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LODI
OBIETTIVI «Non archiviamo affatto il sesto posto, che è ancora raggiungibile essendoci a disposizione altri 18 punti. Nelle prossime partite anche i nostri avversari avranno obiettivi da raggiungere, ma noi non molliamo, come non abbiamo fatto prima. Non c’è nessuna flessione. Ho ancora dei traguardi personali, anche se ho già raggiunto quello che avevo pattuito con il presidente: ho già vinto due volte su due contro il Palermo, e sarebbe bellissimo se ci riuscissi una terza volta; so ormai qual è la gratificazione che tutti, tra società e giocatori, avvertono dopo una vittoria in questa partita. Prima del derby, però, dobbiamo pensare ad Atalanta e Cagliari. Il mio futuro? Lo ho detto più volte e lo ribadisco: qui sto bene».
SQUADRA «Dobbiamo mantenere l’entusiasmo nella nostra attività e nel nostro gioco anche dopo queste due sconfitte. Giocheremo contro una squadra, l’Atalanta, che merita la propria posizione in classifica ed è in salute sia fisica e mentale dopo la vittoria di Napoli. Non sarà facile, ma noi dobbiamo vincere. Sicuramente si renderà necessario il turn-over, visto che ci aspettano 5 partite in 15 giorni. Si sentirà la mancanza di Almiron, ho sempre sostenuto che è un giocatore di spessore importante: credo comunque che lo sostituirà sarà all’altezza».
MOROSINI «Per Di Natale il problema sono il calendario e il ritmo? Si tratta di un argomento di non semplice soluzione, bisognerebbe guardare anche i calendari in Inghilterra. Bisogna approfondire gli studi e cominciare a fare dei controlli, da subito».
KOSICKY
MOMENTO PERSONALE «Riconquistare il posto da titolare? Io penso semplicemente a fare bene e a dimostrare di essere capace nel mio ruolo. Fa parte della mia indole vivere alla giornata, senza assumere prospettive affrettate, pensando prima a superare gli ostacoli che si presentano sul momento. Deve fare così anche la squadra intera: abbiamo pensato troppo presto all’Europa, parlando nello spogliatoio abbiamo realizzato che bisogna pensare ad una partita per volta, alla fine si vedrà. Tornerò in campo dopo la partita con la Juventus: lì non è andata bene, ma anche ai migliori portieri può capitare una serata no. Purtroppo si amplificano sempre gli insuccessi e quindi si parla di più di quella andata male».
CARRIZO «Ho parlato con lui dell’espulsione, l’ho incoraggiato, lui riconosce il suo errore e la cosa lo ha dispiaciuto. Giuste secondo me le due giornate di squalifica: è stato applicato il regolamento».
SQUADRA «Dobbiamo accantonare queste due sconfitte e riprenderci in fretta, perdere dopo 8 risultati utili di fila capita anche alle grandi squadre. Con l’Atalanta comunque non sarà facile».
PERSONALITA’ «Tutti mi definiscono un bravo ragazzo ed effettivamente è così, è il mio modo di essere e di fare. Dico comunque sempre quello che penso, e quando gli altri approfittano della mia bontà me ne accorgo».
MOROSINI «Sono molto dispiaciuto per quello che è successo. E’ stato brutto vedere le immagini in diretta. Purtroppo ci sono cose che neanche chi è competente in materia riesce a vedere. La vità è così».
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