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RICCHIUTI: «Col Cagliari giocare come sappiamo»

POTENZA: «La nostra priorità è l'equilibrio»


Ecco le dichiarazioni di Adrian Ricchiuti e Alessandro Potenza nella conferenza stampa di stamattina a Torre del Grifo:

RICCHIUTI

NOVARA  «La causa principale della nostra sconfitta sta nel fatto di non aver concretizzato e di non aver chiuso la partita. Eravamo avanti dopo due minuti e abbiamo avuto più occasioni per raddoppiare. Il Novara è una squadra con buoni giocatori e ha fatto tre reti su tre tiri. In tal modo ci siamo fatti sfuggire la qualificazione contro una squadra rispetto a noi inferiore».

CAGLIARI «Non posso dimenticare il mio primo gol in Serie A, è un ricordo che mi porto sempre con me. Per questa gara la carica deve arrivare dalle gare contro Chievo e Novara. Secondo me i sardi tecnicamente sono inferiori a noi, ma questo non è un fattore determinante. Conta anche la compattezza del gruppo».

OBIETTIVI «Penso che il Catania deve sempre cercare la salvezza il prima possibile. La squadra ha raggiunto la maturità necessaria per farlo».

MAXI LOPEZ «Maxi sta lavorando come tutti gli altri, nelle ultime partite sta riacquisendo fiducia. Sta poi al mister decidere di farlo giocare o meno, non voglio entrare nelle sue scelte».

ATTACCANTI «Il Catania è un collettivo, non c’è un giocatore più determinante di un altro. Dobbiamo lavorare a livello di quella dimensione».

MINUTAGGIO E BARRIENTOS «Siamo trenta giocatori, è sempre il mister a decidere e non ho nulla da dire sul fatto che abbia giocato di meno in queste ultime gare. Sono molto contento per Pablo, dopo quello che passato. Tecnicamente è un giocatore straordinario, deve dimostrare sul campo di meritare alti palcoscenici».

DIFFICOLTA’ «Contro le squadre al nostro livello ci saranno sempre, anche dopo il ‘ciclo terribile’. Con il Chievo abbiamo fatto una buona gara, siamo stati puniti dagli episodi. Dobbiamo pensare semplicemente a fare il nostro gioco».

LECCE «Vittoria importante, anche in termini di classifica. Ma domenica dobbiamo riprenderci in casa quel che ci è stato tolto contro il Chievo».

 

POTENZA

MOMENTO ATTUALE «L’importante è già essere rientrati. Gli ultimi mesi sono stati difficili: ho avuto un infortunio raro, e non sapevo mai se potevo tornare a giocare o no».

RUOLO «Il nuovo modulo è stato introdotto quando non stavo bene. E’ un 3-5-2 puro, in cui ho ricoperto il ruolo di esterno nel centrocampo a cinque contro il Chievo: non è un ruolo che mi piaccia molto, tra me e Izco molto meglio quest’ultimo che ha più qualità nella fase offensiva. Sono invece capace di giocare in qualsiasi delle tre posizioni in difesa».

NOVARA «La sconfitta brucia, anche perché per 70 minuti circa abbiamo avuto la partita in mano. Non abbiamo ancora visto il video della partita, ma uscendo dal campo è stato evidente che ha giocato gente che mancava da tempo e che con l’aumentare del tempo sono finiti in riserva. Ogni partita si deve vincere, e sarebbe stato bello avere la rivincita a San Siro. Dobbiamo ritrovare l’equilibrio: ci sono stati grandi risultati, ma subiamo troppi gol».

EQUILIBRIO E CAGLIARI «Deve riacquisirsi più con la testa, con la maturità di ciascun giocatore. Bisogna saper leggere al meglio la partita, capire in quale momento ciascun giocatore e ciascun reparto deve forzare e in quale no, intuire con quanti uomini è sufficiente svolgere la fase offensiva etc.. Avere una perfetta cognizione di questi elementi è importante, soprattutto quando giochi in casa contro squadre alla tua portata, che tendono a lasciare meno spazi: lì bisogna avere pazienza e ricordare che prima o poi un’occasione da gol la si produce, in quanto nelle ultime partite eccetto quella con il Milan si è sempre segnato. Dobbiamo fare così anche domenica con il Cagliari, che viene da una settimana difficile e che verrà qui a Catania per vincere. La partita con il Chievo l’abbiamo persa noi con errori individuali, e se la rigiocassimo per tante volte la vinceremmo sempre».

TIFOSI «Sicuramente ci è mancato il loro apporto, il nostro pubblico è stupendo. Però in un momento di difficoltà come questo, nel dubbio tra il mangiare e l’andare allo stadio la risposta credo la sappiamo tutti».

SALTO DI QUALITA’? «Il mister ha dato la tranquillità, la serenità di giocare, elementi importanti che ti permettono di arrivare carico la domenica al punto giusto. E’ però presto parlare di un salto in avanti nella maturità».

LEGROTTAGLIE «Sicuramente Nicola con la sua carriera ha qualcosa da dare. Da gente con personalità simile ci si aspetta sempre una parola al momento giusto. Avere elementi come lui in squadra è importante sul piano dell’ordine».


Michele Patanè 01/12/2011
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