



Catania-Pescara 1-0: le pagelle
Brillantezza e un piatto di Gomez, per il Catania la notte della festa è giovane
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La corsa scudetto e quella valevole per l'accesso alle coppe, nel 22° turno di serie A, è stata clamorosamente riaperta: il Napoli vincendo a Parma si porta a meno 3 punti dalla Juve, sempre capolista, ma bloccata da un buon Genoa; stessa sorte per la Lazio di Petkovic che in casa viene sconfitta dal Chievo Verona e scivola a meno 6 dalla vetta e per l'Inter, stoppata dal un bel Torino sul 2-2.
Da segnalare lo spettacolare pareggio tra Bologna e Roma, che realizzano sei reti, tre a testa, e ne approfitta il Catania, che continua a vincere, vittima questa volta il passato, la Fiorentina di Montella. Il Milan vince a Bergamo, tra le polemiche, grazie al solito El Shaarawy; nella parte bassa della classifica è inutile il pareggio tra Cagliari e Palermo, sempre più in crisi di risultati, cosi come il Siena, battuto in trasferta da un'Udinese non proprio brillante. Ma vediamo come sono andate le parite in questa 22^ giornata:
LAZIO-CHIEVO 0-1: cade la Lazio in casa contro il Chievo, grazie al gol di Alberto Paloschi, dopo ben 16 risultati utili. I biancocelesti giocano una delle gare più brutte della stagione e il computo dei tiri in porta nella prima frazione di gioco è pari ad uno: complice sicuramente un ottimo Chievo, organizzato in difesa e velenoso in attacco. Nonostante il primo tempo non sia troppo divertente, i padroni di casa sembrano frettolosi e confusionari, così Paloschi, sempre più bomber gialloblu, batte Marchetti dopo un'azione ubriacante di Thereau, che si mangia tutta la difesa biancoceleste. La Lazio si affaccia poche volte in area clivense, ma Puggioni è sempre pronto; sfiora il doppio vantaggio il Chievo, che tuttavia non arriva. Finisce 1-0 per la squadra di Corini che sale a quota 28 punti; la Lazio perde un punto sulla Juve.
JUVENTUS-GENOA 1-1: che la Juventus non stia benissimo si era capito già da tempo e, proprio nell'anticipo di sabato sera contro il Genoa, i bianconeri tentennano e pareggiano più che meritatamente. La squadra di Conte è svagata, molto lenta nella manovra, insomma una Juve 'malata'. Vucinic non trova le giuste misure e puntualmente è sbarrato da un ottimo Frey, il Genoa gioca in difesa tutta la gara, ma Ballardini azzecca le mosse quando fa entrare Borriello al posto di uno spento Immobile, e proprio l'ex di turno castiga i padroni di casa, battendo Buffon di testa, dopo il vantaggio siglato da Quagliarella. Trascinata dal proprio pubblico, la Juve si sveglia troppo tardi e il forcing finale non porta alcun frutto: infine, da segnalare, le polemiche bianconere per un tocco di mano di Granqvist in area, ma Guida fa proseguire. Ora il fiato del Napoli sul collo si fa pesante, punto rosicchiato dal Genoa.
BOLOGNA-ROMA 3-3: a dir poco spettacolare, pirotecnica la sfida tra Bologna e Roma, che termina 3-3, nonostante i felsinei avessero meritato qualcosa in più. Lo sprint dei giallorossi è quello solito: subito Florenzi trasforma in rete un assist di Totti; il Bologna non ci sta e il pareggio non si fa attendere, bravo Gilardino a ribadire in rete una respinta di Goicoechea. I ritmi sono serratissimi e le difese abbastanza svagate, dopo solo un minuto Osvaldo realizza il 2-1, a cui segue lo splendido pareggio di Gabbiadini, dopo un'azione personale. Il Bologna gioca molto bene, ma la difesa giallorossa è la solita groviera, cosi nel secondo tempo i felsinei passano in vantaggio con Pasquato, subentrato proprio a Gabbiadini, che dopo una disattenzione di Goicoechea e Burdisso è lesto a buttare il pallone in rete. La Roma non ci sta e trova il pareggio con Tachtsidis, primo gol in giallorosso per il greco. Sul finale i padroni di casa potrebbero fare altri due gol, se prima il palo e poi la traversa non sbarrassero la strada a due colpi sensazionali di Diamanti. Roma ora ottava, inutile pareggio per il Bologna che galleggia nella lotta per non retrocedere.
ATALANTA-MILAN 0-1: il Milan passa a Bergamo grazie al gol del suo Faraone El Shaarawy. La partita è molto chiusa, ma per niente noiosa, dopo un buon primo tempo di entrambe le squadre il rossoneri vanno in rete col giovane italo-egiziano, bravo a stoppare, girarsi e battere Consigli. Sul finale del primo tempo, Denis e Parra sfiorano il pareggio ma Abbiati è molto bravo. Le speranze di un probabile pareggio orobico tramontano definitivamente quando Brivio si fa espellere: la gara si innervosisce, ma i padroni di casa non sono mai domi e cercano disperatamente il pareggio, che però non arriva. Milan vittorioso col minimo sforzo, Atalanta sempre più in crisi. Espulso Colantuono per proteste sul finale.
CAGLIARI-PALERMO 1-1: all'Is Arenas di Cagliari va di scena una vera e propria sfida salvezza. La partita, nonostante i moduli molto offensivi, è inizialmente molto chiusa, ma è il Cagliari ad esprimersi meglio e a tirare più in porta trovando, però, sempre pronto il nuovo acquisto rosanero Sorrentino. Proprio nel miglior momento dei rossoblu sardi, il Palermo passa in vantaggio grazie ad una bella rete di Ilicic servito da Dossena, la cui cavalcata è degna del miglior Varenne. Dopo il gol, il Cagliari le prova tutte e Pulga indovina il cambio: fa entrare Thiago Ribeiro al posto di Dessena, dando più propulsione all'attacco sardo. Proprio il brasiliano, su assist di Cossu, insacca di testa al 90' battendo un ottimo Sorrentino. Sul finale i rosanero perdono la testa e prima Miccoli dalla panchina, poi Gasperini, per il troppo nervosismo, si fanno espellere. Pareggio inutile per le due squadre.
CATANIA-FIORENTINA 2-1: la squadra di Montella è crisi. La bella favola di inizio campionato sembra essersi conclusa con un finale nefasto; per carità, ancora è presto per dirlo, ma un solo punto raccolto nelle ultime quattro giornate è segno di una crisi. Il Catania di Maran invece vola sempre di più, e rilancia le sue ambizioni di Europa con una squadra quadrata e cinica. Ieri, al "Massimino", è Migliaccio a sbloccare la gara, con un colpo di testa ravvicinato. Nella prima frazione gli etnei sembrano troppo abbottonati e un po' lenti nella manovra offensiva. Nel secondo tempo il copione cambia: subito Legrottaglie pareggia i conti col suo solito colpo di testa. Il gol galvanizza i padroni di casa che prendono ancora più fiducia dopo l'espulsione di Aquilani e, quando la gara sembra giunta al termine, Castro fa esplodere lo stadio con un preciso colpo di testa che trafigge Neto. La Viola è anche sfortunata a cogliere due traverse, prima con Cuadrado e poi con Llajic.
PARMA-NAPOLI 1-2: dopo 10 mesi di imbattibilità in casa, il Parma capitola contro il Napoli. I padroni di casa giocano un buon primo tempo, sfiorando il gol con Sansone e Marchionni, strepitoso De Sanctis nell'occasione; ma al 20' Hamsik brucia Rosi in velocità e di sinistro punisce Mirante. La reazione dei ducali non si fa attendere e, nel secondo tempo, Sansone trova il gol del pareggio grazie ad una deviazione di Cannavaro. Intanto Cavani sbaglia di tutto e quando la giornata del bomber partenopea sembra nera, ecco il lampo che salva il Napoli: arriva alla mezz'ora del secondo tempo, quando il numero 7, scatta sul filo del fuorigioco, salta Mirante e buca la rete. Vince meritatamente la squadra di Mazzarri, che riapre il discorso scudetto, ora a meno 3 punti dalla Juventus.
SAMPDORIA-PESCARA 6-0: la memoria dello scomparso presidente della Samp, Riccardo Garrone, viene più che onorata dalla squadra di Delio Rossi con un tennistico 6-0 rifiliato al povero Pescara, che gioca la partita più brutta del suo campionato. Protagonista del festival del gol blucerchiato è il giovane Icardi, col suo personale poker, anticipato dalla rete su rigore di Eder che sblocca l'incontro. Nel mezzo Obiang realizza una rete bellssima da fuori area. Sul Pescara non c'è nulla da dire, Romero è in totale vacanza. Il migliore in campo è Perin, che nonostante i 6 gol subìti ha fatto vedere due parate spettacolari. Un saluto più che spettacolare per Garrone.
UDINESE-SIENA 1-0: la squadra di Guidolin vince 1-0, contro un Siena sprecone e sfortunato. I friulani non giocano benissimo e basta un gol di Muriel per fare andare in bambola la squadra di Iachini. Rosina sbaglia clamorosamente almeno due palle gol davanti a Padelli e il detto famoso che dice: «Gol sbagliato gol subìto» diventa realtà. Di Natale esce un po' acciaccato, al suo posto Ranegie. Il Siena ci prova sul finale, ma la forza offensiva della squadra toscana è davvero poca cosa. Ultimo posto sempre più consolidato, l'Udinese trova una vittoria non proprio brillante ma comunque importante.
INTER-TORINO 2-2: anche il posticipo tra Inter e Torino termina in pareggio. Nella prima frazione di gioco l'equilibrio regna sovrano: i granata giocano un ottimo calcio e Meggiorini approfitta di un errore di Guarin, battendo Handanovic e rispondendo al vantaggio iniziale di Chivu. Ancora il bomber granata in apertura di secondo tempo è letale, bravo a deviare in rete un assist al bacio di Cerci. L'Inter non ci sta e la reazione arriva al 22', grazie alla rete di Cambiasso, che solo sul secondo palo batte Gillet. Il Toro è volitivo e vuole vincere a tutti i costi, Handanovic però è miracoloso. Termina 2-2: risultato giusto, i neroazzurri guadagnano un punto sul 3° posto.
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