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Milan 1-0 Genoa
Milan momentaneamente a meno due dall’Inter. Questo il responso del primo anticipo della quinta giornata di campionato disputato quest’oggi a “San Siro” dove alla fine la spunta la squadra di Allegri, in una gara che in verità, delude le attese della vigilia. Due squadre, quella rossonera e quella rossoblu, che fanno della fase offensiva il proprio credo calcistico. Ci si aspettano i gol, le emozioni, continui ribaltamenti di fronte. E invece? Termina con uno scialbo 1-0, figlio della rete messa a segno da Ibrahimovic (secondo gol in campionato per lui), un match che ha offerto ben poco a spettatori paganti e non. Ma andiamo per ordine. Allegri sopperisce all’assenza di Pato schierando l’altro brasiliano Robinho in avanti a fianco di Ibra e Ronaldinho, mentre a centrocampo viene preferito Pirlo a Seedorf. Gasperini dal canto suo replica con un modulo speculare in tutto e per tutto, ma a sorpresa schiera dal primo minuto Chico al posto di Marco Rossi.
Il primo sussulto la gara lo offre “solo” al 27’ quando Gattuso (ottima la sua prestazione), sfrutta come meglio non poteva un assist di Dinho, costringendo Eduardo al miracolo. Ma è il Genoa ad andare vicino al vantaggio in ben due occasioni tra il 37’ e il 45’: prima ci prova Palacio che scheggia il palo, poi Chico che di testa costringe Abbiati ad un vero e proprio miracolo.
Nella ripresa, iniziata con gli stessi effettivi della prima frazione, sembra di vedere un altro Milan. Sale in cattedra Pirlo e grazie a lui la squadra di Allegri prende in mano il pallino del gioco. E dopo solo quattro minuti Ibra mette la partita in discesa per i suoi: verticalizzazione del numero 21 rossonero, lo svedese pressato da due uomini allunga il piede e di punta infila Eduardo con un pallonetto. Sembrerebbe l’inizio di un’altra partita e invece la reazione del Genoa tarda ad arrivare. I liguri cercano di impostare la partita più sul fisico che sulla tecnica e i risultati non potrebbero essere peggiori. Squadra votata all’attacco ma priva di idee. Gasperini prova ad accendere qualche luce a centrocampo inserendo Milanetto, ma i risultati non sono quelli sperati. Nel finale Milan vicinissimo al raddoppio in almeno quattro circostanze, ma la palla non entra. Termina così, con il Milan che approfittando dello scivolone dell’Inter a Roma si riporta a meno due dalla capolista. Brescia e Chievo permettendo, ovviamente.
Roma 1-0 Inter
Risorge la Roma, si piegano Benitez e la sua Inter. Il secondo anticipo della quinta giornata di campionato vede i giallorossi piegare la resistenza interista grazie ad una rete in pieno recupero del criticato Vucinic. Con questo successo la squadra capitolina centra la prima vittoria stagionale,mentre l’Inter vede incalzare il Milan che ora dista solo due punti. Benitez deve rinunciare a due dei suoi uomini migliori: Samuel e Zanetti. Al loro posto l’ex tecnico del Liverpool, lancia Cordoba e Stankovic, non rinunciando al classico 4-2-3-1 con Sneijder, Eto’o e Pandev dietro Milito. Ranieri risponde con il rientrante Riise sulla fascia sinistra (grandissima prestazione del norvegese sotto gli occhi del suo allenatore ai tempi dei reds) e Totti e De Rossi dal primo minuto. In avanti Menez a supporto del capitano e di Borriello.
Ad inizio gara la fase di studio dura forse un po’ più del previsto. Nei primi venti minuti nessun tiro in porta da parte delle due compagini e tanta noia che scende su un Olimpico non tutto esaurito. Ma come un fulmine a ciel sereno la gara comincia a dare i primi segnali di risveglio a partire dal ventesimo: le squadre si allungano, si aprono gli spazi e i rispettivi avanti ne approfittano. Ci provano in rapida successione Menez, Perrotta, Totti, Eto’o, Sneijder e Stankovic, ma in tutti i casi buone le risposte dei due estremi difensori. Sul finale di tempo Stankovic fa tremare lo stadio: sassata dalla distanza del serbo e palla che batte violentemente sulla traversa. Come una settimana fa a Palermo, insomma.
La ripresa si apre come meglio non poteva: Julio Cesar, in avvio, è costretto al miracolo in un paio di circostanze, mentre dall’altro lato il collega Lobont si limita all’ordinaria amministrazione. Le squadre si allungano ulteriormente e la partita diventa spettacolare. Menez, un po’ molle nel primo tempo, si rende conto che può puntare e superare Chivu: ci riesce e sul cross in scivolata – con Julio Cesar fuori causa - da un metro Borriello manca l’occasione più clamorosa. Poco dopo Eto’o costringe al miracolo l’estremo difensore capitolino.
Nel finale Ranieri lancia nella mischia Vucinic (fischiatissimo il Montenegrino, causa parecchi errori banali) al posto di uno spento Totti. E quando tutto sembra volgere verso lo 0-0 arriva quel gol che non ti aspetti e che verosimilmente ti cambia un’intera stagione: cross di De Rossi (anche lui in negativo questa sera) e anticipo di testa del neo entrato ai danni del colpevole Lucio: 1-0 e partita praticamente il ghiaccio perché non c’è nemmeno il tempo di ribattere che Morganti decreta la fine delle ostilità.