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FORMAZIONI Parma e Catania tengono alla Coppa Italia e non si presentano a ranghi ridotti. Poco, infatti, il turn-over effettuato da Donadoni e Maran. Per i rossazzurri le uniche novità rispetto all'ultima gara di campionato sono Frison, Capuano, Morimoto e Barrientos. Per i padroni di casa pericolosa la presenza di Amauri al fianco del colombiano Pabon.
PRIMO TEMPO La prima occasione del match è per i padroni di casa al 5': sugli sviluppi di un calcio di punizione, botta dal limite dell'area di Parolo respinta in bagher da un incerto Frison. È il Catania, però, a mantanere il pallino del gioco attraverso un'elaborata e, finora poco concreta, manovra. Ne approfittano gli emiliani che passano in vantaggio grazie a un tocco sottomisura di Pabon, imbeccato da un cross con il contagiri di Biabiany e lasciato indisturbato da Capuano. L'estremo difensore rossazzurro si riscatta qualche minuto dopo con un intervento miracoloso nei confronti di Ninis, che aveva fatto partire un fendente dai venti metri. Il Catania prova a reagire al 17'; sugli sviluppi di un calcio d'angolo Alvarez arriva al tiro, la sua conclusione viene deviata da un braccio di Gobbi e l'arbitro assegna su segnalazione del guardalinee un rigore. Lodi si incarica della trasformazione e batte Pavarini che, comunque, aveva intuito la traiettoria: 1-1 dopo diciotto minuti. Dopo la rete, il Parma non riesce a reagire e il Catania continua a gestire la gara, anche se non riesce a pungere. La prima conclusione degna di nota è quella di Capuano al 26': il terzino campano calcia alto sopra la traversa dai venticinque metri. Cinque minuti dopo colpo di coda del Parma, che sfiora la porta con una conclusione dalla lunga distanza di Ninis. Al 40' il copione si ripete con un tiro di Parolo con la sfera ancora sul fondo. Il Catania appare stanco negli ultimi minuti e i padroni di casa vanno ancora alla conclusione, questa volta con Benalouane; il franco-algerino dalla destra, supera Capuano, si accentra e prova un sinistro che si perde sul fondo. Al 45', senza nemmeno un secondo di recupero, arriva il fischio finale della prima frazione.
SECONDO TEMPO Inizia la ripresa con Santacroce al posto di Zaccardo, alle prese con un problema agli adduttori. Nessuna sostituzione, invece, per il Catania. Crociati più convinti nei primi minuti, i rossazzurri si limitano a difendere e ripartire. Su una di queste Barrientos, servito da un'ottima apertura di Castro, prova a sorprendere Pavarini che respinge a mani aperte. La risposta della squadra di Donadoni arriva al 53' con il primo segno di vita di Amauri che, imbeccato da Pabon, mette il pallone sul fondo da ottima posizione. Gli uomini di Maran rispondono cinque minuti dopo con un contropiede imbastito da Salifu che serve un pallone d'oro a Morimoto che, a tu per tu con Pavarini, spreca sul fondo. Il giapponese, inconsistente, viene sostituito al 69' da Bergessio. Al 75' il neoentrato Belfodil ha un'ottima occasione da gol, ma perde il tempo e Bellusci gli sradica il pallone. Nei minuti finali le due squadre appaiono stanche e le opportunità da gol cominciano a latitare. Tuttavia, all'83' Frison è costretto a intervenire su un tiro-cross di Belfodil. Non succede più nulla e, dopo due minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine del match: si va ai supplementari.
TEMPI SUPPLEMENTARI La prima occasione dell'extra time è per il Parma: tiro dal limite dell'area di Ninis bloccato in due tempi da Frison. Il Catania risponde con un'azione analoga con un rasoterra dai venti metri provato da Bergessio e neutralizzato da un attento Pavarini. Un minuto dopo Maran cambia le carte in tavola inserendo due forze fresche, Keko e Marchese, al posto di un infreddolito Almiron e di uno spento Castro. Al 103' si esalta l'estremo difensore etneo, che devìa sul palo una conclusione ravvicinata di Belfodil. Dopo un minuto di recupero si conclude il primo tempo supplementare. Al 108' Salifu perde palla, Belfodil spara una fucilata in area di rigore e Bellusci in scivolata spazza in rimessa laterale. Un minuto dopo, azione corale del Catania, Marchese lancia Bergessio, passaggio per Keko ma il giocatore non riesce a tirare e l’azione sfuma. Le squadre, ormai stanche, si limitano a vivacchiare e aspettare i calci di rigore.
SEQUENZA CALCI DI RIGORE:
PABON (P): GOL, 1-0.
BARRIENTOS (C): PARATO, 1-0.
MARCHIONNI (P): GOL, 2-0.
ALVAREZ (C): GOL, 2-1.
PAROLO (P): PARATO, 2-1.
LODI (C): GOL, 2-2.
NINIS (P): GOL, 3-2.
BERGESSIO (C): GOL, 3-3.
PALETTA (P): PALO, 3-3.
MARCHESE (C): GOL, 3-4.
Il Catania supera il Parma 4-5 dopo i calci di rigori e approda ai quarti di finale di Coppa Italia.
TABELLINO
PARMA-CATANIA 4-5 d.c.r. (1-1 al 120')
PARMA (4-4-2): Pavarini; Zaccardo (46' Santacroce), Paletta, Benalouane; Biabiany, Ninis, Valdes (67' Marchionni), Parolo, Gobbi; Amauri (74' Belfodil), Pabon. A disp.: Bajza, De Angelis, MacEachen, Morrone, Lucarelli, Palladino, Acquah, Sansone, Fideleff. All.: Donadoni.
CATANIA (4-3-3): Frison; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Capuano; Salifu, Lodi, Almiron (97' Keko); Castro (97' Marchese), Morimoto (69' Bergessio), Barrientos. A disp.: Andujar, Potenza, Gomez, Augustyn, Terraciano, Doukara. All.: Maran.
Arbitro: Massa
Marcatori: 11' Pabon (P), 18' Lodi (rig.) (C).
Note: ammoniti Gobbi (P), Salifu, Bergessio (C).
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