Napoli show, vola ''l'Aquila'', cadono Inter, Fiorentina e Juve

Il resoconto della 19 ^ giornata


Il 19° turno di serie A, che apre il nuovo anno, ci regala tante sorprese e risultati inaspettati: la Juventus perde in casa contro una straordinaria Sampdoria per 1-2, così la Lazio si autoproclama "l'anti-Juve" battendo il Cagliari per 2-1. La "Viola" di Montella perde il terzo posto, bloccata in casa dal Pescara per 2-0, ne giova il Napoli che infligge un poker alla Roma di Zeman. L'Inter viene asfaltata da una super Udinese per 3-0. Ma vediamo insieme tutte le partite:

CATANIA-TORINO 0-0: il Catania di Maran strappa un'importante punto al Torino, pareggiando una gara che si era messa in salita sin dai primi minuti. Lodi si fa espellere dopo soli 13', ma, nonostante questo, è la squadra etnea ad offrire il miglior gioco. L'occasione più nitida si presenta sui piedi di Bergessio, che su rigore colpisce la traversa. Il Torino subisce il contraccolpo e non riesce a sfruttare la superiorità numerica: riesce a rendersi pericoloso per la prima volta con Bianchi alla ripresa, che spreca con un tiro debole. Nonostante lo svantaggio numerico il Catania è volitivo, e si riversa nella metà campo avversaria, ma Gillet non viene battuto. Termina 0-0 con i granata troppo molli, Catania sfortunato. Maran viene espulso per proteste nel secondo tempo.

LAZIO-CAGLIARI 2-1: vola sempre di più l'aquila di Petkovic, che in virtù della sconfitta della Juve e della Fiorentina, si conferma sempre più, seconda forza del campionato e minaccia per i bianconeri. Il Cagliari continua a perdere. Accade tutto nel secondo tempo: nella prima frazione c'è da segnalare soltanto la traversa di Hernanes su punizione e l'espulsione del tecnico rossoblu Pulga, per proteste dopo un fallo fischiato contro Sau. La seconda frazione è molto più divertente: i sardi gelano l'Olimpico grazie alla rete di Sau che beffa Marchetti con un tiro angolato. I biancocelesti però non mollano spronati da Petkovic e trovano la rete del pareggio con Konko; la rete dà morale ai laziali che attuano un vero e proprio forcing nell'area rossoblu e al 40' Agazzi commette fallo in area su Klose, per l'arbitro è rigore, il portiere viene espulso: batte Candreva e non sbaglia. I sardi si innervosiscono e anche Cossu viene espulso. Grande vittoria della Lazio, Cagliari in preda al nervosismo finisce in 9 uomini la sua gara.

UDINESE-INTER 3-0: inizia con una grande vittoria l'anno per la squadra di Guidolin che batte l'Inter con un secco 3-0. Eroe di giornata il capitano Totò Di natale, autore di una doppietta. La prima frazione di gioco è molto equilibrata, l'Inter fa qualcosa di più, ma i friulani ripartono molto bene in contropiede con grande velocità e dinamismo, e dopo la traversa di Di Natale, proprio il numero 10 bianconero porta in vantaggio i suoi con un bel destro incrociato che batte Handanovic. I neroazzurri si innervosiscono e Juan Jesus rimedia un'espulsione che inciderà sulla gara. Infatti passa poco tempo e Muriel raddoppia: punizione troppo severa per l'Inter. Ma ancora Di natale vuole divertirsi e completa l'opera con una terza rete straordinaria, la seconda personale, bruciando Cambiasso sullo scatto. Vittoria meritata dell'Udinese, punizione forse troppo severa per la squadra di Stramaccioni che ora è 4^ a pari merito con la Fiorentina.

CHIEVO-ATALANTA 1-0: ancora una vittoria per il Chievo di Corini che vola a 24 punti. Vittima quest'oggi è l'Atalanta di Colantuono, troppo sfortunata ma anche molto imprecisa. Cofie dopo 37' minuti di equilibrio rompe le ostilità con un bel destro su assist di Thereau, che potrebbe raddoppiare ma fallisce una chiara occasione da gol. Gli orobici reagiscono ma Dainelli è a dir poco stepitoso a salvare per ben due volte la propria porta negando la gioia del gol agli ospiti. Nella seconda frazione di gioco Colantuono prova a mischiare un pò la carte alla ricerca del pareggio, ma il risultato non cambia. L'Atalanta non riesce a vincere da 3 giornate.

FIORENTINA-PESCARA 0-2: al "Franchi" di Firenze, il Pescara riesce a vincere una partita fondamentale in chiave salvezza contro una delle migliori formazioni del campionato. Eppure la Fiorentina era partita forte con Toni, ma Perin, oggi eroe di giornata, ha innalzato un muro sul quale la Viola sbatterà più volte. Il "portierino" abruzzese è strepitoso prima su Borja Valero, poi anche su Jovetic e Pasqual: e se la Fiorentina sbatte sul muro del Pescara, gli abruzzesi trovano due guizzi prima con Jonathas, bravo ad infilare Neto, nei primi minuti del secondo tempo, e poi sul finale, chiudono la gara con Celik. Impresa della squadra di Bergodi, bravissima, e retta dalle parate del proprio portiere, migliore in campo.

GENOA-BOLOGNA 2-0: ritorna a vincere il Genoa di Delneri, che inizia il nuovo anno con una nuova pelle. I nuovi acquisti, Matuzalem e Pisano, giocano molto bene, ma è Borriello a prendersi gli applausi del "Marassi" con una splendida doppietta, che stende un Bologna troppo lento. Il primo tempo è molto equilibrato, le squadre si studiano e non si scoprono tantissimo, un pò tirate dalla paura di non subire gol; i felsinei provano una timida pressione, l'ingresso di Diamanti a partita in corso mette in apprensione la difesa del Grifone, che però riesce a passare in vantaggio al 57' con Borriello, dopo una bella triangolazione con Immobile. Si ripete il bomber ex Juve alla mezzora con un preciso destro che batte Agliardi. Il Bologna ci prova, ma non accade più nulla. Vince il Genoa in casa, cosa che non accadeva dal 26 agosto scorso. Nel finale espulso Guarente per doppia ammonizione.

JUVENTUS-SAMPDORIA 1-2: grande impresa della Sampdoria che in 10 uomini, a causa dell'espulsione di Berardi, riesce a ribaltare il risultato e a portare a casa una vittoria dal gusto particolare. Il primo tempo è di marca Juve: solita fitta trama di passaggi, ma poca concretezza. Ci vuole Giovinco su rigore a sbloccare il risultato. Dopo il gol, la Samp, rimane in 10 per l'espulsione di Berardi, sciocco a commettere un fallo a centrocampo totalmente inutile. Nella seconda frazione di gioco i bianconeri fanno molto possesso palla, ma troppo sterile e Icardi ne approfitta realizzando un bel gol che gela lo "Juventus Stadium"; Conte, dopo il pareggio, butta dentro Quagliarella e Vucinic, ma sono sempre i blucerchiati a mettere in apprensione la squadra bianconera, che passa in svantaggio ancora per una rete del giovane Icardi, con un violento destro imprendibile per Buffon. La Juve ci prova, ma è sfortunata con Vucinic, che coglie la traversa. Finisce 2-1 per la Samp, con le urla di gioia di Delio Rossi. Juve troppo molle e lenta.

MILAN-SIENA 2-1: accade tutto nel secondo tempo tra Milan e Siena. La prima frazione di gioco è solo noia: i rossoneri deludono, il solito El Shaarawy prova a scuotere i suoi, ma non trova fortuna; i toscani sono molto intraprendenti, ma nè BogdaniRosina riescono a far del male. Cosi, nel momento migliore dei toscani, è Bojan a siglare il vantaggio per il Milan, che di testa anticipa Paci e la butta dentro. Poco dopo Felipe commette in area un ingenuo fallo su Pazzini, è rigore: se ne incarica lo stesso attaccante che non sbaglia. Inutile il gol della bandiera per il Siena siglato sul finale da Paolucci. Milan non troppo convincente nel primo tempo, ma buono nella ripresa. Siena sempre più ultimo.

PARMA-PALERMO 2-1: accade di tutto al "Tardini" di Parma, dove il Palermo rimedia l'ennesima sconfitta e complica la propria situazione di classifica. I ducali continuano a mietere successi importanti e a sognare qualcosa di più che la semplice salvezza. Il primo tempo vede più Palermo: i rosanero sono pericolosi con Ilicic, il Parma è troppo timido, ma viene salvato più volte da Mirante. Al 18' della ripresa, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Belfodil va valere i suoi metri, e trova la deviazione vincente che batte Benussi. Il Palermo subisce il contraccolpo psicologico e il Parma potrebbe chiudere più volte la gara, senza successo. Cosi, Budan, riesce a trovare un insperato pareggio al 40', ma quando ormai tutto sembrava scritto, ecco la terribile e dura legge del gol dell'ex, che questa volta pesa davvero come un macigno: Amauri al 48', in pieno recupero, si fa largo in area e gira verso la porta, Benussi non trattiene e i ducali possono fare festa. Terribile sconfitta per il Palermo.

NAPOLI-ROMA 4-1: è il match clou della giornata e le attese di una partita divertente non vengono deluse. Il mattatore della serata è Cavani, che con la sua tripletta, asfalta una Roma a corrente alternata. Il primo tempo si chiude col vantaggio dei partenopei, grazie alla rete di Cavani, dopo 4 minuti, la Roma prova a reagire, ma la difesa non fa i conti con l'uruguayano che si diverte e realizza una seconda rete fantastica. I giallorossi creano una marea di occasioni da rete, ma inspiegabilmente prima Pjanic e poi Bradley sprecano malamente davanti a De sanctis; per ogni gol "mangiato", un gol subìto si dice, e infatti ancora Cavani batte Goicochea per la terza volta. Osvaldo, risponde al collega, ma le ambizioni della Roma alla ricerca di un possibile pareggio, finiscono quando Pjanic si fa espellere e quando Maggio, in finale di gara, fa il 4-1. Napoli terzo in classifica, Roma sesta a 32 punti.


Giorgio Mannino 07/01/2013
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