Lodi: «Io via? Non scherziamo!»

Lodi e Potenza in sala stampa


Consueta conferenza stampa del giovedì per il Catania di Vincenzo Montella, che sotto il sole a Torre del Grifo continua a preparare (a porte chiuse) la seconda uscita in campionato di domenica al "Massimino" contro il Cesena. A prestarsi alle domande dei giornalisti Alessandro Potenza e Francesco Lodi, due pedine di un Catania che punta a superare il mezzo passo falso contro il Siena e ad incamerare punti e sicurezze dopo il precampionato. Schietto e distaccato il pugliese, genuino e trasparente il napoletano. Ecco le loro dichiarazioni.

POTENZA

POST-SIENA «La partita l'avevamo preparata molto bene, purtroppo per quelle che sono le nostre qualità tendiamo ad andare in difficoltà contro squadre che si schierano con tutti gli effettivi dietro la linea della palla. Abbiamo avuto difficoltà simili a quelle della partita dell'anno scorso in casa con il Bari, squadra che era rimaneggiata. Dovevamo sfruttare meglio i calci piazzati, anche se abbiamo avuto due occasioni nel primo tempo con Maxi Lopez e Biagianti. Però alla luce dei due contropiedi pericolosi subiti nei primi 20 minuti guardo il bicchiere mezzo pieno».

TERZINO O CENTRALE? «Io ho dato la massima disponibilità a giocare anche come centrale, come contro il Brescia in Coppa Italia. Se domenica ho giocato come terzino vuol dire che il mister ha fatto le sue valutazioni, d'altronde ho giocato in quella posizione anche nell'amichevole di Siracusa. Comunque negli allenamenti vengo sempre utilizzato alternativamente come centrale e come terzino».

CESENA «Abbiamo visto il Cesena nella partita contro il Napoli e non ha demeritato. Noi conosciamo i concetti che appartengono a Giampaolo, sappiamo che la partita contro i bianconeri sarà ancora più difficile di domenica scorsa: dovremo essere più brillanti rispetto al Siena nell'uso della nostra arma migliore, ovvero le ripartenze. Giampaolo? E' normale che sia un pò avvelenato e abbia voglia di rivalsa, spero che la vittoria vada alla squadra che risulterà migliore».

TATTICA «Da quel punto di vista trovo una sola pecca nei contropiedi che abbiamo subito in avvio, anche se lì non si può fare un discorso rivolto esclusivamente alla difesa, che anzi ha retto molto bene; piuttosto c'è da migliorare nella fase offensiva. Non potevamo esporci ulteriormente e andare all'arrembaggio, sennò si sarebbe materializzato il rischio di una sconfitta, anche netta, come lo 0-3 contro lo stesso Siena di due anni fa. Alcuni di noi sono qui da poco, ci vorrà un pò di tempo per conoscerci meglio ed essere più coesi. Anche altre squadre si trovano in questa situazione, avremo il tempo per rimediare in futuro ma mi aspetto delle risposte positive già da questa domenica».

ASPETTATIVE «Personalmente non mi interessa vedere un bel gioco, mi interessano i risultati. Quando verranno al "Massimino" squadre con la nostra stessa forza, si chiuderanno in difesa e noi dovremo essere più lucidi nell'affrontare tali situazioni, assumendoci più responsabilità nella fase di possesso, per esempio nel puntare gli uomini. Cercheremo di fare delle ottime partite e di ottenere più punti lontano da casa". "Io mi trovo molto bene qui, a livello sia di squadra che di città, la società è molto seria e in futuro vorrei rimanere qui: stiamo lavorando perchè ciò accada. Essere un punto di riferimento per i giovani per me è un motivo d'orgoglio».

PROPOSITI «Io spero sempre in uno stadio pieno per la partita. L'anno scorso abbiamo conseguito la salvezza con due giornate d'anticipo, e su tale risultato hanno pesato non poco le vittorie fuori casa. Sarebbe buono che col Cesena ci fosse più pubblico che contro il Siena, anche perchè battendo i romagnoli con la spinta dei tifosi rafforzeremmo il nostro entusiasmo e prepareremmo in modo migliore la trasferta di Genoa e subito dopo la sfida con la Juve in casa».

MUTU «Il Cesena ha ottimi attaccanti, ma conosco molto bene Adrian, con cui ho giocato per 2 anni a Firenze. Per me è un campione, mi ha trasmesso molto anche dal punto di vista della mentalità, mostrando una fame incredibile anche nelle partite di allenamento. E' il più forte attaccante contro cui abbia mai giocato».

LODI

ECLUSIONE SIENA «Ho accolto tranquillamente la partenza dalla panchina di domenica, anche perchè non mi è mai stato detto a priori che gioco titolare: il posto in campo si conquista con il lavoro settimanale". "Io mi alleno sempre puntando a giocare titolare, ma il mister fa le sue scelte e le accetto con serenità: anche l'anno scorso nella partita contro la Juve iniziai dalla panchina e ricordo che non ci furono problemi».

VOCI DI PARTENZA «Pensato di andare via? Non scherziamo proprio! Io ho sempre voluto rimanere qui, se ci sia effettivamente stata una richiesta da parte dellla Fiorentina non ne ho mai saputo nulla; io sono contento di far parte di una società importante e ambiziosa, e ringrazio per la stima che hanno nei miei confronti i dirigenti e i tifosi».

STATUS «In questa squadra siamo tutti leader, tutti devono sentirsi sulla corda per dare il meglio e avere il posto da titolare: in questo sta secondo me la differenza fatta dalle grandi squadre, e noi su questo stiamo lavorando. Ci sono 25 potenziali titolari e il mister ogni domenica in base alle proprie valutazioni sceglie chi mandare in campo».

RUOLO «La mezzala sinistra (ruolo in cui è stato impiegato domenica, ndr) è un ruolo che ho stabilmente ricoperto nella mia carriera, insieme a quello di esterno. Qui ricordo di aver giocato in coppia con Ledesma nel mio esordio a Cesena l'anno scorso, poi col passare del tempo siamo passati al centrocampo a tre e ho giocato come mezzala sia sinistra che destra, e mi sono trovato bene. Quest'anno il mister mi sta provando in un ruolo in cui nel centrocampo a tre non ho mai giocato, ma agire davanti alla difesa per raccogliere e smistare i palloni è una cosa che mi piace».

ALMIRON "Non bisogna buttare la croce addosso a lui, lavora con noi da due settimane. Ho giocato con lui per due anni ad Empoli e conosco le sue qualità, bisogna aspettare che torni in forma e in quel momento saranno dolori per gli altri».

CONDIZIONE FISICA «Penso di stare bene e di essere pronto per giocare. Dall'inizio del ritiro non ho mai saltato un allenamento quindi credo di non dover avere problemi».

CESENA «Dobbiamo stare attenti a non farci cogliere impreparati dietro, visto il loro attacco di caratura importante. Non conosco Giampaolo, ma qui si dice un gran bene di lui, soprattutto per la fase difensiva. Dovremo avere pazienza, far girare palla velocemente e coglierli impreparati».

MONTELLA «Se il mister sembra essere poco incline a spronare i giocatori è un discorso soggettivo. Ci sono giocatori abituati ad avere l'allenatore sempre addosso, ma Montella ha un suo modo di lavorare e farsi sentire dalla squadra: segue i giocatori, dà i dovuti consigli, non urla a sproposito e non fa sceneggiate. Ciascun allenatore ha il suo modo di comportarsi: il nostro mister ha il suo e noi va bene».


Michele Patanè 15/09/2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti Articoli correlati
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?
Trapani
Lecce

VOTA! Guarda i risultati del sondaggio
Golsicilia.it © 2013 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846