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Nel nostro calcio, di bandiere vere ce ne sono poche, quest'anno ancora meno della stagione scorsa. Dopo l'esodo dei grandi giocatori, leader delle rispettive squadre, tra i tanti citiamo Nesta, Del Piero, Zambrotta, Di Vaio, ma potremmo continuare l'elenco, oggi di questi giocatori simbolo ne sono rimasti ben pochi e in un campionato gravido di giovani e di belle speranze, quando assisti ad una prodezza, ad una rete di un senatore, di un veterano del nostro calcio, ti commuovi per un istante e pensi quanto tu sia fortunato a vivere i fasti di quel campione.
E proprio sabato sera a chi non è capitato di rivivere nello splendido gol realizzato da Francesco Totti alla rivale storica Juventus, proprio quella nostalgia delle bandiere che ormai nel nostro calcio sono cosa rara. Totti è il presente della Roma, è stato il passato e ne è l'imminente futuro, imminente perchè i 36 anni non depongono a suo favore e anche lui, purtroppo, dovrà lasciare la sua tanto amata Roma, ma intanto godiamoci questo giocatore, perchè ancora può dare molto al nostro campionato e può farci riconciliare con la bellezza di questo sport grazie alle sue giocate.
La prodezza di sabato sera, quel siluro lanciato a 98 km/h ad una precisione chirurgica, è un saggio straordinario di tecnica e di grande forza: Totti capisce che la sua Roma è in difficoltà, sente che la sua squadra sta vivendo un periodo difficile e allora, come i più grandi capitani e trascinatori, prende per mano la sua squadra ferita e la conduce alla vittoria con quel tiro che rivedremmo senza mai stancarci.
La sua classe è eterna proprio come la città in cui vive e per la quale gioca, la sua passione è tangibile quando va in rete e il mito giallorosso Nordhal ormai dista solo un gol e poi Totti avrà infranto un altro record diventando il secondo capocannoniere in Serie A di tutti i tempi dopo Piola. Una carriera vissuta anima e corpo per la Roma, quella squadra che ama sin da bambino e che lo ama incondizionatamente; per anni ci ha regalato assist fantastici, gol a dir poco mirabolanti, l'ultimo è quello rifilato a Buffon dove c'è tutto quello che un attaccante dovrebbe avere, coordinazione, potenza e classe.
L'ultimo grande numero 10 del nostro campionato è un patrimonio del nostro calcio, merce rara come quei campioni, vedi i vari Baggio, Del Piero. Totti è la bandiera della Roma, ma in fondo è ormai l'ultima grande bandiera del calcio italiano, è semplicemente Francesco Totti.
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