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Ritorna la rubrica settimanale di Golsicilia.it dedicata ai Top e ai Flop della Serie A. Oggi vediamo chi sale e chi scende nella nostra ideale classifica in questa 29^ giornata di campionato appena passata.
FLOP
3° TZORVAS: medaglia di bronzo nella nostra classifica per il secondo portiere del Genoa Alexandros Tzorvas. Tra i rossoblu il portiere greco ex Palermo difficilmente può trovare una titolarità avendo davanti un mostro sacro tra i pali come Sebastian Frey; il francese, però, salta il match contro la Fiorentina e i guai per il Grifone incominciano a palesarsi nella seconda frazione di gioco quando sul cross di Pasqual il vice-Frey commette la più goffa delle papere facendosi sfuggire il pallone e per Cuadrado è un gioco da ragazzi segnare a porta vuota. Il gol permette alla Fiorentina di passare in vantaggio e di cambiare psicologicamente il match. Errore grave del portiere greco e non vogliamo sparare sulla croce rossa ma se ci fosse stato Frey come sarebbe andata a finire...?
2° CIANI: capiamo l'agonismo, la fisicità prorompente di questo giocatore, ma prendere due cartellini gialli nel giro di due minuti facendosi mandare negli spogliatoi dopo solo 15' di gioco è proprio un gesto troppo insano che rasenta la stupidità. Barreto fa impazzire il colosso della difesa biancoceleste che riesce a fermare il brasiliano solo commettendo falli brutti e pericolosi. Il primo giallo dovrebbe servire solitamente da monito al giocatore per non commettere un altro fallo ma non per Ciani, che si ripete dopo solo pochi minuti costringendo l'arbitro ad estrarre il secondo cartellino giallo. La Lazio gioca la partita in salita e la sconfitta arriva puntuale nei minuti finali. Leggerezza del difensore francese e chissà cosa gli avrà detto Petkovic che il francese lo conosce troppo bene...
1° ARONICA: marcare Balotelli o Niang non è compito facile, lo si può capire, ma il terzino rosanero Salvatore Aronica ce la mette proprio tutta per facilitare le cose al Milan prima trattenendo in area il numero 45 rossonero e causando il rigore, poi sporcando il pallone che diventa un assist al bacio ancora per Balotelli che infila Sorrentino. Per dovere di cronaca diciamo anche che Aronica è stato autore di una chiusura provvidenziale quelle che fanno i grandi difensori, però gli errori si pagano a caro prezzo e tra i giocatori del Palermo, il terzino ex Napoli, è sicuramente il peggiore.
TOP
3° GOMEZ: è il giocatore più rappresentativo di questo bellissimo e sorprendente Catania. Ancora una volta "El Papu" Gomez lascia il segno con una straordinaria doppietta che permette agli etnei di rilanciare le ambizioni europee mai spente. L'argentino è una vera e propria spina nel fianco per i difensori dell'Udinese che capitolano puntualmente contro la sua velocità e tecnica. La prima rete è un saggio di grande calcio mostrato grazie all'abilità di Castro, la seconda rete, quella che spezza ogni speranza ai friulani, è più semplice ma ha un valore unico. Manca Bergessio ma Maran può dormire sogni tranquilli quando c'è Gomez.
2° TOTTI: ormai il suo nome è leggenda nel mondo del calcio. Un vero e proprio mito che domenica sera contro il Parma, grazie alla sua rete, ha raggiunto Nordhal a quota 226 reti in Serie A. Con lui in campo è tutto più facile e la Roma viaggia a ritmi impressionanti. Che Totti sia ispirato lo si vede sin dall'inizio con le sue giocate geniali e sublimi al tempo stesso, il gol è solo la ciliegina sulla torta per una prestazione che non soltanto lo fa entrare ancor di più nella storia ma permette ai giallorossi di agganciare i tanto "odiati" laziali in classifica sperando nella conquista dell'Europa.
1° CAVANI: ricordate quando Cavani non riusciva mai a segnare? In quelle partite il Napoli balbettava e non era in grado di vincere. Contro l'Atalanta il numero 7 partenopeo si sveglia, spezza il suo lungo digiuno infilando per due volte Consigli, prima su rigore e poi su azione e il Napoli ritorna a vincere. Quando il bomber uruguayano trova un feeling speciale con la porta è difficile fermarlo e il Napoli vince, viceversa quando capitano quelle giornate in cui la porta non la vede neanche da lontano la squadra di Mazzarri, puntualmente fatica. Troppa dipendenza da questo giocatore per una squadra che ambisce a vincere lo scudetto. Cavani lo si può criticare ma lui puntualmente risponde sul campo e suoi 20 gol in 29 giornate di campionato ne fanno il capocannoniere del torneo: alzi la mano chi non lo vorrebbe nella propria squadra del cuore...