzionare.
Sfumato Caraglio, il toto-attaccante ha avuto uno stallo di alcuni giorni per poi riaccendersi improvvisamente con un nome balzato fuori da Radiomercato nelle scorse ore: si tratta del 23enne albanese Edgar Cani, attaccante di peso che milita nel Polonia Varsavia ma che è cresciuto in Italia, dove ha vestito le maglie di Pescara, Palermo, Ascoli, Padova, Piacenza e Modena. Molto meno calda, ma non impossibile, l’opzione Kozak.
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