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Il match di ieri pomeriggio contro il Genoa ha rappresentato, per i rossazzurri di Giampaolo, l'ennesima sconfitta in trasferta. Ancora una volta i rossazzurri, nonostante la prova generosa offerta in campo, non riescono a sfatare il tabù trasferta, tornando nella parte destra della classifica e restando fermi a quota otto punti.
Eppure i primi 45 minuti non sono stati proprio da buttare per gli etnei che hanno avuto l'occasione di passare in vantaggio con i vari Gomez, Lopez e Silvestre, contenendo bene un Genoa resosi pericoloso soltanto con qualche cross per la testa di Toni. Ma i rossazzurri hanno cominciato a creare delle buone trame offensive e a rendersi molto pericolosi soltanto dopo essere passati in svantaggio.
La difesa, ancora una volta, ha preso un gol evitabile, un gol che richiama alla mente quelli subiti contro Lecce e Napoli. Questa volta l'errore può essere attribuito a Spolli il quale, sul cross di Rafinha, si è lasciato sfuggire il match-winner Marco Rossi che, così, ha potuto tranquillamente battere Andujar.
Anche ieri mister Giampaolo ha schierato Mascara e Gomez dietro Maxi Lopez, anche se in realtà i due giocano come esterni di centrocampo. Ancora una volta Ricchiuti è rimasto in panchina per poi essere mandato in campo e dare fantasia alla manovra rossazzurra. Questo Catania, in questo momento, non può fare a meno del suo numero 28; Ricchiuti è l'unico uomo, in questo momento, che può dare qualcosa in più ai suoi, lo si è visto benissimo nelle ultime uscite della squadra etnea.
La gara di ieri, inoltre, ha segnato l'esordio di Martinho, ennesima scommessa sudamericana di Lo Monaco. In settimana è arrivato il transfer e Giampaolo ha deciso di schierarlo, a sorpresa, sin da subito. Schierato come interno di centrocampo, il brasiliano ha risposto presente con un buona prestazione offerta nel corso del primo tempo per poi essere sostituito, nella ripresa, da Carboni.
Dopo l'ennesima sconfitta, però, i giocatori dovranno essere in grado di risalire la china già da domenica prossima. Mercoledì ci sarà l'impegno di Coppa Italia contro il Varese, ma quel che serve adesso è una vittoria convincente in campionato: il calendario ha regalato agli etnei un avversario come la Fiorentina; tornare a vincere contro un ex come Mihajlovic varrebbe doppio.

